di Virgilio Bonacci –
Decollatura – Ieri, 2 luglio 2026, piazza Perri è stata il teatro della cerimonia di inaugurazione della nuova Casa di Comunità del Reventino. Il tradizionale taglio del nastro non si riduce al simbolo dell’apertura di un nuovo presidio sanitario locale, ma rappresenta un pezzo importante nella strategia dell’Asp di rafforzamento dei servizi di prossimità.
Le video interviste
Proprio in quest’ottica i dottori Francesco Esposito e Luciano Manfredi, rispettivamente responsabile del neo istituto presidio e referente dell’ambito territorio lametino all’interno dell’ ASP di Catanzaro, hanno tenuto a sottolineare come questo sia un importante tassello per migliorare gli standard di cura per tutto il territorio del Reventino, grazie al personale già a pieno regime, composto da infermieri, medici e amministrativi, e ai piani per diversificare le prestazioni, implementando anche la presenza di specialisti. Piani che prevedono anche una stretta collaborazione con l’amministrazione comunale, in modo tale da rendere il servizio, già operativo H24, tagliato su misura per le reali esigenze della comunità. Proprio su questi aspetti, il potenziamento progressivo dell’offerta e l’attenzione alle esigenze reali della popolazione, ha tenuto il punto il sindaco Raffaella Perri, ponendoli come il focus degli sforzi congiunti di municipio, regione e ASP.
In pratica, la cerimonia di ieri, spezzata in due momenti distinti, cioè i saluti istituzionali e le dichiarazioni di circostanza dei già citati Esposito, Manfredi e Battistini, tenutisi nella sala consiliare del municipio di Decollatura, e l’inaugurazione vera e propria, della Casa di Comunità – che Battistini ha voluto visitare e conoscere il personale che vi opera – svoltasi nella struttura di piazza Perri ex poliambulatorio, è stata una manifestazione d’intenti da parte delle varie istituzioni verso un miglioramento dei servizi sanitari per i cittadini di tutta l’area interna del Reventino. Se tali intenzioni resteranno parole vuote o saranno seguite da fatti concreti, con un reale incremento della qualità e quantità del servizio, lo si potrà dire solo nei prossimi mesi. E proprio in merito a questo concetto, che è stato oggetto di una delle nostre domande ai presenti, uno dei temi spinosi affrontati e rilanciato anche dal sindaco Perri, ha riguardato il Centro di Salute Mentale (CSM) chiuso alcuni anni fa inopinatamente e che, proprio seguendo la linea indicata dai responsabili del nuovo presidio, ci si auspica possa essere riattivato.
Da segnalare la presena all’evento anche dei sindaci Michele Chiodo e Mario Cianflone, estremamente soddisfatti entrambi di questo importante traguardo tagliato grazie all’impegno e la sinergia tra gli enti coinvolti.

