Decollatura – «Il sindaco pro tempore, l’ingegnere Raffaella Perri, ha presentato una formale querela per diffamazione a mezzo stampa e social nei confronti di Mario Perri e Luigi De Grazia, respansibili di “Paese Mio” e “Orgoglio Decollatura”, insieme ai direttori di alcune testate giornalistiche che hanno pubblicato il comunicato dei predetti soggetti». E’ quanto riporta, in sintesi, una nota pervenuta in redazione che di seguito integralmente pubblichiamo.
Il sindaco ha tenuto a sottolineare come queste continue polemiche strumentali e la diffusione di articoli diffamatori non facciano altro che gettare un’ombra ingiustificata su Decollatura, col solo risultato di cucire addosso al paese una narrazione negativa.
Al contrario, l’Amministrazione esprime e conferma la massima stima e gratitudine nei confronti di tutta la macchina comunale. Il comportamento ineccepibile dei dipendenti, dei responsabili d’area e dei segretari comunali che si sono succeduti nei quattro anni di mandato (dal 2021 a oggi) rappresenta un punto fermo di serietà, trasparenza e correttezza istituzionale. Gli uffici, pur operando costantemente in condizioni di sotto-organico, continuano a lavorare alacremente e con assoluto rigore per il bene della comunità.
Da parte dei due esponenti sono, inoltre, pervenute numerose e ripetitive richieste di accesso. Con ripetuti solleciti agli uffici, giunti prima ancora che decorressero i termini di legge per la definizione dei procedimenti, ciò ha complicato il regolare e sereno svolgimento delle attività lavorative degli uffici comunali. Proprio per tutelare la continuità dei pubblici servizi, a fronte di richieste così pressanti, la Segretaria Comunale, la dott.ssa Filomena Grande, si è rivolta a S.E. il Prefetto di Catanzaro il 7 aprile 2026, formalizzando una richiesta di parere.
Viene infine smentita categoricamente qualsiasi manipolazione o gestione illecita dei dati sensibili, difatti nessuno degli amministratori comunali ha accesso ai dati inseriti dai genitori in fase di registrazione, trattandosi di una piattaforma gestita interamente da una società terza.
Oltretutto, il Comune per l’attuazione della convenzione Donacod non ha avuto costi, ma solo una facilitazione nella gestione dei servizi di pagamento; nemmeno i genitori hanno avuto costi aggiuntivi per i servizi offerti. L’utile di Danacod è stato generato esclusivamente da accordi privati con gli esercizi commerciali fidelizzati, che offrono scontistica ai clienti che utilizzano la piattaforma.
Ritenendo le affermazioni gravemente lesive dell’onore e del decoro dell’amministrazione guidata dal 2021, il sindaco ha formalizzato la querela per il reato di diffamazione, consumato mediante l’uso di strumenti informatici e telematici. Il sindaco si è già riservato la costituzione di parte civile nel futuro procedimento penale per il riconoscimento del danno».

