Dalla Sila alla conquista della Lapponia, Saverio Bianco secondo in sella alla sua fat bike
Santino Pascuzzi
Dalla Calabria alla conquista della Lapponia per una gara sportiva: la “Rovaniemi150” impegnativa, difficoltosa ed unica.
Con una buona prestazione Saverio Bianco, guida ufficiale del Parco Nazionale della Sila e maestro di mountain bike, socio fondatore e accompagnatore del gruppo Discovering Reventino, porta a casa un buon piazzamento nella non semplice gara “Arctic Winter Race” svolta nella città di Rovaniemi in Finlandia, ottenendo il secondo posto nel percorso di 66 km, conquistato in sella alla sua speciale bicicletta da fuoristrada, una fat bike o mountain bike con una larghezza dei copertoni maggiore del normale.
Dopo aver partecipato nelle scorse settimane, alla Sila Tre Vette – Winter Challange – la sfida invernale più a sud d’Europa svolta a Camigliatello Silano, il gruppo di atleti della Sila, Saverio Bianco, Pietro Grande e Giuseppe D’Amico, sono partiti insieme per prendere parte alla gara in Lapponia.
Sono tre le specialità previste: a piedi, in fat bike, con gli sci. Giuseppe D’Amico nella gara a piedi e Saverio Bianco insieme a Pietro Grande, invece, hanno affrontato la sfida con la fat bike. La manifestazione sportiva come da programma si è tenuta nella città di Rovaniemi nel periodo dal 22 al 25 febbraio 2019.
La Lapponia è la regione più a nord della Finlandia, al confine con la Svezia, la Norvegia, la Russia e il Mar Baltico. È conosciuta per le grandi zone subartiche disabitate, le stazioni sciistiche e fenomeni naturali come il sole di mezzanotte e l’aurora boreale. Il capoluogo, Rovaniemi, è il punto di partenza per visitare la regione.
Proprio da Rovaniemi, nota come paese natale “ufficiale” di Babbo Natale, arriva la notizia che il giovane e appassionato atleta Saverio Bianco originario di Bianchi, in provincia di Cosenza, ha conquistato il secondo posto nel percorso di 66 km nella categoria fat bike, della Rovaniemi150, “Arctic Winter Race”, una delle gare invernali più dure al mondo.
Nell’ordine di arrivo ufficiale della gara ha iscritto il proprio nome anche l’altro atleta calabrese, arrivando al 4° posto, Pietro Grande, sempre nella categoria fat bike. Giuseppe D’Amico si è battuto come un guerriero, fino alle fine era nei primi posti, purtroppo un problema al ginocchio ha rallentato la sua gara. Ha comunque concluso il percorso.
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Il tracciato, disegnato tra neve e ghiaccio, è stato affrontato con tutta la tenacia, forza e passione di chi già ama e vive con impegno le montagne calabresi.
Di seguito riportiamo – come informa Piero Cantore da Camigliatello Silano che ha inviato in redazione una nota – una prima dichiarazione di Saverio Bianco rilasciata poco dopo il suo arrivo. <<Una gara dura fin dal primo minuto. Pronti partenza boom, i primi 10 km fatti ad una media di 20 km orari su di un fiume ghiacciato fino al primo check point di Porohovi. Ho spinto fino al 22 km per creare un buco fino ad incrociare il lago. 11 km infernali fatti nel mezzo del lago Sinettäjärvi dove ho cercato di pedalare senza sfinirmi troppo, facendomi sfilare per seguire i solchi lasciati nella neve fresca. Al terzo check di Mellavara al 36 km ero 4. Ripresa la ice road (strade per motoslitta) che mi porta a Sinettänlaavu inizio una costante progressione e subito dopo l’ultimo check di Porohovi 2 balzo in seconda posizione e negli ultimi 10 km ho spinto il massimo rapporto a testa bassa staccando abbondantemente il secondo>>.
Da rilevare che i complimenti arrivano anche da parte dei componenti e amici di Discovering Reventino, Comunity mapping, promozione territoriale 2.0 dell’area del Reventino e dintorni, che con orgoglio hanno inteso salutare il successo di Saverio, socio fondatore e accompagnatore del gruppo, con le congratulazioni per il successo conseguito in Lapponia ma per di più per aver portando in alto in nome della Calabria.
Inoltre ci uniamo come gruppo di redazione de ilReventino.it e vogliamo far pervenire i complimenti al bravo Saverio Bianco come a Pietro Grande e a Giuseppe D’Amico per le belle prestazioni individuali e l’ottimo risultato di gruppo distinguendosi nella difficile gara.