
Una biblioteca che sarà completamente rinnovata e trasformata in biblioteca digitale, associata alla ReteIndaco, con migliaia di e-book messi a disposizione degli studenti, dei genitori e di tutto il territorio.
Un’immagine che evidentemente la rappresenta bene, come una ragazza dei nostri tempi, intelligente, preparata, sensibile, che avrebbe certamente finito gli studi in modo brillante e affrontato la vita con la determinazione che le si legge sul viso.
Rachele è stata alunna del Liceo e, in effetti, non è mai stata dimenticata, dalla sua scuola, dai suoi insegnanti, dai suoi compagni e perfino dalla psicologa dell’ospedale in cui ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita.
Ma sullo schermo, già campeggiava una poesia per Rachele, scritta da un anonimo e ritrovata sulla sua tomba. Una poesia struggente e commovente: “Auguri di panna / di pizza / di amici. / Auguri di luce / di cielo / d’eterno. / Tristezza, / non sei stata invitata.”
Il dirigente scolastico Antonio Caligiuri ha preso brevemente la parola per dire innanzi tutto “bentornata Rachele”, e poi per ricordare il suo attaccamento alla scuola e allo studio, anche nei momenti in cui la malattia stava prendendo il sopravvento su di lei.
Poi sono stati letti i ricordi dei suoi insegnanti delle scuole medie e del Liceo.
E sono stati evidenziati i tratti della figura di
E non è stato difficile capire che, già in così giovane età, aveva tutte le carte in regola per riuscire nel suo intento, quando è stato letto un estratto da un suo tema, scritto in ospedale, sulle trasformazioni della famiglia nel XX secolo.
Il tutto si è concluso con una coreografia di danza, a lei
Quando è arrivato il momento per la madre di scoprire la targa con il nome di Rachele associato alla biblioteca, si è avuta la consapevolezza che non poteva essere fatta scelta migliore: la biblioteca di una scuola, luogo di cultura per eccellenza, dedicata a una ragazza che aveva fatto proprio dello studio una delle sue ragioni di vita.
di Raffaele Cardamone
