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Crescere insieme è possibile: a San Pietro Apostolo un incontro che lascia il segno

Nel cuore del borgo di San Pietro Apostolo, tra le mura storiche del Palazzo Mazza, sabato 18 si è respirata un’aria diversa: quella di una comunità che si ritrova, si ascolta e sceglie di crescere insieme.

A promuovere il seminario sono stati il Comune, l’UNPLI e la Pro Loco, rappresentata dalle socie Marietta Sacco e Grisel Richard, che ne ha curato anche ideazione e coordinamento, insieme all’Ente Formazione Promethes. Un appuntamento che ha visto la partecipazione sentita delle istituzioni, con il vicesindaco Maurizio Tomaino, e della comunità religiosa guidata da don Pasqualino Gualtieri: voci diverse, unite nell’introdurre con semplicità e intensità l’intervento della dott.ssa Graziella Mazza.

Fondatrice di Formazione Promethes, psicologa-psicoterapeuta ed esperta in analisi del comportamento, che da oltre 26 anni lavora per il benessere psico-educativo di famiglie, giovani e docenti, con il suo stile diretto, empatico e sorprendentemente leggero, ha saputo trasformare contenuti profondi in un dialogo vivo, fatto di sorrisi, riflessioni e momenti di autentica connessione.

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La sala gremita, composta da persone di tutte le età, ha dato vita a qualcosa di raro: un confronto sincero sul valore del crescere insieme. Si è parlato di radici e futuro, di ragazzi che vent’anni fa sedevano tra quelle stesse sedie e che oggi rappresentano il cuore pulsante del paese. Un passaggio generazionale che non divide, ma unisce.

Al centro, temi universali: il valore dell’attesa in un mondo che corre, la frustrazione come leva di crescita, l’errore come opportunità, la diversità come ricchezza. E ancora, l’urgenza di imparare ad amarsi per poter amare, di mettersi a disposizione degli altri e, soprattutto, di avere il coraggio di chiedere aiuto.

Un messaggio forte, amplificato anche grazie alla diretta social curata dalla giovane Elena Villella. Credere nei ragazzi, ascoltarli davvero, esserci. Perché oggi più che mai, tra social e realtà virtuali, il bisogno più grande resta quello di sentirsi visti, compresi, accolti.

Due ore intense, attraversate da un filo invisibile ma potentissimo: l’emozione di esserci. Un sentimento condiviso che ha trasformato un semplice seminario in un’esperienza collettiva, capace di lasciare un segno.

“Abbi cura di te, del tuo corpo e della tua anima”: non solo una frase, ma un invito che, da San Pietro Apostolo, continua a risuonare ben oltre le porte del palazzo.

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