
“Ciò è inaccettabile. Rivolgo un personale e pressante appello al Presidente Santelli – dice ancora Napoli – affinché attui, con la sua Giunta, ciò che si era impegnata a fare, subito, senza ulteriori rinvii. L’emergenza è tale che fa crescere una irritazione incontenibile tanto più se si basa sulla illusione di promesse disattese: tutto ciò crea una condizione ideale per più clamorose manifestazioni di proteste che, francamente, con un po’ più di buona volontà e di senso di responsabilità, prima che la disperazione prenda il sopravvento, si possono evitare”.
“In mancanza di fatti concreti, scenderemo di nuovo in piazza con una protesta permanente. Svegliatevi ed agite subito, oggi stesso, prima che la situazione precipiti. Il 12 ottobre prossimo, infatti, se le richieste non verranno ascoltate le pmi di Confapi Calabria e Federnoleggio-Confesercenti scenderanno in piazza davanti la Cittadella regionale”.
“Nonostante le numerose sollecitazioni, – prosegue la nota – in seguito alle manifestazioni di maggio e giugno, da parte delle associazioni datoriali, rivolte alla Regione Calabria, per l’assenza di attenzioni e fondi per la ripartenza del settore, le promesse di aiuto assunte da parte dell’ente sono state disattese. La categoria NCC bus e auto, sicuramente la più colpita o tra le più colpite dalla crisi scaturita dall’emergenza Covid, è ancora ferma al palo, come nei mesi del lockdown e vede profilarsi all’orizzonte un periodo di almeno 6-8 mesi di ulteriore fermo totale. La filiera dei trasporti privati di persone – conclude Napoli – è, dunque, al collasso totale. Sta attraversando una crisi senza precedenti. Il gruppo Confapi Calabria è amareggiato dalla condotta della Regione che, inspiegabilmente, ha a disposizione ingenti risorse per sostenere la categoria a seguito delle rimodulazioni dei fondi europei ma non vuole impiegarle a sostegno delle imprese del settore NCC”.
