
Era dunque il lontano 11 aprile 1970, esattamente 50 anni fa, che veniva fondato questo storico Circolo Tennis. In quegli anni, a Soveria Mannelli, si praticava solo il calcio. Troppo poco, benché lo sport della pedata, sport nazionale per eccellenza, fosse degnamente rappresentato dalla Garibaldina, la squadra locale il cui nome si ispira alla celebre impresa dei Mille col disarmo, a Soveria Mannelli, dei soldati borbonici del generale Ghio.
Il tennis era una sorta di chimera che sembrava essere di là da venire e la cui passione veniva coltivata da uno sparuto gruppo di amici che poteva solo vedere in Tv una finale del Roland Garros o di Wimbledon o ancora gli incontri di Coppa Davis. Ma fu proprio in quel periodo che si cominciò a pensare alla possibilità di fondare un circolo tennistico, discutendone magari nei bar o passeggiando su Corso Garibaldi.
Iniziarono così delle serrate trattative con il Comune di Soveria Mannelli e con l’allora Sindaco Domenico “Micuzzu” Loiacono per ottenere il terreno su cui costruire dei campi da tennis e il permesso di costruirli. L’Amministrazione di allora fu sensibile e così, nella primavera del 1969, si poté dare inizio ai lavori, in località “Gentile” a ridosso dell’Ospedale Civile in via di costruzione.
I lavori furono eseguiti “in economia” e durarono pochi mesi. Si misero all’opera gli stessi amici che intendevano fondare un circolo, aiutati da alcune imprese locali. Si fecero le opportune opere di sottofondazione e si posarono gli strati di base, mentre la superficie dei campi fu realizzata in asfalto, che allora era la tecnica di pavimentazione più economica, più duratura e meno soggetta a interventi di manutenzione.
Fu così che a Soveria Mannelli si cominciò a giocare a tennis mentre i quattro moschettieri azzurri: Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli, si apprestavano a vincere nel 1975 la Coppa Devis.
Tra quei pionieri, citiamo alcuni dei soci fondatori che firmarono l’atto costitutivo. C’erano dei personaggi molto noti e stimati di Soveria Mannelli, e purtroppo in alcuni casi oggi scomparsi: Mario Rubbettino, Luigi Capolupo, Maria Luisa Marotta, Cecilia Rubettino, Francesco Sirianni ’45, Peppe Chiodo, Basilio Molinaro, Franco De Filippis, Mario Sirianni, Gigetto Colosimo, Domenico Loiacono, Angelo Cardamone, Rita Marchio, Saverio Colistra, Franco Anastasio e Ciccillo Sirianni.
Una bella storia, che continua ancora oggi dopo 50 anni, purtroppo parzialmente in esilio, almeno per quel che riguarda il tradizionale Torneo di Ferragosto, che nell’ultimo periodo si è svolto per tre anni a Lamezia Terme (ospitato grazie a Raffaele La Scala) e per quattro anni ad Altomonte (ospitato grazie a Peppe Gallicchio).
Ma restano per fortuna “in casa” i ragazzi della Scuola Tennis, il progetto Racchette di Classe per le scuole, il campionato a squadre, e soprattutto i soci storici: Giuseppe Peronace, Emilio Marasco, Peppe Chiodo, Franco Sirianni, Luigi Anastasio, Dario Rizzo, Michele ed Edoardo Peronace, Paolo Tomarchio, Andrea Pascuzzi, Rorino Marasco, Cino e Federico Bonacci, Ennio Bonacci (per sempre). Ma anche i giocatori che si sono alternati in questi ultimi otto anni di attività senza mai pretendere nulla: Gennaro Morabito, Michele Amatruda, Giovanni Carnovale, Adriano Libassi, Ennio Pedersoli, Raffaele Staglianò, Roberto Ascioti, Domenico Scarpino, Antonio Trapuzzano.
di Raffaele Cardamone
