Non stava bene da diverse settimane per un tumore e oggi, 23 ottobre 2026, la sua esperienza terrena è arrivata al capolinea.
Cerva piange la morte dell’eremita Piero Bucciotti, in arte Svami Atmananda. Aveva un male incurabile, ma non se l’è sentita di affrontare le cure ed è tornato nel suo luogo del cuore aspettando l’attesa dipartita.
Da 45 anni viveva nelle montagne tra Cerva e Andali in un’umile casa senza luce e acqua.
Diceva spesso: “Qui mi inondo di solitudine”.
Provava compassione per tutti gli esseri viventi convinto com’era che ogni individuo è parte di un tutto.
Non conosceva internet e spesso di esprimeva a gesti senza l’utilizzo della parola.
Cultore di discipline orientali, è stato per decenni un punto di riferimento per tante persone attratte dai benefici della meditazione.
L’ultima uscita pubblica di Piero è stata nella vicina Petronà dove ha presentato il libro “Monachesimo tra preghiera, poesia e profezia”.
L’eremita umbro, anni 78, ha preso parte alla contestazione giovanile del ‘68, ha conosciuto don Milani e poi ha girato mezza Asia per carpire i segreti delle discipline orientali.

