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	<title>Giovani imprenditori Archivi - ilReventino.it</title>
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	<description>vi raccontiamo la Calabria centrale</description>
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	<title>Giovani imprenditori Archivi - ilReventino.it</title>
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		<title>Turismo Verde-Cia Mario Grillo riconfermato alla guida dell&#8217;associazione agrituristica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 06:53:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FATTI]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[Agriturismo]]></category>
		<category><![CDATA[attività imprenditoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Cammini d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Verde-Cia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;imprenditore calabrese Mario Grillo è stato riconfermato presidente di Turismo Verde, l&#8217;associazione agrituristica di Cia Agricoltori Italiani. Una riconferma che rafforza il percorso avviato negli ultimi anni e che punta a consolidare il ruolo dell&#8217;agriturismo come leva strategica per lo sviluppo delle aree rurali. Titolare di un&#8217;azienda biologica innovativa a Camigliatello Silano, Grillo rappresenta un modello di impresa agricola [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/turismo-verde-cia-mario-grillo-riconfermato-alla-guida-dellassociazione-agrituristica/">Turismo Verde-Cia Mario Grillo riconfermato alla guida dell&#8217;associazione agrituristica</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;imprenditore calabrese <b>Mario Grillo</b> è stato riconfermato <b>presidente di Turismo Verde</b>, l&#8217;<b>associazione agrituristica di Cia Agricoltori Italiani</b>.</p>
<p>Una riconferma che rafforza il percorso avviato negli ultimi anni e che punta a consolidare il ruolo dell&#8217;agriturismo come leva strategica per lo sviluppo delle aree rurali.</p>
<p>Titolare di un&#8217;azienda biologica innovativa a <b>Camigliatello Silano</b>, Grillo rappresenta un modello di impresa agricola moderna e multifunzionale.</p>
<p>La sua realtà si estende su circa 150 ettari e integra allevamento, ospitalità, attività didattiche, servizi sociali e vendita online, interpretando in modo evoluto le potenzialità dell&#8217;agricoltura contemporanea.</p>
<p>Nel nuovo mandato, come risposta alle fragilità delle aree interne, <b>Turismo Verde-Cia</b> intende rafforzare il posizionamento dell&#8217;agriturismo come presidio attivo del territorio.</p>
<p>Non solo come destinazione turistica, ma come punto di riferimento per comunità e viaggiatori, soprattutto lungo i <b>Cammini d&#8217;Italia</b> e nelle zone interne spesso segnate da carenze infrastrutturali.<b></b></p>
<p>In questo scenario, le aziende agricole assumono un ruolo sempre più centrale anche sotto il profilo sociale, configurandosi come veri e propri centri di welfare rurale e servizi di prossimità.</p>
<p>&#8220;<i>L&#8217;agriturismo è oggi un catalizzatore per le nuove generazioni di imprenditori</i> &#8211; ha dichiarato Mario Grillo &#8211; <i>ma per affrontare le sfide del mercato e intercettare i nuovi trend turistici serve maggiore flessibilità. È necessaria una revisione delle leggi regionali che renda più agile la gestione dell&#8217;accoglienza e definisca con chiarezza le attività agricole connesse.</i>&#8221;</p>
<p>Il programma del nuovo mandato si sviluppa lungo direttrici strategiche che guardano alla formazione, all&#8217;innovazione, alla sostenibilità e alla qualificazione dell&#8217;offerta agrituristica.</p>
<p>Particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione del <b>marchio Agrichef</b>, con percorsi di formazione continua e il consolidamento del Festival nazionale realizzato in collaborazione con gli istituti alberghieri, con l&#8217;obiettivo di formare nuove professionalità legate alla cucina contadina.</p>
<p>Inoltre, proseguirà l&#8217;impegno sul fronte della sostenibilità attraverso il progetto <b>&#8220;Così buono da portarlo a casa&#8221;</b>, che promuove l&#8217;utilizzo della <b>doggy bag</b> negli agriturismi, contribuendo alla diffusione di pratiche virtuose contro lo spreco alimentare.</p>
<p>Al centro dell&#8217;azione anche la multifunzionalità, intesa come evoluzione dell&#8217;azienda agricola in un sistema integrato capace di unire produzione, accoglienza, didattica, servizi sociali e commercio digitale.</p>
<p>La riconferma di Mario Grillo rispecchia in pieno un modello calabrese di agricoltura moderna e competitiva, e rappresenta un riconoscimento al percorso di innovazione portato avanti dall&#8217;imprenditore, che con la sua abilità ha sviluppato un modello agricolo capace di coniugare tradizione e modernità.</p>
<p>Un&#8217;esperienza di tutto rispetto che dimostra come l&#8217;agricoltura calabrese possa competere sui mercati contemporanei puntando su qualità, sostenibilità e diversificazione delle attività, senza perdere il legame con il territorio.</p>
<p>Con questa visione, Turismo Verde-Cia si prepara ad affrontare le sfide del prossimo futuro, rafforzando il ruolo dell&#8217;agriturismo come motore di sviluppo economico, sociale e culturale delle aree rurali italiane.</p>
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		<title>Una Calabria che vuole rinascere: Giovani Imprenditori al centro del riscatto calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 10:18:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[Tiriolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo spopolamento in Calabria rappresenta una delle sfide più gravi e complesse. Negli ultimi decenni, la Regione ha visto un costante declino demografico, alimentato da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali. L’emigrazione verso le aree più sviluppate del Paese e all’estero, in cerca di migliori opportunità lavorative, ha impoverito i patrimoni demografici locali. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/una-calabria-che-vuole-rinascere-giovani-imprenditori-al-centro-del-riscatto-calabrese-4/">Una Calabria che vuole rinascere: Giovani Imprenditori al centro del riscatto calabrese</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h3>Lo spopolamento in Calabria rappresenta una delle sfide più gravi e complesse. Negli ultimi decenni, la Regione ha visto un costante declino demografico, alimentato da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali. L’emigrazione verso le aree più sviluppate del Paese e all’estero, in cerca di migliori opportunità lavorative, ha impoverito i patrimoni demografici locali.</h3>
<h3>Questo fenomeno è accompagnato da un invecchiamento della popolazione e dalla desertificazione di interi comuni, in particolare nelle aree montane e interne. L’abbandono delle tradizioni agricole e artigianali ha inoltre minato le fondamenta di un’economia locale già fragile.</h3>
<h3>Oggi le conseguenze dello spopolamento si riflettono su diversi aspetti della vita collettiva, tra cui la riduzione dei servizi essenziali, la perdita di identità culturale e l’erosione del tessuto sociale. Affrontare lo spopolamento in Calabria richiede interventi mirati e strategie di sviluppo sostenibile che valorizzino le risorse locali e promuovano un rinnovato interesse verso il territorio, puntando soprattutto sui giovani. Per questo motivo, “Storie di Inchiostro – Studio di Copywriting” e “ilReventino” hanno deciso di intervistare alcuni <a href="https://www.ilreventino.it/una-calabria-che-vuole-rinascere-giovani-imprenditori-al-centro-del-riscatto-calabrese-3/">giovani imprenditori</a> che hanno scelto di costruire il loro futuro in Calabria.</h3>
</blockquote>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-106024 alignleft" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-WhatsApp-2025-01-08-ore-18.34.44_89ffa900-297x350.jpg" alt="" width="364" height="429" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-WhatsApp-2025-01-08-ore-18.34.44_89ffa900-297x350.jpg 297w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-WhatsApp-2025-01-08-ore-18.34.44_89ffa900-750x885.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-WhatsApp-2025-01-08-ore-18.34.44_89ffa900.jpg 868w" sizes="(max-width: 364px) 100vw, 364px" /></p>
<p>Oggi – grazie al lavoro di <strong>Vittoria Puleo</strong>, tirocinante di<strong> Storie di Inchiostro</strong> – abbiamo intervistato <strong>Pierluigi Lubello</strong> un giovane imprenditore. Insieme a <strong>Giuseppe Rotella</strong>, ha recentemente inaugurato <strong>Idro</strong>, una pizzeria a Tiriolo che unisce tradizione e innovazione in una visione rivolta al futuro.</p>
<p>Il mondo della ristorazione è un mondo assai vasto. Approcciarsi a questo settore è una sfida, un rischio. Bisogna differenziarsi, bisogna essere innovativi, ma allo stesso tempo rispettare la tradizione.</p>
<p>L&#8217;idea di <strong>Idro</strong> prende vita davanti a una birra, frutto dell&#8217;incontro tra due giovani amici pronti a mettersi in gioco. Pierluigi e Giuseppe hanno scelto di non avvalersi dei fondi offerti dalla Regione Calabria, preferendo invece di chiedere supporto alle imprese locali. Sono convinti che la collaborazione tra le attività del territorio sia essenziale per la rinascita di un comune come Tiriolo.</p>
<h3><strong>Tradizione e innovazione: il sogno di &#8220;Idro&#8221;.</strong></h3>
<p><strong>Parlaci di te e del lavoro che svolgi.</strong><br />
&lt;&lt;Sono Pierluigi Lubello, nato e cresciuto a Tiriolo. Per molto tempo ho fatto l’aiuto pizzaiolo. Ho deciso poi di far crescere questa passione e renderla parte integrante della mia vita in modo più professionale. Ho fatto formazione in pizzerie abbastanza importanti. Insieme al mio amico e socio Giuseppe Rotella, abbiamo deciso di metterci in proprio. Anche lui condivide la mia stessa passione per il cibo. Insieme abbiamo deciso di intraprendere questa strada&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Hai fatto formazione in Calabria o sei stato fuori Regione?</strong><br />
&lt;&lt;Ho fatto formazione in Calabria, in una pizzeria di Catanzaro che detiene due spicchi “Gambero Rosso”. Ho avuto la fortuna di trovare un ragazzo che non è stato geloso del suo lavoro. Mentre annotavo le ricette di nascosto, lui mi incoraggiava a farlo senza timori. Anzi, si è offerto di darmi una mano per scrivere le dosi corrette. Strano, perché in questo ambito sono tutti molto freddi umanamente. È stata per me una grande fortuna e una grande crescita professionale&gt;&gt;.</p>
<p><strong>So che siete in due a gestire questa attività. Come vi dividete i compiti e le responsabilità? Lavorare in società è difficile o può essere un vantaggio? </strong><br />
&lt;&lt;Può essere entrambe le cose. Difficile perché siamo sempre due teste da mettere d’accordo, bisogna sempre arrivare ad un compromesso. Abbiamo due caratteri opposti. I compiti, naturalmente, sono divisi tra noi e rispecchiano ciò che ci piace e ci appassiona di più. Io gestisco la cucina e la pizzeria, Giuseppe si occupa della sala e del bar, ma anche della logistica e della burocrazia&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Come nasce l’idea di Idro?</strong><br />
&lt;&lt;Idro guarda avanti, al futuro. Scegliamo di utilizzare farine naturali e prodotti locali, ma trattiamo anche formaggi e salumi che vengono prodotti al nord. L’impasto della nostra pizza è diverso da quello tradizionale, e non poco. È un impasto a medio-alta idratazione con una maturazione in massa e uno stadio a temperatura controllata&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Offrite prodotti che sono diversi dal solito. Cosa vi ha spinto ad investire nel vostro paese?</strong><br />
&lt;&lt;Abbiamo deciso di azzardare e metterci la faccia, a volte il contemporaneo e l’innovazione non sono capiti. Molti nostri clienti vengono da paesi vicini o da zone come Lamezia, Catanzaro e Soverato. Apprezzano molto la nostra pizza e si complimentano per la qualità di alto livello. Più volte, anche i turisti che vengono in vacanza ci dicono di non aver mangiato mai una pizza simile. È per noi una soddisfazione. Nel nostro piccolo vogliamo contribuire a far crescere il nostro paese, puntiamo a questa rinascita. Tiriolo ha bisogno di giovani che investono nel territorio. Anche se non è sempre semplice, poiché gli aiuti sono piuttosto scarsi non solo a livello regionale, ma anche a livello comunale. Noi abbiamo aperto da poco, ci vogliamo provare e crediamo tantissimo in questa nostra attività. Cerchiamo di migliorarci e offrire questo servizio diverso e innovativo sperando che il nostro impegno sia apprezzato sia dai nostri concittadini e sia da chi viene da fuori&gt;&gt;.</p>
<p><strong><img decoding="async" class=" wp-image-106025 alignright" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-WhatsApp-2025-01-08-ore-18.34.44_e4973659-233x350.jpg" alt="" width="282" height="424" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-WhatsApp-2025-01-08-ore-18.34.44_e4973659-233x350.jpg 233w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2025/01/Immagine-WhatsApp-2025-01-08-ore-18.34.44_e4973659.jpg 683w" sizes="(max-width: 282px) 100vw, 282px" /></strong></p>
<p><strong>Avete usufruito dei fondi che la regione Calabria offre ai giovani imprenditori?</strong><br />
&lt;&lt;No, abbiamo scelto di metterci le mani in tasca e di farci aiutare delle piccole aziende e imprese presenti nel nostro paese. In merito ai fondi, non sempre sono d’aiuto come sembra. Ci sono delle garanzie da rispettare. Aprire un’attività è un rischio in modo particolare se, nel paese in cui investi, la popolazione dimezza di anno in anno. Non sai quanto può durare la tua attività, non sai se puoi effettivamente rispettare ciò che la regione chiede per usufruire dei fondi&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Pensate che la regione Calabria aiuti realmente i giovani che decidono di rimanere?</strong><br />
&lt;&lt;No, sotto nessun punto di vista. La Regione non incentiva i giovani a rimanere nella propria terra. Se per assurdo ci fossimo affidati ai fondi, avremmo aperto con molto ritardo o non avremmo aperto proprio. Inoltre è fondamentale anche l’aiuto dei comuni. Le spese della spazzatura sono eccessive, e il servizio a volte è carente. Sono spese che bisogna affrontare, certo. Ma il comune deve agevolare chi decide di rimanere e investire&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Oltre al contemporaneo, c’è una fusione con la tradizione gastronomica calabrese. Infatti, trattate prodotti del territorio ma in chiave moderna. Come riuscite a conciliare tradizione e innovazione?</strong><br />
&lt;&lt;Tradizione e innovazione si conciliano da sole, basta solo aggiungere un po&#8217; di fantasia e di manualità. L’innovazione senza la tradizione non esiste. Noi, ad esempio, abbiamo creato una crema di nduja e miele da utilizzare su una nostra pizza, forse nessuno ci ha mai pensato ad unire questi due elementi così diversi tra loro&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Pensate che la vostra pizza possa essere un valore aggiunto per Tiriolo? </strong><br />
&lt;&lt;Come ti ho detto prima, puntiamo sulla rinascita del nostro paese. Il nostro obiettivo è anche la collaborazione con le altre attività, infatti vorremmo più collaborazione senza invidia o risentimento. Ognuno è particolare e si caratterizza per un proprio punto di forza, noi non vogliamo rubare il posto a nessuno. Puntiamo a crescere e ad espanderci sempre di più, non per essere i migliori in assoluto, ma è bello sapere che magari un nostro cliente che viene da Soverato poi decide di andare in paese per bere una birra, gustare un gelato, o semplicemente per fare una passeggiata&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Qual è il segreto per una pizza che riesce a distinguersi dalle altre?</strong><br />
&lt;&lt;È molto semplice: l’amore, la passione, il tempo e la dedizione. Ma al primo posto l’amore. Per avere un buon prodotto bisogna avere tempo e pazienza. Il mio impasto richiede una lavorazione di circa due giorni. Non si tratta solo della scelta dei prodotti, bisogna stare attenti alle temperature e a tante altre cose&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Cosa ti motiva ogni giorno a lavorare in un settore che è molto competitivo? Ci sono aspetti del lavoro che ti entusiasmano particolarmente e che ti danno una particolare soddisfazione?</strong><br />
&lt;&lt;Ti dico ciò che mi demotiva. Le persone pensano che la pizza si debba mangiare solo il sabato, a noi che lavoriamo nel settore non ci fa piacere. La pizza non si mangia solo il sabato. È demotivante vedere il locale meno popolato durante la settimana. Il sabato, invece, il telefono squilla ininterrottamente, la sala è strapiena ed è brutto dire di no a chi vorrebbe guastare il nostro prodotto. Ciò che mi soddisfa, invece, è il prodotto che creiamo. Il 98% delle persone sono soddisfatte, dicono sia una pizza leggerissima e mangiabile a tutte le ore. Ad esempio, c’è anche chi viene e mangia due pizze&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Cosa consiglieresti a chi decide di investire in ambito gastronomico in Calabria?</strong><br />
&lt;&lt;Per differenziarsi sono necessarie, come già detto, passione e amore. Decidere di investire in questo ambito sembra facile, perché chiunque potrebbe fare un piatto di pasta o una pizza, ma metterci la passione significa tanto. L’idea mia e di Giuseppe nasce davanti a una birra ed è diventata pian piano realtà. A un certo punto della vita, senti la necessità di voler avverare i tuoi sogni, e anche se questo comporta diversi sacrifici e più responsabilità, sai che stai facendo qualcosa di buono. Questo locale mi è sempre piaciuto: è in una zona di passaggio, è piccolo e quindi gestibile. Lo abbiamo reso molto carino grazie all’aiuto di un architetto e interior-design molto in gamba. Abbiamo il tempo per crescere. Siamo contenti della realtà che abbiamo creato, è il nostro sogno, e i sogni a volte si avverano. A chi decide di rimanere il Calabria direi di farlo. Tutti vanno fuori ed è molto triste, ma a volte è la scelta più semplice&gt;&gt;.</p>
<p><b> </b></p>
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		<title>Una Calabria che vuole rinascere: Giovani Imprenditori al centro del riscatto calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 15:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[Tiriolo]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[ilReventino.it]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo spopolamento in Calabria rappresenta una delle sfide più gravi e complesse. Negli ultimi decenni, la Regione ha visto un costante declino demografico, alimentato da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali. L’emigrazione verso le aree più sviluppate del Paese e all’estero, in cerca di migliori opportunità lavorative, ha impoverito i patrimoni demografici locali. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/una-calabria-che-vuole-rinascere-giovani-imprenditori-al-centro-del-riscatto-calabrese-3/">Una Calabria che vuole rinascere: Giovani Imprenditori al centro del riscatto calabrese</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h3><em>Lo spopolamento in Calabria rappresenta una delle sfide più gravi e complesse. Negli ultimi decenni, la Regione ha visto un costante declino demografico, alimentato da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali. L’emigrazione verso le aree più sviluppate del Paese e all’estero, in cerca di migliori opportunità lavorative, ha impoverito i patrimoni demografici locali.</em></h3>
<h3><em>Questo fenomeno è accompagnato da un invecchiamento della popolazione e dalla desertificazione di interi comuni, in particolare nelle aree montane e interne. L’abbandono delle tradizioni agricole e artigianali ha inoltre minato le fondamenta di un’economia locale già fragile.</em></h3>
<h3><em>Oggi le conseguenze dello spopolamento si riflettono su diversi aspetti della vita collettiva, tra cui la riduzione dei servizi essenziali, la perdita di identità culturale e l’erosione del tessuto sociale. Affrontare lo spopolamento in Calabria richiede interventi mirati e strategie di sviluppo sostenibile che valorizzino le risorse locali e promuovano un rinnovato interesse verso il territorio, puntando soprattutto sui giovani. Per questo motivo, “<strong>Storie di Inchiostro – Studio di Copywriting</strong>” e <strong>“ilReventino</strong>” hanno deciso di intervistare alcuni <a href="https://www.ilreventino.it/una-calabria-che-vuole-rinascere/">giovani imprenditori</a> che hanno scelto di costruire il loro futuro in Calabria.</em></h3>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Oggi – grazie al lavoro di <strong>Vittoria Puleo</strong>, tirocinante di <strong>Storie di Inchiostro </strong>– abbiamo intervistato<strong> Carmen Fabiano, </strong>giovane imprenditrice, fondatrice e presidente dell’<strong>Associazione Dilettantistica “La Carmen”</strong>, il cui nome si ispira all&#8217;opera di Bizet.</h4>
<h4>Carmen decide di aprire la sua Scuola nel 2017 a Tiriolo, scuola che &#8211; oltre ad essere un punto di ritrovo e svago per i giovani ragazzi &#8211; offre la possibilità di eseguire un percorso accademico che consente di ricevere il diploma di maestre all’ottavo anno.</h4>
<h4><img decoding="async" class="wp-image-105319 alignleft" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-09-ore-11.15.28_ae959c9e-350x263.jpg" alt="" width="507" height="381" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-09-ore-11.15.28_ae959c9e-350x263.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-09-ore-11.15.28_ae959c9e-750x563.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-09-ore-11.15.28_ae959c9e.jpg 1024w" sizes="(max-width: 507px) 100vw, 507px" />  La danza è una disciplina vastissima, non solo perché ne esistono molte forme, ma perché è un’arte del corpo in movimento. Praticare attività fisica fin da bambini, comporta innumerevoli benefici: tiene attivo e impegnato il bambino; aiuta a sviluppare le capacità di socializzazione; riduce il tempo passato davanti alla televisione e al computer; incoraggia la creatività; rafforza l’autostima, la sicurezza e la consapevolezza del proprio corpo, ed educa alla disciplina. Diversi studi, infatti, dimostrano che tutto ciò che il bambino apprende sarà un’esperienza che si rifletterà in età adulta.</h4>
<h4>La Calabria, pur essendo una regione relativamente piccola, ha un panorama culturale in continua crescita. Diverse sono le scuole e le accademie presenti sia nelle grandi città e sia nei centri minori, con una varietà di stili e livelli. L’imprenditoria legata alla danza è una combinazione tra passione e business, che unisce arte ed educazione. Con un approccio professionale e strategico, una scuola di danza può crescere come attività imprenditoriale e diventare un importante punto di riferimento culturale della comunità. L’unica nota dolente è che pochi sono i fondi destinati all’ambito sportivo. È molto sottovalutato e spesso le associazioni sportive vengono messe da parte o dimenticate completamente. Carmen ha usufruito solamente degli aiuti offerti dalla regione durante il periodo del Covid.</h4>
<h4>Nel corso dell’intervista, ci spiega quanto sia sottovalutato lo sport, e l’importanza e i benefici che lo stesso è in grado di offrire.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Quando e com’è nata l’idea di aprire la tua scuola di danza?</strong><br />
&lt;&lt;Ho iniziato danza a 6 anni, un po’ a caso, e mai avrei immaginato di farne il mio lavoro. Non era il mio obiettivo, ma la mia maestra di allora &#8211; dal momento in cui ha scelto di andar via per realizzarsi e mettere su famiglia &#8211; mi ha affidato la sua scuola de gestire. Avrei dovuto scegliere se chiudere o se continuare ad essere un punto di ritrovo. Dopo un po’ di anni ho preso la decisione di ripartire da zero, con un mio nome. È stata una scelta molto coraggiosa. Avevo già qualche allieva, ma nel corso del tempo ne sono arrivate di nuove e la scuola è cresciuta sempre di più. Mi ha motivata il fatto di aver visto bambine crescere con me, non le avrei mai abbandonate&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Paradossalmente nel corso del tempo sei stata allieva, assistente, e oggi sei proprietaria di una tua scuola di danza. Com’è cambiato il tuo approccio al mondo della danza?</strong><br />
&lt;&lt;È cambiato molto nel corso del tempo. Sono stata allieva, e proprio in quel momento, mi sono appassionata alla danza. Fin da piccola guardavo e ammiravo la mia maestra, infatti mi è rimasta la voglia di voler trasmettere alle mie ragazze sicurezza e dolcezza. Sono stata poi assistente, crescendo piano piano e continuando a studiare. Ora da maestra, mi rendo conto che sono cambiate le responsabilità che ho, devo essere ogni giorno da stimolo per le mie ragazze&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Investire in Calabria è sempre rischioso, soprattutto in un piccolo paesino e in ambito sportivo. Hai usufruito dei fondi che la regione Calabria offre ai giovani imprenditori?</strong><br />
&lt;&lt;No, se non in pieno Covid quando c’è stato il fondo per aiutare le aziende e le associazioni. Strano, perché solitamente, proprio le associazioni sportive, sono messe da parte e poco aiutate&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Rispetto agli altri ambiti imprenditoriali, quello inerente allo sport è un po’ sottovalutato. Dal tuo punto di vista è cambiato qualcosa o è veramente sottovalutato come sembra?</strong><br />
&lt;&lt;Purtroppo è davvero sottovalutato come sembra, quando in realtà, lo sport, è indicato per tutte le fasce d’età, ed è l’ambito su cui bisogna investire di più. Nel nostro paese però è cambiata la concezione, non solo per quanto riguarda la danza, ma per lo sport in generale. I genitori sono felici di mandare le proprie figlie a danza. La danza, come qualsiasi altro sport, è disciplina. Insegna ad essere puntuali, ad essere ordinati quando si entra in sala, a rispettare un impegno, ad avere rispetto per il gruppo. In pieno Covid siamo stati il settore più lasciato allo sbaraglio, e mi sono resa conto che ciò che avevo creato poteva svanire da un momento all’altro. Per questo motivo, ho iniziato a studiare, e a crearmi un’alternativa. È triste da ammettere&gt;&gt;.<img decoding="async" class=" wp-image-105320 alignright" style="font-size: 1.25em;" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-09-ore-21.28.02_0fcd9959-350x233.jpg" alt="" width="611" height="407" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-09-ore-21.28.02_0fcd9959-350x233.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-09-ore-21.28.02_0fcd9959-750x500.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-09-ore-21.28.02_0fcd9959.jpg 1024w" sizes="(max-width: 611px) 100vw, 611px" /></h4>
<h4><strong>Cosa si potrebbe fare per valorizzare e incentivare i giovani a investire in ambito sportivo?</strong><br />
&lt;&lt;Avere fiducia e passione. Una passione talmente grande da poterla trasmettere alle ragazze di ogni fascia d’età. Le bambine piccole non hanno il senso del dovere, vengono qui in un’età che è ancora molto prematura per capirlo, quindi i genitori devono essere i primi a crederci e a prendere l’impegno di portare le bambine. Qui, fortunatamente, non abbiamo di questi problemi, ci sono ragazze che spesso vengono un’ora prima della lezione: creano coreografie tra di loro o semplicemente guardano chi è in sala a fare lezione. Bisogna pensare di farlo per i ragazzi, lo sport è un motore. Ragazze e ragazzi hanno bisogno di questo. E poi, quando si vedono i risultati, si capisce di aver investito bene&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Quotidianamente ti rapporti con bambine e ragazze, e giorno dopo giorno si crea un forte legame affettivo con ognuna delle tue allieve. Come riesci a mantenere il giusto equilibrio tra la figura professionale e il legame affettivo?</strong><br />
&lt;&lt;Io non sono solo la loro maestra di danza, sono anche una psicologa o rivedono in me una sorella. Conosco le mie allieve, tante volte vedo un visino strano e io faccio di tutto per aiutarle. Mi è capitato di coinvolgere direttamente il genitore e di creare un dialogo che magari in casa a volte manca. Con me le bambine non sono mai in imbarazzo. Ogni allieva è diversa a sé, ci sono allieve che hanno bisogno di una spinta, o alcune hanno un carattere forte da non permettere di entrare nel loro mondo. Sono orgogliosa di essere un punto di riferimento, me lo dicono anche i genitori stessi. Per loro questa è una casa, non solo una scuola dove bisogna rispettare regole rigide. Sanno che c’è una divisone tra il momento del lavoro e lo svago. A volte credo di essere rigida, ma nel momento in cui iniziamo a parlare e a confrontarci capisco di fare bene il mio lavoro&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Insegni una disciplina che ti fa stare a contatto con diverse fasce d’età, è un continuo dare e avere. Cosa ti lasciano le tue allieve?</strong><br />
&lt;&lt;Le più piccoline mi permettono di staccare per un po’ dal mondo reale, l’ora del gioco-danza è quell’ora che ti permette di non pensare a nulla. Tutti i problemi, i pensieri e le responsabilità che si hanno a 30 anni rimangono fuori dalla sala. Bisogna dedicarsi completamente. È un momento che mi permette di entrare nella loro infanzia. Ricordo di aver avuto un’infanzia talmente felice, e quando sono con loro cerco di riviverla. Chiacchierare, sapere cosa fanno all’asilo, mi permette di rivivere il periodo più bello della mia vita. Quando sono con le più grandi, invece, mi permetto di dare loro qualche consiglio che probabilmente io non ho avuto, quindi ho io la possibilità di lasciare qualcosa. È un continuo ricambio generazionale, vedi crescere e cambiare bambine che piano piano diventano donne. Ti affezioni, si crea un legame che rimane nel tempo anche se si prendono strade diverse. Questo significa prendersi cura e contribuire alla crescita&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Qual è la parte più difficile nel gestire una scuola di danza?</strong><br />
&lt;&lt;La parte burocratica, le comunicazioni, l’organizzazione esterna, preparativi e permessi: mi rubano un po’ di energie perché sono da sola a gestire il tutto. In più, quando sei giovane e decidi di fare una scelta così coraggiosa, relazionarsi con i genitori e riuscire a mantenere e a garantire un livello di professionalità, non è semplice. Nel tempo, però, ci sono riuscita. È stato anche difficile decidere se crescere come scuola o rimanere ad un livello mediocre essendo in un paese. Io ho scelto di crescere, e ciò significa decidere a livello lavorativo, se una ragazza merita di fare un assolo piuttosto che un ballo di gruppo, o fare lo spettacolo di fine anno in un teatro piuttosto che in una piazza. Sono scelte che bisogna prendere. Crescere mantenendo il consenso di tutti è stato difficile&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Cosa pensi che la danza possa offrire a chi la pratica, a prescindere dallo svago o dall’aspetto tecnico?</strong><br />
&lt;&lt;La danza ti forma come persona, lo vedo da me stessa. Ero una bambina estremamente timida, crescendo ho imparato a stare sul palco, sia per ballare e sia per ringraziare il pubblico con un microfono in mano. Ti forma a livello di autostima, permette di relazionarsi senza avere timore della propria figura. Dà consapevolezza e sicurezza quando sali sul palco per ballare, o sei sicura, o l’ansia ti divora. È un percorso che decidi di portare a termine di anno in anno, fa capire cosa significa impegnarsi. Bisogna dare il massimo per vedersi migliori giorno dopo giorno. Non si lavora singolarmente, bisogna adeguarsi, rispettare il gruppo. Anche la disciplina, non si dimentica mai, è un’impostazione per la vita&gt;&gt;.<img decoding="async" class=" wp-image-105321 alignleft" style="font-size: 1.25em;" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-09-ore-21.28.03_47bd558b-350x233.jpg" alt="" width="611" height="407" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-09-ore-21.28.03_47bd558b-350x233.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-09-ore-21.28.03_47bd558b-750x500.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-09-ore-21.28.03_47bd558b.jpg 1024w" sizes="(max-width: 611px) 100vw, 611px" /></h4>
<h4><strong>Che consiglio daresti a chi decide di investire nella propria passione e nel proprio territorio, e soprattutto a chi ha paura di non farcela? A te stessa all’inizio della tua avventura imprenditoriale, cosa ti diresti?</strong><br />
&lt;&lt;Io ho aperto la mia attività a 21 anni, sono stata un po’ incosciente per il semplice fatto che a quell’età non pensi che ci possano essere dei rischi, ti senti invincibile. A 30 anni non avrei mai fatto la stessa cosa, sarei stata piena di paure e insicurezze, avrei valutato tutto diversamente. Quindi, a me stessa, non consiglierei nulla ad oggi, se non di mantenere quell’incoscienza che mi ha dato il coraggio di fare questa scelta. Inoltre, vincendo diverse borse di studio, ho avuto la possibilità di decidere se andare fuori regione o rimanere. Il mio obiettivo non era di focalizzare tutto su me stessa, ma è stato fin da subito quello di creare un qualcosa per bambine che come me vogliono, fin da piccole, intraprendere questo percorso con serietà. Pur essendo in un paesino, scegli di offrire qualità e professionalità. Non per forza per studiare bene bisogna uscire fuori dal paese, non è giusto, è limitante. Bisogna avere coraggio e fiducia in sé stessi, altrimenti si fallisce in partenza. Bisogna liberarsi da ogni pregiudizio. Ma fondamentalmente bisogna avere fiducia anche nel territorio: senza i tiriolesi non sarei nulla, non avrei potuto creare la realtà stupenda che ho creato. Credo nella nostra terra e credo si possa apprezzare qualsiasi cosa sia in grado di<br />
crescere grazie alle proprie potenzialità. Non bisogna arrendersi al primo ostacolo, bisogna fare tutto con la giusta passione&gt;&gt;.</h4>
<h4></h4>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/una-calabria-che-vuole-rinascere-giovani-imprenditori-al-centro-del-riscatto-calabrese-3/">Una Calabria che vuole rinascere: Giovani Imprenditori al centro del riscatto calabrese</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>Una Calabria che vuole rinascere: Giovani Imprenditori al centro del riscatto calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 15:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[Tiriolo]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[fiorai]]></category>
		<category><![CDATA[Fiori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo spopolamento in Calabria rappresenta una delle sfide più gravi e complesse. Negli ultimi decenni, la Regione ha visto un costante declino demografico, alimentato da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali. L’emigrazione verso le aree più sviluppate del Paese e all’estero, in cerca di migliori opportunità lavorative, ha impoverito i patrimoni demografici locali. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h3><em>Lo spopolamento in Calabria rappresenta una delle sfide più gravi e complesse. Negli ultimi decenni, la Regione ha visto un costante declino demografico, alimentato da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali. L’emigrazione verso le aree più sviluppate del Paese e all’estero, in cerca di migliori opportunità lavorative, ha impoverito i patrimoni demografici locali.</em></h3>
<h3><em>Questo fenomeno è accompagnato da un invecchiamento della popolazione e dalla desertificazione di interi comuni, in particolare nelle aree montane e interne. L’abbandono delle tradizioni agricole e artigianali ha inoltre minato le fondamenta di un’economia locale già fragile.</em></h3>
<h3><em>Oggi le conseguenze dello spopolamento si riflettono su diversi aspetti della vita collettiva, tra cui la riduzione dei servizi essenziali, la perdita di identità culturale e l’erosione del tessuto sociale. Affrontare lo spopolamento in Calabria richiede interventi mirati e strategie di sviluppo sostenibile che valorizzino le risorse locali e promuovano un rinnovato interesse verso il territorio, puntando soprattutto sui giovani. Per questo motivo, “<strong>Storie di Inchiostro – Studio di Copywriting</strong>” e <strong>“ilReventino</strong>” hanno deciso di intervistare alcuni <a href="https://www.ilreventino.it/una-calabria-che-vuole-rinascere/">giovani imprenditori</a> che hanno scelto di costruire il loro futuro in Calabria.</em></h3>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<h4><img decoding="async" class=" wp-image-105032 alignleft" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.13.55_4d580692-313x350.jpg" alt="" width="410" height="458" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.13.55_4d580692-313x350.jpg 313w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.13.55_4d580692-750x839.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.13.55_4d580692.jpg 894w" sizes="(max-width: 410px) 100vw, 410px" /> Oggi – grazie al lavoro di <strong>Vittoria Puleo</strong>, tirocinante di <strong>Storie di Inchiostro </strong>– abbiamo intervistato <strong>Sara Trapasso</strong>, una giovane imprenditrice che ha scelto di investire nella sua passione: i fiori. Infatti, sei anni fa, ha inaugurato il suo negozio di fiori “<strong>Hanami</strong>” nel suo paese, Tiriolo.</h4>
<h4>Stiamo parlando di un lavoro appartenente a un settore sempre in voga. L’ambito dell’arte floreale e vivaistica, in Calabria è un ramo importante che – proprio come dichiara <strong>Coldiretti Calabria</strong> &#8211; vale oltre 50 milioni di euro e garantisce oltre 400 posti di lavoro. Nonostante questo, però, con il passare del tempo ha subito svariati cambiamenti a livello di prezzi. Infatti, questo settore deve sempre tener conto della qualità dei terreni, degli imballaggi, della produzione, dei rincari energetici, e delle spese per il trasporto. A causa di questi rincari, oggi nel settore vi è un aumento di prezzo del 95%.</h4>
<h4>Sara, quando ha scelto di aprire il suo negozio, non ha usufruito di nessun bando offerto dalla Regione Calabria. In questo ambito, sebbene le spese per aprire un’attività non siano molto esagerate, gli aiuti e le tutele, per chi decide di aprire partita iva, son ben pochi. Mettersi in proprio, dunque, rimane una scelta coraggiosa. Oltre a questo salto imprenditoriale, qualche anno fa Sara è diventata madre. Una scelta che, in Italia, diventa sempre molto coraggiosa e difficile per una giovane imprenditrice.</h4>
<h4>In questa intervista, Sara ci racconta il suo percorso imprenditoriale, dimostrando che è possibile coniugare il proprio lavoro e la maternità.</h4>
<h3><strong>Fiorire tra le Sfide: L&#8217;Impegno di Sara Trapasso tra Imprenditoria e Maternità</strong></h3>
<h4><img decoding="async" class=" wp-image-105033 alignright" style="font-size: 1.25em;" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.13.55_185a3abf-350x293.jpg" alt="" width="471" height="394" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.13.55_185a3abf-350x293.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.13.55_185a3abf-750x627.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.13.55_185a3abf.jpg 1024w" sizes="(max-width: 471px) 100vw, 471px" /></h4>
<h4><strong>Quando hai deciso che questo sarebbe stato il tuo lavoro? Cosa ti ha spinto ad aprire la tua attività?<br />
</strong>&lt;&lt;I fiori e l’arte in generale mi sono sempre piaciuti. Infatti, fin da subito ho cercato un lavoro che mi permettesse di esprimere questo mio dono. Mi è sempre piaciuto disegnare, cantare. Insomma, tutto ciò che riguarda questo magico mondo. Inoltre, mia madre e mia nonna mi hanno tramandato questa passione per i fiori e per le piante. Tra i miei ricordi c’è sempre un giardino fiorito e ben curato. Mentre facevo la commessa, ho scelto di fare delle ricerche trovando la scuola che, successivamente, ho frequentato diplomandomi nell’arte floreale&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Questo settore è abbastanza competitivo e impegnativo, bisogna sempre stare al passo con le nuove tendenze. Cosa ti caratterizza e ti rende unica?<br />
</strong>&lt;&lt;Io credo che, essendo questo un lavoro che ha a che fare con l’arte, ognuno è unico a suo modo. Nel mio caso, avendo investito sulla formazione, posso dire di essere preparata anche tecnicamente parlando. Ma è tutta una questione di gusto personale, credo sia normale avere una propria impronta per farsi riconoscere&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Hai usufruito dei fondi che la regione Calabria offre ai giovani imprenditori?<br />
</strong>&lt;&lt;No, di base la mia attività non ha richiesto fin da subito grandi investimenti. Ho fatto tutto gradualmente, partendo dalle basi e via via sempre crescendo. Anche perché questo ambito non richiede necessariamente macchinari specifici o grandi strutture&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Come la regione Calabria potrebbe incentivare i giovani ad investire nel proprio territorio?<br />
</strong>&lt;&lt;Lo stato più volte ha invitato i giovani a inventare il lavoro, a dedicarsi in ciò che realmente piace, però c’è da sottolineare che dalle Istituzioni non c’è un aiuto concreto. Le tasse sono sempre molto alte, e le spese non sono poche. Anche le tasse comunali per le attività, dal mio punto di vista, andrebbero un pochino riviste. Noi commercianti non siamo neanche molto tutelati. Io ho investito nel mio percorso e ho deciso di studiare prima di aprire la mia attività, ma oggi, oltre alla concorrenza, bisogna temere anche chi lavora in nero. Chiunque fa addobbi di fiori o di palloncini. Queste sono entrate, che ai lavoratori che pagano le tasse, vengono meno&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Cosa ti ha spinto ad aprire un’attività nel tuo paese? Ti sei mai pentita di questa scelta?<br />
</strong>&lt;&lt;No, anzi, ho sempre pensato di aprire la mia attività solo ed esclusivamente a Tiriolo proprio perché è casa mia. Non mi sono pentita. Anche se devo ammettere che non è semplice come sembra, non per Tiriolo, ma per i paesi in generale&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Qual è il momento che ti ha dato più soddisfazione?<br />
</strong>&lt;&lt;Solitamente le attività floreali si tramandano. Ad esempio, ho diversi colleghi che gestiscono le attività che in precedenza erano dei loro genitori, oppure attività già avviate e già conosciute. A me personalmente, soddisfa il fatto di essere partita da zero, di essere conosciuta per il mio lavoro, e di aver fatto crescere la mia attività riuscendo a dare il giusto valore al mio nome&gt;&gt;.</h4>
<h4><img decoding="async" class=" wp-image-105034 alignleft" style="font-size: 1.25em;" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.14.12_9306693d-350x350.jpg" alt="" width="467" height="467" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.14.12_9306693d-350x350.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.14.12_9306693d-150x150.jpg 150w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.14.12_9306693d-75x75.jpg 75w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.14.12_9306693d-750x750.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/12/Immagine-WhatsApp-2024-12-02-ore-11.14.12_9306693d.jpg 1024w" sizes="(max-width: 467px) 100vw, 467px" /><strong>Sei mamma e imprenditrice, sicuramente entrambi gli aspetti richiedono dedizione e passione. Come riesci a conciliare le due cose?<br />
</strong>&lt;&lt;Non è stato molto semplice inizialmente. Sapevo che diventare madre avrebbe rubato molto tempo al mio lavoro. Un lavoro che richiede impegno e maggiore presenza nei periodi festivi, in estate con i matrimoni, e nei vari eventi. Poi, però, mi sono resa conto che questo è un pensiero che limita noi giovani, perché abbiamo la paura di non riuscirci. Così ho deciso di non pormi alcun limite, in qualche modo sapevo che sarei riuscita a gestire tutto. Fondamentale è stato l’aiuto dei miei genitori e del papà, che è un super papà. Fa di tutto, mi aiuta costantemente. La sera, quando arrivo a casa, trovo già tutto sistemato per la cena. Conciliare tutto è un po’ difficile. Infatti, a volte vorrei essere più presente&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Cosa ti appaga di più nella vita imprenditoriale e cosa ti rende orgogliosa come mamma?<br />
</strong>&lt;&lt;Nella vita imprenditoriale, sicuramente, vedere i miei clienti soddisfatti. Il fatto di rendere realtà ciò che progettiamo insieme, che nasce da un disegno. Vederlo realizzato e vedere i miei clienti felici, mi appaga. Come mamma invece, proprio il fatto di essere chiamata mamma. La gioia negli occhi di mia figlia quando mi guarda o la gioia di vedermi quando arrivo a casa dopo una giornata di lavoro mi appaga&gt;&gt;.</h4>
<h4><strong>Che consiglio daresti ad una mamma che decide di avviare una propria attività, ma teme di non riuscire a bilanciare le due cose? Quello di mamma e di imprenditrice sono veramente ruoli troppo difficili da intraprendere contemporaneamente?<br />
</strong>&lt;&lt;Sicuramente non è semplice. Da soli è difficile, quindi si ha bisogno di una mano. Io ho la fortuna, come tutte le famiglie del sud, di avere i nonni e gli zii vicini, di avere la famiglia accanto. Non è semplice, perché mi rendo conto che vorrei più tempo a disposizione da dedicare alla bambina, alla casa, al mio compagno. Però, nonostante questo, non è impossibile. Essere madre non significa non essere più nessuno. Divento una madre, sì, ma non smetto di essere donna. E poi, secondo me, la cosa fondamentale è essere felici e soddisfatte, perché si può essere tutto: mamma, imprenditrice, moglie, compagna. Tutto&gt;&gt;.</h4>
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		<title>Una Calabria che vuole rinascere: Giovani Imprenditori al centro del riscatto calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 11:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[Marcellinara]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo spopolamento in Calabria rappresenta una delle sfide più gravi e complesse. Negli ultimi decenni, la Regione ha visto un costante declino demografico, alimentato da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali. L’emigrazione verso le aree più sviluppate del Paese e all’estero, in cerca di migliori opportunità lavorative, ha impoverito i patrimoni demografici locali. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/una-calabria-che-vuole-rinascere/">Una Calabria che vuole rinascere: Giovani Imprenditori al centro del riscatto calabrese</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h4>Lo spopolamento in Calabria rappresenta una delle sfide più gravi e complesse. Negli ultimi decenni, la Regione ha visto un costante declino demografico, alimentato da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali. L’emigrazione verso le aree più sviluppate del Paese e all’estero, in cerca di migliori opportunità lavorative, ha impoverito i patrimoni demografici locali.<br />
Questo fenomeno è accompagnato da un invecchiamento della popolazione e dalla desertificazione di interi comuni, in particolare nelle aree montane e interne. L’abbandono delle tradizioni agricole e artigianali ha inoltre minato le fondamenta di un’economia locale già fragile.<br />
Oggi le conseguenze dello spopolamento si riflettono su diversi aspetti della vita collettiva, tra cui la riduzione dei servizi essenziali, la perdita di identità culturale e l’erosione del tessuto sociale. Affrontare lo spopolamento in Calabria richiede interventi mirati e strategie di sviluppo sostenibile che valorizzino le risorse locali e promuovano un rinnovato interesse verso il territorio, puntando soprattutto sui giovani. Per questo motivo, <a href="https://www.ilreventino.it/una-calabria-che-vuole-rinascere-giovani-imprenditori-al-centro-del-riscatto-calabrese/">“Storie di Inchiostro – Studio di Copywriting” e “ilReventino” hanno deciso di intervistare alcuni giovani imprenditori che hanno scelto di costruire il loro futuro in Calabria.</a></h4>
</blockquote>
<h6><img decoding="async" class=" wp-image-104850 alignleft" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-07-ore-12.38.02_9d191258-263x350.jpg" alt="" width="409" height="545" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-07-ore-12.38.02_9d191258-263x350.jpg 263w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-07-ore-12.38.02_9d191258-750x1000.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-07-ore-12.38.02_9d191258.jpg 768w" sizes="(max-width: 409px) 100vw, 409px" /></h6>
<p>Oggi – grazie al lavoro di <strong>Vittoria Puleo</strong>, tirocinante di <strong>Storie di Inchiostro</strong> &#8211; abbiamo intervistato<strong> Pasquale Scalise</strong>, giovane parrucchiere, imprenditore, e figlio d’arte. Dopo diverse esperienze formative e lavorative in Calabria e fuori regione, Pasquale ha deciso di aprire il Salone “<strong>I Am, executive salon</strong>” qui in Calabria, a Marcellinara.</p>
<p>Nella sua terra, Pasquale esegue il suo lavoro con passione e dedizione. Sempre al passo con le nuove tendenze, è attento al benessere dei suoi clienti. Nel suo lavoro ama curare ogni dettaglio: dalle poltrone massaggianti a un piccolo angolo bar, Pasquale coccola ogni cliente. Offrire un caffè al mattino, un dolce nel pomeriggio o un bicchiere di vino a fine giornata, durante un servizio, è sintomo di cura e attenzione. Caratteristiche fondamentali in un settore dinamico e in continua evoluzione come quello dei parrucchieri. Un settore sempre più influenzato da forti tendenze di consumo, con un’attenzione crescente alla qualità e alla sostenibilità dei servizi offerti.</p>
<p>La passione per l&#8217;estetica e l&#8217;innovazione, continua a guidare questo settore verso nuove opportunità. Ad oggi questo settore è in grado di generare un volume di affari che si aggira attorno ai 3 miliardi di euro. Inoltre, i parrucchieri possono accedere a diverse forme di agevolazioni finanziarie e fondi che possono aiutarli a sostenere i costi dell&#8217;attività, l&#8217;innovazione e la formazione. Punto di riferimento da sempre, oggi il parrucchiere si configura come un vero e proprio imprenditore. Infatti, la maggior parte di essi opta per l&#8217;apertura di un salone personale. Pasquale, infatti, ha beneficiato del Bando a fondo perduto “<strong>Resto al Sud</strong>”, promosso dalla <strong>Regione Calabria</strong>. Un&#8217;iniziativa che incoraggia la creazione e il potenziamento di nuove imprese e professioni libere.</p>
<p>In questa intervista, abbiamo deciso di chiedergli di condividere il suo punto di vista su questa opportunità e sulle esperienze che vive, ogni giorno, durante il percorso imprenditoriale.</p>
<h3><strong>Pasquale Scalise, giovane imprenditore titolare di &#8220;I AM, Exclusive Salon&#8221;</strong></h3>
<p><strong>Hai studiato fuori dalla Calabria? Quanto tempo ci sei stato e che esperienze lavorative hai fatto?</strong><br />
&lt;&lt;Sì, ho finito la scuola dell’obbligo, fatto due anni di esperienza con i miei genitori anche loro parrucchieri, e poi ho deciso di investire nella mia formazione andando a Roma. È stata sicuramente la scelta più difficile da fare, ma quella più importante. A Roma ci sono stato circa cinque anni e mezzo. Lì, inoltre, ho vissuto diverse esperienze lavorative che mi hanno molto gratificato sotto diversi punti di vista. Poi sono ritornato e ho lavorato a Lamezia in un salone per circa quattro anni&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Una volta tornato in Calabria e dopo diverse esperienze lavorative hai scelto di aprire il tuo salone, cosa ti ha spinto a fare questa scelta?</strong><br />
&lt;&lt;Posso assicurarti che questa è sempre stata la mia passione più grande. Il mio obiettivo fin dall’inizio della mia carriera è stato quello di aprire una mia attività. In linea generale non avrebbe senso, in questo settore, lavorare una vita da dipendente. Tra quarant’anni non mi vedrei a lavorare per qualcun altro&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Hai lavorato come dipendente e ora tocca a te fare da titolare. Cosa ne pensi della tua posizione? Ti gratifica?</strong><br />
&lt;&lt;Al momento sì. Posso però ammettere che la differenza è tanta: prima mi concentravo solamente sul mio lavoro, quindi a fare bene i miei compiti. Ora invece, oltre a fare bene il mio lavoro, devo gestire la clientela e i collaboratori che mi affiancano. Ci tengo che la mia clientela sia sempre tranquilla e solare, e sto attento anche al lavoro che svolgono i miei dipendenti. Voglio che siano precisi affinché la clientela sia sempre soddisfatta. Ci sono più responsabilità e più attenzioni, è decisamente più difficile e impegnativo, però gratifica molto&gt;&gt;.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-104851 alignright" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-07-ore-12.38.02_a4e673ee-263x350.jpg" alt="" width="418" height="556" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-07-ore-12.38.02_a4e673ee-263x350.jpg 263w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-07-ore-12.38.02_a4e673ee-750x1000.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-07-ore-12.38.02_a4e673ee.jpg 768w" sizes="(max-width: 418px) 100vw, 418px" /></p>
<p><strong>La regione Calabria, per incoraggiare i giovani ad aprire le proprie attività, offre degli incentivi. Li consiglieresti a chi decide di investire in una nuova attività?</strong><br />
&lt;&lt;Dal mio punto di vista questo è un aspetto un po’ difficile. Lo consiglierei sì, ma a chi non ha fretta di vedere avviata la propria attività. Se si fa affidamento solo al bando pubblico è dura e molto lunga. Sono quasi due anni che investo nel mio Salone, e ancora non ho finito di ricevere gli incentivi. Bisogna fare affidamento anche su una base economica propria&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Quindi, secondo te, proprio per questo i giovani non investono in Calabria?</strong><br />
&lt;&lt;Probabilmente e paradossalmente sì. Siamo ben consapevoli di quale sia la situazione al Sud, purtroppo o per fortuna conosciamo la nostra Regione. C’è troppa burocrazia e a volte il lavoro serio viene preso sottogamba e i tempi si allungano. Bisogna affrontare queste cose con serietà per fare in modo che i giovani siano invogliati e incentivati&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Sei a fianco alle donne e agli uomini che decidono di affrontare la quotidianità con stile e questo, a suo modo è una responsabilità. Cosa ti piace del tuo lavoro?</strong><br />
&lt;&lt;Del mio lavoro al momento mi piace tutto. Certo, naturalmente è una responsabilità. Le donne sono la parte di clientela più difficile e sono una costante nel mio lavoro, ma nel corso degli anni ho notato un aumento della clientela maschile. Gli uomini ad oggi sono diventati più precisi e alla ricerca delle nuove tendenze. Una volta venivano in salone una volta al mese. Ora ho diversi clienti che vengono almeno una volta a settimana. La differenza tra uomo e donna oggi non si percepisce più. La presenza dell’uomo, oramai, è diventata parte integrante&gt;&gt;.</p>
<p><strong>I tuoi genitori, anche loro appartenenti a questo settore, ti hanno svelato qualche segreto su come affrontare al meglio ogni taglio?</strong><br />
&lt;&lt;Io sono dell’idea che il lavoro bisogna farlo proprio. Con i miei genitori abbiamo modi differenti di fare e agire, ma riconosco in loro la capacità che hanno nel sostenermi giorno dopo giorno e di farsi carico delle mie preoccupazioni. Essendo questa la mia prima esperienza imprenditoriale, cerco di essere il più preciso possibile. Quando non c’è una mole di lavoro pesante come capita in alcuni periodi, sono il primo a preoccuparmi per la mia attività. Cerco di stare attento su molti aspetti. I miei genitori sono sempre al mio fianco. Il salone di mio padre è aperto da quarant’anni, lui riesce a darmi consigli e a rassicurami. Sono grato del fatto che mi sostengano e si facciano carico dei miei pensieri e delle mie preoccupazioni&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Cambieresti qualcosa delle tue scelte lavorative, ad esempio il fatto di essere ritornato in Calabria?</strong><br />
&lt;&lt;No, ad oggi non cambierei nulla di quello che ho fatto. Partire è stata la scelta più difficile, fare ritorno, invece, è stata la scelta più sensata. Rimanere in una grande metropoli come Roma, avrebbe significato soffrire la concorrenza e anche un po’ vivere male la quotidianità. Abituarsi ai ritmi delle grandi città quando vieni da un piccolo paese è impattante. Ad oggi non cambierei nulla, tutto ciò che ho fatto si è rivelato la scelta migliore che potessi fare&gt;&gt;.</p>
<p><strong><img decoding="async" class="wp-image-104852 alignleft" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-07-ore-12.38.03_10b56450-263x350.jpg" alt="" width="372" height="495" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-07-ore-12.38.03_10b56450-263x350.jpg 263w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-07-ore-12.38.03_10b56450-750x1000.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-07-ore-12.38.03_10b56450.jpg 768w" sizes="(max-width: 372px) 100vw, 372px" /></strong><strong>Qual è il tuo punto di forza?</strong><br />
&lt;&lt;Penso, o per lo meno spero, di differenziarmi grazie alla simpatia e all’attenzione che dedico alla mia clientela. Cerco di fare sentire le mie clienti coccolate a 360°. Avendo vissuto diverse esperienze lavorative in diversi contesti, ho notato quanto questo aspetto sia importante. Bisogna essere attenti al dettaglio affinché i soldi spesi valgano il servizio&gt;&gt;.</p>
<p><strong>I parrucchieri devono avere la capacità di infondere sicurezza nei propri clienti. Non è un caso che, nei momenti più importanti e celebrativi, o le volte in cui si ha la necessità di effettuare un cambiamento radicale nel proprio stile, ci si affidi a voi. Come ti fa sentire questa responsabilità?</strong><br />
&lt;&lt; Mi sento gratificato. Certo, è una responsabilità fare una piega prima di una seduta di laurea o un’acconciatura prima di un matrimonio. Sono momenti pieni di ansia da entrambe le parti, ma decisamente molto gratificanti. Vedere la cliente soddisfatta, sorridente e felice, è la parte più bella del mio lavoro. Sapere di aver reso una giornata migliore, diversa, e di aver reso una cliente più sicura di sé e più a suo agio, è soddisfacente. È uno scambio continuo. La cliente ti lascia sempre qualcosa, ma anche io sono consapevole di aver dato qualcosa&gt;&gt;.</p>
<p><strong>C’è qualche consiglio che vuoi condividere con chi decide di tornare in Calabria per investire nel proprio territorio e nella propria arte?</strong><br />
&lt;&lt;Consiglio vivamente di ritornare o di rimanere nel posto in cui si è nati e cresciuti, dove realmente si sta bene, perché si sa: non c’è posto migliore della propria casa. Affidatevi ai bandi, ma siate consapevoli di progettare bene il vostro futuro. Prima di mettersi in proprio è fondamentale essere preparati al cento per cento. Anche fare esperienza è fondamentale, arricchisce molto, umanamente e professionalmente. Rimanere o ritornate in Calabria non è poi così male: il Sud rimane sempre un bel posto&gt;&gt;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/una-calabria-che-vuole-rinascere/">Una Calabria che vuole rinascere: Giovani Imprenditori al centro del riscatto calabrese</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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		<title>Una Calabria che vuole rinascere: Giovani Imprenditori al centro del riscatto calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Paone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2024 10:46:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FATTI]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo spopolamento in Calabria rappresenta una delle sfide più gravi e complesse. Negli ultimi decenni, la Regione ha visto un costante declino demografico, alimentato da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali. L&#8217;emigrazione verso le aree più sviluppate del Paese e all&#8217;estero, in cerca di migliori opportunità lavorative, ha impoverito i patrimoni demografici locali. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/una-calabria-che-vuole-rinascere-giovani-imprenditori-al-centro-del-riscatto-calabrese/">Una Calabria che vuole rinascere: Giovani Imprenditori al centro del riscatto calabrese</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h4>Lo spopolamento in Calabria rappresenta una delle sfide più gravi e complesse. Negli ultimi decenni, la Regione ha visto un costante declino demografico, alimentato da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali. L&#8217;emigrazione verso le aree più sviluppate del Paese e all&#8217;estero, in cerca di migliori opportunità lavorative, ha impoverito i patrimoni demografici locali.</h4>
<h4>Questo fenomeno è accompagnato da un invecchiamento della popolazione e dalla desertificazione di interi comuni, in particolare nelle aree montane e interne. L&#8217;abbandono delle tradizioni agricole e artigianali ha inoltre minato le fondamenta di un&#8217;economia locale già fragile.</h4>
<h4>Oggi le conseguenze dello spopolamento si riflettono su diversi aspetti della vita collettiva, tra cui la riduzione dei servizi essenziali, la perdita di identità culturale e l&#8217;erosione del tessuto sociale. Affrontare lo spopolamento in Calabria richiede interventi mirati e strategie di sviluppo sostenibile che valorizzino le risorse locali e promuovano un rinnovato interesse verso il territorio, puntando soprattutto sui giovani. Per questo motivo, <strong>“Storie di Inchiostro – Studio di Copywriting”</strong> e <strong>“ilReventino”</strong> hanno deciso di intervistare alcuni giovani imprenditori che hanno scelto di costruire il loro futuro in Calabria.</h4>
</blockquote>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-104648" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-11-ore-13.02.26_ee88bb3d-350x233.jpg" alt="" width="934" height="622" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-11-ore-13.02.26_ee88bb3d-350x233.jpg 350w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-11-ore-13.02.26_ee88bb3d-750x500.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-11-ore-13.02.26_ee88bb3d.jpg 1024w" sizes="(max-width: 934px) 100vw, 934px" /></p>
<p>Oggi &#8211; grazie al lavoro di <strong>Vittoria Puleo</strong>, tirocinante di Storie di Inchiostro<strong> </strong>&#8211; abbiamo intervistato <strong>Elisabetta Grembiale</strong>, una giovane donna estetista e imprenditrice calabrese. Elisabetta ha studiato a Roma presso l’Accademia di Estetica, dove ha acquisito diverse esperienze professionali. Successivamente, ha scelto di ritornare in Calabria e investire nella sua Regione. Qui, a Marcellinara in provincia di Catanzaro, ha aperto il suo Centro Estetico <strong>“Daphne Kalè”</strong>, che porta avanti da circa dieci anni con dedizione e professionalità.<br />
Una scelta coraggiosa dal momento che, ai giorni d’oggi, i giovani imprenditori decidono di andare fuori regione per investire il proprio denaro, il proprio tempo e il proprio sapere.<br />
In Calabria diverse sono le imprese che operano nel settore del benessere e dell’estetica. Questa fetta di economia nella nostra regione ricopre circa il 3%. Infatti, sia donne che uomini oggi scelgono di dedicare tempo a se stessi; non si tratta di una semplice tendenza, ma di una scelta di benessere che nel tempo è diventata un&#8217;abitudine essenziale.<br />
Elisabetta, quindi, ha deciso di offrire ai suoi clienti servizi di qualità, utilizzando e vendendo prodotti unici in grado di differenziarla dagli altri centri estetici che si trovano nel circondario. Soprattutto, Elisabetta ha scelto di credere nella propria terra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Perché hai deciso di rimanere in Calabria? E ad oggi sei contenta della scelta che hai fatto e di aver investito nel posto in cui ti trovi?</strong><br />
&lt;&lt;In realtà io sono ritornata in Calabria. Ho studiato a Roma presso l’Accademia di Estetica, ho fatto lì le mie prime esperienze lavorative. Ho deciso poi di tornare in Calabria e non mi sono pentita anzi, ho avuto tante soddisfazioni.&gt;&gt;</p>
<p><strong>Hai raggiunto con gioia tutti gli obiettivi che ti sei prefissata?</strong><br />
&lt;&lt;In realtà è una domanda un po’ complessa perché io ho aperto il Centro Estetico a 24 anni, e a quell’età sei quasi inconsapevole di quello che vai a fare. Ad oggi, se guardo indietro, ho raggiunto tanti obiettivi e sono cresciuta professionalmente e personalmente. Posso dire quindi di aver raggiunto molti obiettivi, ma al contempo non sono finiti. Ce ne sono ancora tantissimi da raggiungere.&gt;&gt;</p>
<p><strong>È mai capitato qualche insuccesso? Come hai reagito?</strong><img decoding="async" class=" wp-image-104646 alignright" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-11-ore-13.02.26_1ca072fa-263x350.jpg" alt="" width="305" height="406" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-11-ore-13.02.26_1ca072fa-263x350.jpg 263w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-11-ore-13.02.26_1ca072fa-750x1000.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-11-ore-13.02.26_1ca072fa.jpg 768w" sizes="(max-width: 305px) 100vw, 305px" />&lt;&lt;Insuccesso non saprei. Ci sono state però alcune clienti insoddisfatte; con alcune ci siamo venute incontro, con altre no. Questo, però, non lo ritengo un insuccesso. Lavori come il mio sono manuali e soggettivi, magari io lavoro in un modo che può essere apprezzato da alcuni e da altri no. Insuccessi di altro genere per fortuna no.&gt;&gt;</p>
<p><strong>Lavorare con il pubblico non è semplice come sembra, la clientela con il passare del tempo diventa sempre più esigente. Cosa caratterizza il tuo legame con i tuoi clienti?</strong><br />
&lt;&lt;Probabilmente la qualità, la precisione nel rispettare la puntualità degli appuntamenti e cercare di essere sempre disponibile per quanto possibile. Sicuramente la professionalità, perché riesco a mantenere un rapporto professionale con la clientela. Cerco naturalmente di avere una certa empatia con le clienti, quello è alla base. Ma oltre l’appuntamento finisce lì, altrimenti diventano tutte amiche e la professionalità in questo campo viene meno.&gt;&gt;</p>
<p><strong>Cosa ti piace di più del tuo lavoro?</strong><br />
&lt;&lt;Sicuramente le storie che sento: dalla signora che mi racconta qualcosa di ironico, alla signora che invece sente la necessità di sfogarsi, e l’appuntamento diventa una sorta di terapia. Ed è proprio questo il bello: essere un punto di riferimento. È bello condividere tanti momenti felici con le mie clienti. Addirittura, mi è capitato di truccare una cliente alla sua laurea, poi alla sua promessa, al suo matrimonio e al battesimo della sua bambina. Alla fine, è come se ti sentissi una di famiglia perché sei accanto in ogni evento importante, le vedi nei vari passaggi della propria vita. Ci sono però anche cose meno belle, ad esempio ora le clienti sono molto esigenti. Questo è molto triste. Lo stiamo notando negli ultimi anni, dopo la pandemia.&gt;&gt;</p>
<p><strong>Vista la presenza di diversi centri estetici, cosa ti rende unica e cosa ti caratterizza?</strong><br />
&lt;&lt;Sicuramente i prodotti che rivendo. Non ho mai ceduto a vendere prodotti economici o commerciali; preferisco vendere un articolo in meno, ma quando lo faccio, sono certa di offrire un prodotto di alta qualità. Mi assicuro sempre che i prodotti che offro non siano disponibili online, così che i clienti si sentano incentivati a venire da me anziché acquistare online. Cosa mi caratterizza? L’orario continuato che oramai non fa più nessuno, o quasi. Inoltre, cerco di portare sempre novità di anno in anno. Cerco sempre cose nuove, che siano trattamenti o linee di prodotti, e lo faccio sia per i clienti che per me stessa.&gt;&gt;</p>
<p><strong>Tornassi indietro cambieresti qualcosa delle tue scelte lavorative? Ad esempio, saresti rimasta a Roma?</strong><br />
&lt;&lt;No, in una grande città non ci starei. In 10 anni le cose cambiano. Sono cambiate qui in Calabria, figuriamoci in una grande città. Anche come posizione, quella che ho scelto mi piace.&gt;&gt;</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-104647 alignleft" src="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-11-ore-13.02.26_4a3bd9eb-263x350.jpg" alt="" width="306" height="407" srcset="https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-11-ore-13.02.26_4a3bd9eb-263x350.jpg 263w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-11-ore-13.02.26_4a3bd9eb-750x1000.jpg 750w, https://www.ilreventino.it/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-WhatsApp-2024-11-11-ore-13.02.26_4a3bd9eb.jpg 768w" sizes="(max-width: 306px) 100vw, 306px" /></p>
<p><strong>Ci sono vantaggi e aiuti per le donne che si approcciano al mondo del lavoro? Per te è stato difficile?</strong><br />
&lt;&lt;Quando ho aperto il centro non c’erano aiuti per l’imprenditoria femminile come oggi. Io per fortuna ho avuto un aiuto fondamentale da parte dei mie genitori, da sola non ce l’avrei mai fatta. Anche perché, scegliendo di affidarsi agli investimenti destinati all’imprenditoria femminile, bisogna mettere in conto che una parte del capitale deve essere anticipata; quindi, non si può partire da zero. Sicuramente preferisco chi si prende le proprie responsabilità pagando le tasse, un affitto e le varie spese che vanno affrontate; capace di dare anche lavoro ad altre persone. Ed è davvero gratificante sapere che la persona che scegli di assumere dipende dal lavoro che realizzerete insieme. Preferisco chi sceglie di prendersi le proprie responsabilità piuttosto che decidere di lavorare in nero da casa. Questo non è solo una questione di correttezza, ma anche perché si rischia di sminuire il valore del lavoro che si decide di intraprendere. Ormai è sempre più diffusa l’idea che “fare le unghie” è la cosa più semplice del mondo, e che basta seguire un corso per poterlo fare, lavorando da casa. Così facendo, non hai, ad esempio, la sterilizzatrice che è fondamentale per garantire la pulizia degli attrezzi.&gt;&gt;</p>
<p><strong>Lavorare con altre persone, quindi, significa anche crescere insieme, sei d’accordo?</strong><br />
&lt;&lt;Certo, perché stimoli la crescita del tuo obiettivo insieme alla persona che hai accanto e collabora con te giorno dopo giorno. È una crescita condivisa, che si affronta insieme. E, secondo me, è giusto che ognuno abbia i suoi obiettivi personali e i suoi adeguati riconoscimenti.&gt;&gt;</p>
<p><strong>C’è qualche messaggio che vuoi condividere con chi sceglie di investire nel proprio territorio e per le donne propense ad approcciarsi al mondo dell’imprenditoria?</strong><br />
&lt;&lt;Dal mio punto di vista, investire nel nostro territorio è importante e fondamentale, soprattutto per noi donne è un qualcosa che dà soddisfazione. Naturalmente, come in tutte le cose, ci sono i pro e i contro. L’importante è saper lavorare in modo professionale e umano, mantenendo il giusto livello di empatia. Lavorare in un&#8217;attività di tua proprietà comporta non solo l&#8217;assenza di un datore di lavoro, ma anche maggiori responsabilità da gestire. Certo, ci possono essere sfide, ma la soddisfazione e la gratificazione che ne derivano superano di gran lunga le difficoltà.&gt;&gt;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilreventino.it/una-calabria-che-vuole-rinascere-giovani-imprenditori-al-centro-del-riscatto-calabrese/">Una Calabria che vuole rinascere: Giovani Imprenditori al centro del riscatto calabrese</a> proviene da <a href="https://www.ilreventino.it">ilReventino.it</a>.</p>
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