Site icon ilReventino.it

Carlopoli, nasce comitato a sostegno referendum contro autonomia differenziata

Carlopoli – È stato costituito dal locale circolo Partito Democratico, nella mattina di sabato 6 luglio 2024, a Carlopoli il comitato promotore di sostegno all’iniziativa referendaria contro l’autonomia differenziata.
In pratica nel segno di prosecuzione del confronto politico e di quel fermento di ideali che si sono respirati nel corso della prima Conferenza programmatica regionale del Partito Democratico – svolta a Soveria Mannelli nelle giorante del 19 e 20 aprile 2024 che sono state un momento di confronto aperto sui temi e le proposte per una Calabria più efficiente e moderna nell’intento di dare risposte alle esigenze dei cittadini e alle sfide del futuro – nasce dagli stessi territori della Calabria centrale che fanno parte delle aree interne ed in particolare da Carlopoli si diffonde la decisione pronta e cosciente di intraprendere e promuovere un’azione volta a sostenere il referendum per abolire la legge dell’autonomia differenziata approvata dal governo Meloni.
Soveria Mannelli – Conferenza programmatica regionale del Partito Democratico

Di fatto parte da Carlopoli, per diffondersi nel territorio del Reventino e oltre, l’attività di uno dei primi comitati per sostenere l’iniziativa dei partiti di opposizione e sindacati che hanno depositato presso la Cassazione il referedum abrogativo sulla legge dell’autonia differenzia. Compongono il comitato nato a Carlopoli il segretario del circolo e già sindaco del Comune di Carlopoli Mario Talarico, il prof. Raffaele Arcuri, gia vicesindaco del Comune di Carlopoli, la dott.ssa Maria Antonietta Sacco consigliere comunale del PD attualmente in carica e Pasquale Mancuso, componente della segreteria regionale del PD.

Dal centro presilano, al termine della riunione, è stato diffuso un appello/documento nel quale si evidenzia quando di seguito riportiamo. “Da Carlopoli, il PD, lancia un appello generalizzato perché ovunque vengano costituiti comitati locali per organizzare da subito la campagna referendaria e chiamare a raccolta tutte le forze disponibili ad una mobilitazione che difenda le ragioni poste alla base del quesito referendario appena depositato e lo renda visibile,portandone i contenuti, in ogni piazza, in ogni strada, in ogni casa dei comuni della Calabria e del Paese”.
In definitiva da parte dei referenti del comitato viene posto in rilievo che sarà immediatamente allargata la partecipazione alle forze politiche, associative, sindacali che hanno condiviso la battaglia contro il disegno di legge sull’autonomia differenziata, il ddl Calderoli, una proposta molto contestata perché come sostengono dall’opposizione di governo, potrebbe aumentare il divario tra Nord e Sud d’Italia.
ADVERTISEMENT
Exit mobile version