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Carlopoli, Acqua Leo 20.000 bottiglie l’ora con la nuova linea | Foto e Videointerviste

Carlopoli – Giornata storica per Acqua Leo e per l’imprenditoria catanzarese. È stata avviata la seconda linea di imbottigliamento dello stabilimento che sorge a Carlopoli, nel cuore della Sila Piccola, dove nasce Acqua Leo. Si tratta di un investimento strategico che raddoppia la capacità produttiva dell’azienda e punta a nuovi mercati nazionali ed esteri. La linea eleva l’attività della produzione che passa da 12.000 a 20.000 bottiglie all’ora.

RADDOPPIA LA PRODUZIONE, ALL’INAUGURAZIONE PRESENTI ISTITUZIONI, IMPRENDITORI E DIPENDENTI 

L’inaugurazione per i responsabili dell’azienda è stato un momento carico di emozione, erano presenti il management che porta avanti l’attività dell’impresa, i lavoratori, le istituzioni locali e numerosi ospiti.

Un traguardo che sa di famiglia, di territorio e di visione. La nuova linea, completamente automatizzata e ad alta efficienza, rappresenta un passo decisivo verso la sostenibilità e l’innovazione, valori che da sempre contraddistinguono il marchio Leo. “L’inaugurazione di oggi – ha dichiarato l’amministratore Giancarlo Leo – non è solo un nuovo macchinario, è un investimento sul futuro della nostra terra. Crediamo in Catanzaro e crediamo nelle persone che ogni giorno lavorano con noi. Raddoppiare significa creare nuova occupazione e portare il nome della Calabria più lontano”.

VIDEOINTERVISTE

Nel filmato, in successione, le interviste con:
– Giancarlo Leo, amministratore società Vivere e Natura srl di Acqua Leo
Giuseppe Soluri, presidente Ordine dei Giornalisti della Calabria
Filippo Mancuso, vicepresidente della Regione Calabria
Carmine Perrone, presidente del gruppo Contè
Roberto Talarico, imprenditore settore turistico
Giovanni Mezzatesta, amministratore delegato azienda Profiltek.

La cerimonia è poi proseguita con le visite guidate all’interno dello stabilimento, dove è stato possibile vedere da vicino il funzionamento della nuova linea: dalle fasi di soffiaggio e imbottigliamento fino all’etichettatura e al confezionamento.

Un impianto all’avanguardia che permetterà di aumentare significativamente il numero di bottiglie prodotte all’ora, riducendo al contempo consumi energetici e sprechi, in un’ottica di economia circolare. Grande soddisfazione anche tra i dipendenti e i rappresentanti delle istituzioni presenti, che hanno sottolineato come realtà come Acqua Leo siano un esempio virtuoso di come si possa fare impresa di qualità rimanendo legati alle proprie radici. Con la seconda linea, Acqua Leo si conferma non solo come una delle acque più apprezzate del Sud Italia, ma come una vera e propria eccellenza imprenditoriale calabrese pronta a crescere ancora.

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Con l’inaugurazione della seconda linea di imbottigliamento, Acqua Leo in pratica raddoppia la produzione, per ragggiungere questo risultato in ogni caso è stato effettuato un investimento importante, progettato da tempo, che l’azienda ha voluto presentare aprendo le porte dello stabilimento di Carlopoli.

GLI INTERVENTI

L’amministratore Giancarlo Leo, aprendo la serie di interventi dell’incontro moderato dal giornalista Massimo Tigani Sava, ha salutato e ringraziato gli intervenuti e ricordato i passaggi del piano che ha portato al potenziamento dell’impianto con l’attivazione della nuova linea, non nascondendo la soddisfazione per il risultato raggiunto. «Questo è un progetto che avevamo in pancia da diverso tempo, non si fa in pochi mesi. Oggi apriamo le porte alle telecamere di questa azienda per far vedere quanta tecnologia ci vuole per portare sulla tavola dei consumatori un prodotto sempre valido e sicuro attraverso una tecnologia all’avanguardia che punta su efficienza e sostenibilità.
Da parte del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, è stata posta all’attenzione una riflessione più ampia sui rischi di una comunicazione incontrollata e sulla corretta informazione nell’era dei social, ricordando l’episodio della notizia falsa, su un lotto sospeso alcuni mesi fa per cattivi odori da alcune bottiglie d’acqua, ma che subito dopo le analisi hanno rilevato come i parametri chimici e microbiologici erano perfetti, ma la fuga di notizie ha danneggiato e causato un pregiudizio commerciale.

Nello serie di interventi, previsti nel programma, è stata manifestata ammirazione e sostengno per l’attività imprenditoriale in continuo sviluppo, come ha rilevato l’editore Florindo Rubbettino, la casa editrice Rubbettino peraltro è territorialmente attigua con sede nel vicino comune di Soveria Mannelli, nel bacino del Reventino «un territorio che dimostra un binomio che spesso non viene considerato che è quello dell’impresa nelle aree interne, nei territori montani, che invece funziona, perchè molto spesso quando si pensa ai luoghi della produzione, dell’innovazione, della creatività non si considerano questi territori, invece il Reventino dimostra che è possibile confrontarsi e collocarsi nel mercato nazionale e internazionale, siamo uno di quei territori che dimostra che l’addove ce la fiducia e non la nostalgia del passato le cose si possono fare, progettare e costruire il futuro».

Nel ricordare che la sua famiglia è originaria da queste parti Filippo Mancuso, vicepresidente della Regione Calabria ha evidenziato «come le aree interne vivono lo spopolamento, su questo aspetto stiamo cercando di mettere in atto delle misure per attenuare il fenomeno, a tal riguardo il tessuto impreditoriale dimostra che ci sono le possibilità per contenere questa tendenza, ho fiducia negli imprenditori ed oggi l’attività dell’Acqua Leo con la realizzazione del nuovo impianto e la crescita produttiva è la dimostrazione che ciò è possibile per creare occasioni di lavoro e crescita economica».

Maria Antonietta Sacco, direttore amministrativo del Gal dei Due Mari ha sottolineato «come le aziende siano il motore propulsivo dei nostri territori, i Gal (Gruppi di Azione Locale) sono delle agenzie di sviluppo del territorio con stutture, strumenti e finanziamenti messi a disposizione per promuovere la crescita economica, sociale e turistica delle zone di montagna e delle aree interne. L’avvio di questa nuova linea produttiva dimostra che c’è la possibilità di produrre e crescere nei nostri centri montani».

I DATI DELLE ANALISI E QUALITA’ DELL’ACQUA

Antonio Procopio, professore di chimica organica dell’Università Magna Grecia di Catanzaro alle domande e consigli sulla qualità delle acque calabresi, che spesso gli rivolgono, ha detto «in Calabria sono generalmente buone, ne ho trovato solo una di scarsa qualità. Comunque si contraddistinguono tutte per essere abbastanza leggere, ce ne sono alcune che arrivano dalle Serre, dal Reventino. Ma che cosa ha di particolare l’Acqua Leo, intanto è un’acqua pura ed una stagionalità con variabilità contenute che la caratterizzano come acqua leggera, si colloca a cavallo tra le acque oligominerali e quelle a basso tenore di mineralizzazione.
Intanto l’Acqua Leo ha una basso tenore di floruro, molto lontano dal valore 1,5 milligrammi litro consentito dalla legge, ha poco nitrati lontana dai 10 milligrammi litro, quindi idonea per alimentazione dei neonati perchè ne ha le caratteristiche, e poi è ricca di silice. L’Acqua Leo fra quelle più note, rispetto alle altre acque calabresi, è quella più ricca di silice che è un’altra caratteristica peculiare. L’Acqua Leo inoltre è povera di sodio, ha delle particelle di sodio abbastanza basse ed è consigliabile a chi ha problemi di ipertensione arteriosa. In definitiva con questa nuova linea vi auguro che l’Acqua Leo sia partita verso il futuro, tra l’altro questa è una tra le mie zone preferite della Calabria e secondo me va recuperata questa capacità imprenditoriale che è presente in questo territorio, ci sono diverse aziende che producono con grande qualità, per cui è un territorio che deve essere salvaguardato con tutte le sue peculiarità».

A conclusione della giornata, che ha visto l’inaugurazione della nuova linea da 20mila bottiglie all’ora, l’attività imprenditoriale dell‘azienda  che produce l’Acqua Leo, imbottigliata a Carlopoli nel territorio del Reventino, in pratica si profila essere non solo un successo produttivo ma si conferma essere annoverata tra le eccellenza calabresi, dotata di una moderna struttura aziendale, che crea lavoro nelle aree interne e porta il nome della Calabria fuori dai confini regionali.

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