
ADVERTISEMENT
Dopo un lungo testa a testa finalmente è il grande giorno della sfida al vertice tra Conflenti e Marca, che a tre giornate dalla fine si giocano il campionato di Terza categoria girone C di Catanzaro appaiate a 39 punti in classifica.
Il match vede le due squadre rispecchiare ciò che dice la classifica, le forze si equivalgono in campo, tanto che al 95’ minuto il risultato è di 1 a 1. Ospiti in vantaggio al 40’ del primo tempo e raggiunti al 90’ con un calcio di rigore per un netto fallo di mano. Su una cosa però l’ASD Conflenti viene battuta, sull’antisportività.
Mancano tre minuti, con la palla in possesso dei giocatori del Conflenti l’arbitro ferma il gioco per permettere le cure a due ragazzi rimasti a terra. La ripresa del gioco dovrebbe avvenire, come da regolamento, consegnando la palla alla squadra che ne era in possesso prima del fischio dell’arbitro. Così non è, viene data ai giocatori del Marca che comunque fanno segno che restituiranno loro la palla al portiere avversario. La difesa quindi non si cura dell’attaccante che potrebbe essere solo davanti al portiere. È qui avviene il misfatto; invece di restituire la palla, la passano all’attaccante che, affamato di vittoria e senza nessun buonsenso segna la rete del 1-2.
Incredulità e stupore in campo e sugli spalti, non si può credere che abbiano fatto questa furbata ai limiti della decenza. Ecco, evidentemente la sportività non alberga in tutte le squadre e i loro atleti.
Si investono soldi tempo e fatiche per portare avanti uno sport che insegni ai più piccoli il rispetto per l’avversario prima che calciare un pallone. Si spera che nelle numerose scuole calcio presenti nel territorio non prendano esempio da questi fatti, che si tralasci il rispetto solo per avere la meglio in una partita.
Il Conflenti esce sconfitto, ma sicuramente orgoglioso che queste cose tra le fila dei propri giocatori non avverrà mai. Potranno sempre entrare a testa alta in qualsiasi campo andranno a giocare, sicuramente non potranno mai essere additati come “gli antisportivi”

