
La rete d’impresa Calabria in Guscio continua a viaggiare in lungo e in largo per la Calabria e far visita alle aziende che hanno aderito alla suddetta rete d’impresa. In particolare il gruppo presieduto dal dott. Mario Caligiuri è tornato, dopo alcuni mesi di assenza, nel Reventino e, in particolare, a Decollatura dove ha incontrato la società agricola “PINUT” della signora Giuseppina Cianflone che è stata una delle prime a dare il proprio beneplacito all’adesione e ad impiantare un noccioleto attraverso questo progetto.
le nostre interviste
Ai nostri microfoni abbiamo ascoltato le impressioni della dott.ssa Elena Caparello, figlia della proprietaria del terreno investito a corilicoltura e il presidente Caligiuri.
“L’idea di aderire alla rete d’impresa Calabria in Guscio, ci ha spiegato Elena Caparello, è stata vincente. Attraverso questa iniziativa, infatti, siamo riusciti a riqualificare dei terreni che erano inutilizzati e incolti da anni e, attraverso un bando di filiera, che ha coinvolto anche la nostra regione, se pur con un finanziamento parziale, abbiamo dato il via ad un’attività di piantumazione dei terreni con le nocciole. Successivamente, le produzioni di questi alberi, dovrebbero rappresentare una base di guadagno attraverso l’accordo che la rete d’impresa ha in essere con la Ferrero, che è l’acquirente ultimo del prodotto che i campi genereranno. Ovvio che – conclude la Caparello – i campi devono rispettare una certa tempistica prima di entrare in produzione. Per quanto ci riguarda, avendo già da qualche anno provveduto alla piantumazione ci auguriamo, già dal prossimo anno, di poter cominciare a raccogliere i frutti del nostro lavoro”.
Il presidente di Calabria in Guscio, Mario Caligiuri ha presentato con orgoglio uno degli storici associati del Reventino. “Ci troviamo nell’azienda PINUT, uno dei nostri primi associati nell’agro di Decollatura. Speriamo di poter iniziare a raccogliere presto da questo appezzamento, che fa parte dei ben 150 ettari sparsi in tutta la Calabria, aderenti alla nostra rete, che conta ben 70 soci, principalmente nelle provincie di Cosenza e Catanzaro. Riteniamo – ha concluso Caligiuri- che l’unione faccia sempre la forza e questo network di imprese sta ottenendo ottimi risultati, economia di scala sia nella realizzazione di nuovi impianti di nocciole e acquisizione di macchinari per la raccolta e lo stoccaggio delle nocciole”.

