Sanzioni potrebbero arrivare dall’Europa per il nostro Paese. Dalla Sardegna è partito un boomerang 2.0 nei confronti dell’Italia. Una vera e propria “battaglia” per i diritti dei vigili del fuoco discontinui, che non arretra di un millimetro. I sogni di 9000 precari, le piccole emozioni, il loro sacrifico quotidiano, la dedizione per questo lavoro indispensabile per tutta la comunità, potrebbero ben presto avere una svolta positiva. Un perimetro ben definito, quello emerso dalla causa avviata, nel 2017, da 300 vigili del fuoco discontinui della Sardegna.
9000 precari in tutta Italia. Da Milano a Cosenza, isole comprese
Gli avvocati Massimo e Vincenzo Canu, del foro di Sassari, hanno incassato un primo importante tassello indispensabile, per questa lotta dei diritti, dall’Europa. Con una missiva, infatti, l’Europa “impone” all’Italia di pianificare un piano di assunzioni per i vigili del fuoco discontinui.
Uno spiraglio dall’Europa per questi “angeli” dei giorni nostri
Un passaggio, in questa prima fase, ben definito quello della Commissione prima di formalizzare l’incartamento alla Corte di giustizia europea per avviare le procedure del caso. Seguiremo ancora questa vicenda.
Omar Falvo
Giornalista pubblicista

