
Le due poltrone giganti (delledimensioni di m.1 x 1.20 x 2.80) realizzate da Ivan Elia, giovane artigiano locale del ferro, sono state posizionate a metà dell’affascinante percorso della scalinata che collega piazza Matteotti con la stazione della Ferrovia della Calabria che, con i suoi 215 gradini è denominata (Trinità dei Monti biancara), adiacente il teatro comunale e il magnifico Museo delle Pergamene (primo in Calabria e secondo in Italia). I colori delle poltrone sono l’azzurro e il bianco, la posizione, in cima alla scalinata che porta alla stazione, consente una vista panoramica e contemplativa con lo sguardo rivolto ad un territorio affascinante.
Alla cerimonia inaugurale, insieme al Sindaco Pasquale Taverna, hanno preso parte amministratori,
Forze dell’Ordine, rappresentanti delle associazioni, numerosi cittadini e don Giuseppe Trotta, parroco di Bianchi che ha benedetto i manufatti. Alla Consigliera comunale Valentina Perri, con delega alla promozione del territorio e all’assessore Erika Moraca con delega a Biblioteca e Pari Opportunità, il compito di tagliare il nastro tricolore. <<Col nuovo “pezzo del nostro museo all’aperto”- dichiara Valentina Perri, promotorice dell’iniziativa- si aggiunge un’altra sosta obbligata da fare quando si arriva a Bianchi. Le poltrone giganti con gli splendidi colori sociali del nostro amato Paese, il bianco e l’azzurro, sono manifattura “made in Bianchi” dal ferro al legno. Il
nostro intento è quello di investire nella promozione del territorio per avere un ritorno di un turismo lento e rispettoso dei nostri luoghi del cuore>>.
La posizione panoramica delle poltrone giganti, in questi giorni sono meta di numerosi visitatori, giovani e meno giovani, e fa parte di un’esperienza collettiva che tutti possono sperimentare e condividere.
Il sindaco Taverna sostiene << Il turismo e gli eventi culturali sono essenziali per lo sviluppo delle aree interne. Ecco perché siamo impegnati ad ampliare il “Museo all’aperto” e con esso dare continuità e forza alle manifestazioni identitarie del territorio, viste anche nell’ottica economico sociale che attrae i passionari del viaggiare, scoprire e vivere esperienze nuove. Convinzione, che ci ha indotto ad aderire al progetto “Turismo delle Radici” promosso dal Ministero degli Esteri, il cui obiettivo è promuovere il ritorno nel luogo natio dei nostri emigrati all’estero>>.
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