
Un anno molto importante per questa società, un anno che ci ha visti impegnati con l’esordio in Prima Categoria (categoria importantissima e difficilissima per il nostro piccolo paese) e che ha sancito la nostra salvezza nelle ultime partite di campionato. Questo risultato, checche’ se ne dica, rappresenta un record per il calcio a Bianchi.
Nessuna squadra di Bianchi infatti, sotto qualsiasi nome, con qualsiasi presidente e con qualunque dirigente, ha ottenuto questo nostro risultato, e cioè la permanenza nel campionato di prima categoriaaa!!!
Un vanto per tutta la società e per tutti i dirigenti, i calciatori, gli allenatori che ci sono stati in questi sette anni di CSC Bianchi Dilettantistica.
Correva l’anno 2010/2011 ed un gruppo di ragazzi, ma soprattutto di amici, dopo la retrocessione e la disgregazione della AC Bianchi del presidente Elia, ed il conseguente anno di oblio calcistico a Bianchi, rifondavano la squadra del paese con a capo il presidente Veratta partendo da zero e con enormi sacrifici.
Cambiano gli uomini, i dirigenti, i calciatori, i presidenti, gli allenatori ma la CSC Bianchi è rimasta sempre solida e determinata a portare avanti un progetto sportivo, ma soprattutto sociale, che rappresenta una delle poche realtà attive nel territorio, purtroppo sempre più arido, dei nostri paesini rurali.
Nessun debito ha infatti mai interessato questa società, sia col Comitato Regionale FIGC (non come altre squadre che hanno pendenze mostruose) ne con nessun privato o azienda locale che ci ha fornito qualsiasi cosa potesse servirci.
Per non parlare dell’ottima reputazione che abbiamo con i calciatori delle zone limitrofe che hanno potuto appurare (e sperare in una nostra chiamata), con i minimi rimborsi spese consegnati ai calciatori nostri tesserati, la serietà e la precisione di questa società e dei dirigenti.
Tutte qualità che hanno permesso a questa squadra, in sette anni di vita, di non retrocedere mai, ma al contrario, fare ogni anno un passo in più per crescere e ingrandire il peso specifico del calcio a Bianchi.
Appunto un cammino glorioso che ci ha visti partire dalla Terza Categoria, passando per i play off di Terza Categoria, la salvezza in Seconda Categoria, campionato stabile di Seconda Categoria, play off di Seconda Categoria, e conquistare la salvezza nell’importante serie della Prima Categoria (che per noi rappresenta la serie “A”)
Ed in questo anno sono arrivati nella nostra rosa calciatori di spessore sia calcistico che umano che hanno preferito Bianchi a squadre e categorie più blasonate ed importanti della nostra.
Un allenatore, ma soprattutto uno del gruppo; un professionista del calcio, con estimatori in tutta Italia, che ha scelto di lasciare il pallone che conta, e di sposare umilmente e senza alcuna pretesa il nostro progetto aiutandoci in ogni nostro bisogno.
Un enorme grazie in primis come allenatore, per sei anni splendidi fatti di lotta e sacrificio con sole, pioggia, neve, e poi soprattutto come referente per ogni nostra esigenza sportiva o burocratica con le sue infinite conoscenze ed amicizie.
Una persona corretta con tutti e giusta in ogni sua sfumatura, innamoratissimo del suo paese, che col suo carattere da gladiatore, si è fatto in quattro per la squadra ed ha sempre tenuto ben salde le redini del gruppo e della società e al quale non finiremo mai di esprimere la nostra gratitudine.
Nessuno a Bianchi ha giocato da professionista come lui, in squadre mostruose per quei tempi; ma anche lui con umiltà e determinazione, si è calato nella nostra dimensione, prima come calciatore nella scorsa stagione di Seconda Categoria (con molti gol e assist, a dispetto di chi lo reputava finito), e poi come naturale e prescelto successore di Orlando Fazio sulla panchina di questa squadra del Bianchi in questo primo anno di Prima Categoria.
Una persona che ha dedicato tutto se stesso e tutto il suo impegno ai calciatori, con allenamenti personalizzati mattutini per i giocatori turnisti al lavoro, oltre ai consueti allenamenti con la squadra, al di là del valido contributo alla società con spostamenti ed altre esigenze.
Tutto questo senza chiedere nulla in cambio, ma anzi rimettendoci molto di suo solo per portare il nome di bianchi in giro per la calabria. Grazie mister.
Il futuro di Bianchi e dello sport dipende da loro e da come cresceranno nello sport e nella vita. (Grazie ai mister del settore giovanile che si sono susseguiti negli anni: mister Tonino, mister Domenico, mister Spina, mister Fazio e mister Mauro Taverna).
L’amore e la passione che abbiamo messo in questa società va al
Essere dirigente della CSC Bianchi significa perderci in tutto, salute, soldi, tempo, sacrifici, ma ripaga di tutto quando sui principali giornali in edicola compare scritto: “Storia: la società CSC Bianchi rimane gloriosa in Prima Categoria”
Grazie a tutti.
Il presidente Emilio Marchio e il gruppo della Dirigenza
