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Autotrasportatori calabresi: il fermo prosegue fino al 27 ottobre!

Gli autotrasportatori calabresi non mollano. La mobilitazione proseguirà fino al 27 ottobre, quando è previsto un nuovo incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. La decisione è arrivata al termine di una lunga e accesa riunione al presidio di Lamezia Terme, nei pressi dell’aeroporto, dove non sono mancati momenti di tensione e malumori tra i manifestanti. La scelta va in direzione opposta rispetto alle indicazioni emerse dal vertice di Milano, durante il quale il viceministro Edoardo Rixi aveva prospettato la revoca dei blocchi anche in Calabria.

«Dopo diverse ore di riunione intensa abbiamo deciso di confermare il fermo. Si prosegue quindi fino al 27, quando ci sarà l’incontro con Salvini», spiega Mario Pansini, coordinatore regionale di Fedralog. Le autorizzazioni per la manifestazione sono già state prorogate. Per decidere se proseguire la protesta anche oltre quella data, i manifestanti attendono l’esito del confronto con il governo, salvo eventuali risposte concrete prima dell’incontro. Pansini ribadisce inoltre il carattere pacifico della mobilitazione.

Servono risposte concrete

A lasciare insoddisfatti gli autotrasportatori sono soprattutto le misure annunciate dopo il vertice di Milano. Secondo Fedralog, una parte delle risorse comunicate dal governo riguarda pagamenti riferiti al 2025 e non rappresenta quindi un nuovo sostegno al settore.

«Le promesse sono semplicemente che hanno sbloccato dei pagamenti riferiti all’anno scorso. Di pagamenti nuovi, quindi, non ce ne sono», afferma Pansini.

Sul tavolo resta anche la richiesta di maggiori tutele normative. Secondo il coordinatore, sul rafforzamento delle disposizioni introdotte nel 2022 il governo avrebbe prospettato ulteriori approfondimenti, senza assumere impegni immediati. Tra le misure annunciate figurano inoltre 60 milioni di euro destinati a coprire le mensilità di settembre e ottobre. Una cifra che, secondo Pansini, non sarebbe sufficiente neppure a compensare i costi del gasolio. La mobilitazione coinvolge anche altri territori. Pansini riferisce di contatti con le rappresentanze di Puglia, Basilicata e Campania, ma il quadro delle adesioni resta in evoluzione. In Calabria, intanto, la decisione è presa: i presidi restano attivi e il fermo non viene revocato.

Prodotti freschi in difficoltà, code ai distributori

Il blocco dei camion che trasportano prodotti freschi comincia a farsi sentire anche sugli scaffali. In diversi supermercati, secondo quanto segnalato, iniziano a scarseggiare soprattutto frutta e verdura. I manifestanti hanno inoltre annunciato l’intenzione di rafforzare la protesta con un blocco totale il 30 ottobre.

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Gli scaffali vuoti nei supermercati….

Alla mobilitazione si aggiungono gesti di solidarietà da parte di alcuni amministratori locali. Nella notte, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha incontrato i manifestanti al presidio di Falerna, nei pressi dello svincolo dell’autostrada A2 del Mediterraneo.

Intanto, il timore di difficoltà nei rifornimenti ha spinto numerosi automobilisti a mettersi in fila davanti ai distributori. Tra il rincaro dei carburanti e i possibili problemi di approvvigionamento cresce così la preoccupazione di cittadini e lavoratori. Per gli autotrasportatori, invece, la partita resta aperta: ora l’attesa è tutta rivolta all’incontro del 27 ottobre, dal quale si aspettano impegni concreti per il settore.

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