Cerva chiama, Andali risponde: l’ambiente ringrazia. I due piccoli comuni della presila catanzarese distano soli tre chilometri, sono diversi per origini, Andali ha origini arbereshe, ma sono accomunati dalla stessa volontà di migliorare il futuro delle rispettive comunità.
Un ottimo risultato conseguito dai due giovani sindaci che, in sede di valutazione del progetto, hanno potuto puntare su una serie di punti di forza quali: gli ottimi risultati di raccolta differenziata (tra i due comuni è già in essere una convenzione per la gestione dei rifiuti), disponibilità immediata del sito su cui realizzare l’impianto che sarà ubicato nel territorio del comune di Andali, ma equidistante dai due centri urbani, e le caratteristiche logistiche di Cerva ed Andali rispetto alle discariche di stoccaggio. La realizzazione dell’impianto di compostaggio consentirà una riduzione di circa il 40% della frazione organica da conferire in discarica, quindi con prospettiva di risultati eccellenti.
Palese la soddisfazione per i sindaci Peta e Rizzuti che dichiarano all’unisono : “la realizzazione di questo progetto è di grande importanza per le due comunità, un progetto lungimirante che, considerata la difficile situazione dei rifiuti in Calabria con un futuro non proprio roseo, consentirà di garantire notevoli benefici sia a livello ambientale che di riduzione dei costi. La sana collaborazione tra i due comuni è ben collaudata in quanto è già in essere, ad oggi, una convenzione per la gestione dei rifiuti con l’utilizzo dell’isola ecologica di Cerva che sta dando risultati importanti infatti, dagli ultimi dati pubblicati da Arpacal, i Comuni di Cerva e Andali si attestano ad una percentuale di RD attorno al 70%, terzi nella provincia di catanzarese e nei primi dieci in tutta la Regione. Quando l’impianto di compostaggio andrà a regime, non potremmo che migliorare ancora i risultate e poter garantire minori costi per tutti i cittadini”.
La pandemia non ferma la ricerca del bene comune nelle due ambiziose comunità della presila catanzarese.
di Enzo Bubbo
