
Patate, fagioli, e la zucca <<okkaido>> che si mangia con la buccia; ma anche diverse <<ortive>>, ovvero peperoni, melanzane, biete, ecc. I giovani alunni delle terze classi stanno lavorando alacremente sui seimila metri quadri, dei 15 ettari totali dell’azienda, per poter poi raccogliere i prodotti che saranno immessi sul mercato per ricavare utili che verranno reinvestiti su altri interessanti progetti.
In particolare, come ben spiegato da alcuni ragazzi e dai prof.: Federica Aloisio e Francesco Talarico, “sono state svolte diverse attività in momenti diversi e con diverse tecniche colturali tra cui l’orto sinergico con la messa a dimora, all’interno di cordoni pacciamati, di piante (patate, pomodori e cipolle) che vegetano in armonia tra loro.
Altri alunni – hanno spiegato ancora – hanno provveduto a concimare le sementi interrate. L’attività in campo, in questo modo, integra perfettamente quella svolta in aula e sancisce la perfetta sintonia tra scuola e azienda che devono funzionare insieme”.
Da sottolineare anche che, nell’ultimo periodo, gli stessi studenti dell’IPS si sono impegnati a rinnovare e svecchiare un’area storica della scuola, il <<Parco Mazza>>, con l’impianto del nuovo frutteto. Lo stesso parco che verrà, a breve, riqualificato grazie al contributo di un’azienda locale.

