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A Spezzano Albanese progetto F.I.P.S.A.S. con oltre 300 ragazzi

Un progetto scolastico che ha coinvolto ben 300 ragazzi dell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini di Spezzano Albanese. Quella messa in piedi dalla Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee) è una iniziativa che ha raggiunto numeri notevoli se si pensa che ben 15 sono stati gli istruttori coinvolti e che alla manifestazione di martedì 9 maggio a Spezzano, erano presenti, oltre ai tantissimi giovani studenti, due tra le più autorevoli figure della federazione regionale e nazionale, ovvero il coordinatore della Commissione Nazionale Didattica e Formazione, Bruno Dotto, uno dei componenti della suddetta commissione, Angelo De Pascalis, il presidente Fipsas Calabria, Antonio De Bilio e il segretario regionale, Walter Malacrino.

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Il progetto di Spezzano, che ha visto impegnati i rappresentanti della federazione, si è sviluppato in un’unica giornata ed ha coinvolto i numerosi studenti partecipanti, cui è stato illustrato il variegato mondo della pesca con le principali specie ittiche e, soprattutto, spiegata l’importanza vitale che riveste il rispetto per l’ambiente che li circonda, fondamentale affinché il loro futuro di adulti non sia spiacevole.

La tappa all’IC Rita Levi Montalcini di Spezzano è stata appassionante, con una serie di attività che hanno visto protagonisti i ragazzi, che hanno messo in pratica tutte le tecniche imparate durante la lezione, nodi, e, come dicevamo, soprattutto, rispetto della natura. A proposito di tecniche, molto interessante quella della Roubasienne, una canna ad innesti lunga fino a 13 mt senza mulinello, il cui utilizzo si è scoperto (e la cosa è certificata da una collaborazione con l’ospedale Gemelli di Roma) può aiutare anche i malati di alzheimer attraverso le azioni di pesca sia fisiche, nella composizione e scomposizione dell’attrezzo, che mentali, in fatto di concentrazione, durante le fasi di adescamento e recupero del pesce.

Non solo Spezzano, però, in questo maggio dedicato da Fipsas alla didattica nelle scuole in Calabria. Altri progetti, infatti, come “Predispone 2.0”, si sono svolti nell’IC Rodari si Soveria Mannelli e Carlopoli e hanno accompagnato i giovani studenti nel corso dell’anno scolastico con una serie di lezioni.
Centro didattico di suddetti progetti si trova all’interno della Bioittica della Sorgente di Carlopoli, che ha nell’istruttore Vittorio Sirianni il suo esponente principale. La Bioittica opera da anni sul territorio del Reventino, impegnata, oltre che in quella naturale della pescicoltura, nella promozione dell’attività di pesca sport che il 18 maggio, raggiungerà un apice importantissimo quale quello dell’inaugurazione del primo Centro Federale calabrese Fipsas. Un’eccellenza per tutto il territorio del Reventino e la Calabria in generale.

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