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A Soveria Mannelli una Via Crucis con il parroco, don Roberto Tomaino, solo a “portare la Croce”

La Via Crucis non si può fare! Almeno non come tutti gli altri anni, a causa del coronavirus, o covid-19 che dir si voglia… Ma a Soveria Mannelli c’è un prete che non si arrende, non si dà per vinto e decide di andare da solo a “portare la Croce” per le vie del paese. O quasi da solo, perché coadiuvato dal capo-scout Davide Rocca e dal parrocchiano Pietro Grandinetti.

Così ha avuto origine una Via Crucis del tutto inusuale che ha commosso tantissimi cittadini al passaggio della Croce di Cristo, con molti che non riuscivano a trattenere le lacrime.

Certo, ha avuto un significato reso ancora più particolare dal momento storico che stiamo vivendo, e confermato anche dalla preghiera, creata ad hoc e inviata preventivamente ai fedeli, sugli ormai inseparabili smartphone, con questo messaggio davvero toccante: «Quando passerà la Croce se vuoi unisciti con questa preghiera. Non cammineranno i nostri corpi ma i nostri spiriti, uniti come non mai nel venerdì Santo della storia!»

E anche le parole della stessa preghiera non fanno altro che rimarcare il momento storico negativo. Queste le sue parole iniziali: «O Croce di Cristo, Arca di Noè che salvò l’umanità dal diluvio del peccato, salvaci ora da questo male».

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Oggi stesso, il Papa ha detto parole di conforto e di sostegno nei confronti dei sacerdoti, mettendosi umilmente al loro stesso livello: «Siamo tutti sacerdoti». E questo sacerdote, don Roberto Tomaino, ne ha evidentemente colto il significato profondo e le ha tradotte in un gesto il cui ricordo rimarrà certamente vivo nelle nostre menti, anche quando ci saremo dimenticati del virus perché sarà arrivata la colomba col ramoscello d’ulivo.

di Raffaele Cardamone

 

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