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A Conflenti svolta la Giornata Mondiale del Rifugiato 2025

Giocolieri in azione

Conflenti ha celebrato la Giornata Mondiale del Rifugiato 2025. La quarta che il Progetto SAI, insieme al Centro di Accoglienza straordinario, organizza nel piccolo centro del Reventino.

I centri di accoglienza, gestiti da Iride Società Cooperativa Sociale e dalla Cooperativa Sociale Progetto Enea, infatti, sono attivi sul territorio da quattro anni. Ma lo storia di accoglienza di Conflenti ha radici lontane. Oggi, il Progetto SAI, Sistema di Accoglienza e Integrazione, dalla sua apertura, nell’aprile del 2022, ha accolto 16 nuclei familiari per un totale di 51 beneficiari, provenienti da 7 diversi Paesi: Afghanistan, Camerun, Etiopia, Marocco, Nigeria, Tunisia e Yemen. Alcune famiglie, seguendo il proprio percorso migratorio, sono fuggite, alla ricerca di un futuro fruttuoso fuori dall’Italia; altre sono state “costrette” ad andare, per scadenza del proprio periodo di accoglienza – che ha una data di inizio ma anche una data di fine; mentre altre sono ancora qui, a costruire e porre le basi per una vita fuori dal Progetto.

Conflenti – raccontano in una nota – è stato ed è una terra di approdo dopo un percorso funesto; per alcuni un paese di transito, dove fermarsi per qualche tempo prima di proseguire il viaggio; per altri, un paese che gli è capitato senza volerlo ma che magari scelgono per rimanere; per tutti, per qualche settimana, qualche mese o qualche anno è stato un posto da chiamare “casa”.

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2025, il Progetto SAI – Struttura Conflenti, insieme al CAS Adulti, ha organizzato una giornata dedicata all’accoglienza e all’integrazione. L’evento intitolato “…A riveder le stelle” presenta il tema della manifestazione: vedere nuovamente la luce dopo un periodo oscuro, ritrovare la serenità a seguito di un cammino lungo, faticoso e incerto. Un percorso che accomuna tutti i migranti e che ha dunque messo a dura prova anche gli ospiti del nostro Progetto: hanno oltrepassato Paesi, deserti e mari, attraversato momenti di frustrazione, di incertezza e preoccupazione; si sono sentiti vulnerabili, inadatti; hanno
barcamenato nelle tenebre ma ora, dopo mesi, addirittura anni, dopo aver trovato un porto sicuro, un borgo da poter chiamare di nuovo “casa”, finalmente escono dall’oscurità e rivedono le stelle, riacquisiscono la speranza in un futuro che può tornare a essere luminoso.

Ogni beneficiario/nucleo ha raccontato brevemente la storia del proprio Paese di origine per presentare alla comunità ospitante quelle che sono le principali tradizioni, i costumi e le caratteristiche della propria terra, facendoci così immergere nella loro cultura. Sul Sagrato della Basilica Minore di Conflenti, che ha ospitato l’evento, è stata allestita una mostra fotografica con scatti suggestivi dei Paesi dei beneficiari e altre foto di momenti che gli stessi e gli ospiti precedenti hanno vissuto nel nostro Progetto.

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Tanto divertimento per i bambini con momenti di animazione e giochi a cura di Ri-Animation e Animazione il Gatto e la Volpe. A stupire i piccoli ospiti dei centri di accoglienza in un pomeriggio di festa insieme ai loro amici e compagni di scuola di Conflenti, anche un trampoliere e, ancora giochi di prestigio, spettacolo di magia comica e una performance di giocoleria infuocata. Palloncini, bolle di sapone, baby dance e trucca bimbi hanno intrattenuto i più piccoli. A seguire i presenti hanno potuto degustare fingerfood italiano uniti ai piatti preparati dai beneficiari con l’obiettivo, questa volta, di far conoscere la propria terra attraverso i sapori dei cibi tipici.

La giornata si è conclusa con un momento suggestivo: l’osservazione delle stelle. Nei pressi del Centro di Accoglienza per Adulti, sito in Località Pastine, location ideale per osservare il cielo, un esperto dell’Associazione Pramantha Arte ha raccontato di miti e leggende connessi alle stelle e alle costellazioni. Tutti con il naso all’insù a osservare le stelle dalla luminosa Antares a Vega ai sistemi binari, al pianeta Marte, alle costellazioni ben visibili come quella dello Scorpione, della Lira e dell’Orsa Maggiore cercando di trovare nel cielo la stella polare. Tante le domande dei bimbi rivolte all’esperto rapiti dall’immensità del cielo.

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