giovedì , 20 Febbraio 2020
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Zi’ Michele Ingratta il sagrestano più longevo e festeggiato d’Italia

di Domenico Lanciano (Associazione culturale “Università delle generazioni”)

Ha appena compiuto cento anni a Villacanale di Agnone, in Molise. E, dopo tanti doni, c’è pure l’omaggio dei suoi compaesani emigrati e residenti in Canada. Le 5 fasi dei festeggiamenti.

È tanta l’esultanza per il raggiunto e superato secolo di vita di zi’ Michele Ingratta, primo centenario di Villacanale di Agnone in provincia di Isernia, che i festeggiamenti sembrano non finire mai! Ciò è dovuto essenzialmente al fatto che zi’ Michele, oltre ad essere stato operaio e coltivatore diretto, si è prestato per decenni a fare il sagrestano della parrocchia di San Michele Arcangelo nel suo paese tra le montagne del Molise al confine con l’Abruzzo ed è, tra l’altro, un personaggio ben conosciuto nella sua comunità che si è svuotata del 90% a causa dell’emigrazione. Egli ha sempre preso parte alla vita sociale del proprio borgo, specialmente quando si trattava di rivendicarne qualche diritto civile ed amministrativo. È sempre stato componente del comitato feste ed anche membro di spicco del gruppo folcloristico “Valle del Sole”.

Come prima fase delle manifestazioni di affetto, nel giorno in cui ha completato il secolo di vita, zi’ Michele è stato festeggiato (nella rinomata residenza per anziani “Cosmo De Horatiis” di Poggio Sannita – IS), a nome di tutta la cittadinanza, dal sindaco di Agnone, Lorenzo Marcovecchio che gli ha donato, bellamente incorniciata, copia gigantografica dell’originale dell’atto di nascita del 21 novembre 1919.

Tanti altri omaggi sono arrivati, poi, come seconda fase, durante la festa ufficiale del 23 novembre cui hanno partecipato le molte generazioni familiari derivate da zi’ Michele, gli altri parenti e gli amici, con la banda, i fuochi d’artificio e le prelibatezze dolciarie del nipote Gerri Labbate, pasticciere premiato a livello nazionale.

Dopo qualche giorno, terza fase dei festeggiamenti voluta dall’associazione culturale “Nuova Villacanale”, rappresentata dal presidente e dal direttivo al completo. Quindi, quasi come in una gara di affetto, quarta fase delle manifestazioni gioiose, sabato 25 gennaio 2020, quando un ristretto gruppo di amici e di parenti ha donato a zi’ Michele una campana di 4 kg appositamente realizzata ed istoriata dalla più antica fonderia di campane del mondo, la Pontificia Marinelli di Agnone. Un omaggio per tutti gli anni in cui ha suonato le campane del borgo, il simbolo di un vero sagrestano, diventato, adesso, il più festeggiato e longevo d’Italia.

E, come quinta fase, nel magico giorno 02-02-2002 entrano in scena gli emigrati di Villacanale in Canada con una bella pergamena di auguri e di congratulazioni per zi’ Michele, divenuto ancora di più il simbolo di una comunità unica ma internazionale.

E questo è un segno di particolare importanza e significato, poiché gran parte dei villacanalesi emigrati sono residenti in Leamington e dintorni, sul Lago Erie nello Stato dell’Ontario al confine con gli Stati Uniti di Detroit, una cittadina che, con la loro tenacia ed intraprendenza intergenerazionale, hanno reso la “capitale canadese del pomodoro”, un grande orgoglio del lavoro italiano nel mondo. Con tale gesto pare si sia così completata l’espressività della la comunità residente dentro e fuori i confini molisani nella gioia di avere avuto, finalmente, il primo centenario del proprio piccolo borgo.

A firmare la pergamena, a nome di tutti gli emigrati villacanalesi, è quel Miracolo Mastronardi il quale, da sempre, si è rivelato, assieme al cugino Mike Mastronardi, l’esponente più attivo della folta comunità dei Villacanalesi in Ontario, rendendosi sempre disponibile a tessere i rapporti tra gli emigrati e il paese altomolisano di provenienza, pure per tenere viva la memoria delle origini anche nelle nuove terze e quarte generazioni e per accogliere quei compaesani in visita a Leamington. Infatti è considerato il più affettuoso “pontiere” ovvero l’ufficiale di collegamento tra le due Villacanale, quella molisana e quella canadese.

di: La redazione

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