venerdì , 20 Settembre 2019
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Yoga in Erba a Carlopoli: un nuovo modo di narrare il Reventino

di Angelina Pettinato –

Le idee semplici hanno il potere di aprire nuovi varchi. È quello che è successo dal 12 al 18 agosto a Carlopoli, nella località Pignataro. Luca Gentile, Pasqualina Arcuri e Angelina Pettinato hanno chiesto a Maura Gigliotti di voler tenere delle lezioni che parlassero di tre erbe che il Liquorificio Artigianale Gentile usa per i suoi liquori. L’idea era legare il benessere yogico alla consapevolezza di essere circondati di piante ed erbe che raccontano non solo il territorio nei secoli ma anche le persone che lo hanno abitato. Per questo compito hanno scelto il noce, la melissa e il finocchietto. Maura ha creato delle sessioni coinvolgenti.

La località prescelta è stata un noceto sito a Pignataro, una località nel Comune di Carlopoli di proprietà dello stesso Gentile, eredità del padre e dei suoi avi. Da qui, il sentimento di gratitudine come traino del miglioramento. Nella terra del padre, il figlio trova la significanza del suo peregrinare. E la nostra Calabria è terra di cammini nascosti ed esposti. Le sue strade impervie tra le montagne e in marina raccontano storie di donne e uomini che hanno attraversato con temerarietà tempeste, terremoti e carestie riuscendo sempre a trovare il senso di appartenenza e quello della futuribilità delle loro idee.

Il lavoro yogico inizia con il noce ed i suoi messaggi: spirito (mallo), corpo (guscio), anima (gheriglio). Il messaggio è chiaro: “ogni essere umano è sacro, ha il potere del fuoco che sa forgiare se sa lasciare andare, se impara ad abbandonarsi, a donarsi Abbondanza. Così la ferita è il punto esatto in cui entra la luce e illumina il gioiello (la propria essenza) conducendosi con l’om dell’Universo, nell’Infinito da cui provengono”. Un invito a prendere coscienza del proprio respiro e della bellezza dentro e fuori se stessi.

Il secondo incontro è dedicato alla melissa. Il suo profumo intenso e le asana scelte dalla maestra donano un nuovo messaggio: “quando cerchi te stesso, rivolgi lo sguardo alla radice. Inizierà un viaggio che ti condurrà nel tuo tempio, l’unico luogo nel quale troverai la pace grazie alla quale inizierai una lenta trasformazione. Cambierai forma, prenderai quota lasciando andare e diventerai alba, nuova vita”.

Il terzo incontro ha come protagonista il finocchietto: “L’intenzione può guidare ogni cosa anche oltre il gesto. Come una saetta, apre la visione. Così come fossi un saggio arciere, scocchi il tuo fulmine a centrare la meta. È danza la vita che crea. Entra in contatto con essa e diventa odore che cura”.

Si conclude con un quarto incontro sull’importanza del cammino come momento e luogo di elaborazione di un dolore, di una mancanza. Maura vuole dedicarlo al padre recentemente scomparso e lo fa facendo vivere ai protagonisti, senza mai innescare dinamiche emotive negative, attraverso il viaggio fatto a piedi lungo la magna via francigena in Sicilia: 12 asana di meraviglia e contemplazione.

Un’esperienza forte che parla del Reventino con un nuovo linguaggio, che unisce il potere della sua Natura con quello millenario dello yoga, passando, attraversando ed onorando la Calabria intera e la sua antica saggezza espressa magnificamente nell’espressione greganica: “kali stratia” (che ti sia bello l’andare).

L’amore per la propria terra passa per sperimentazioni coraggiose che danno all’albero e alle sue erbe la voce del cambiamento interiore, che poi si traduce in un miglioramento sociale.

Angelina Pettinato

di: La redazione

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