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Uniti per Carlopoli e Castagna, l’opposizione ottiene la restituzione del canone di depurazione

Carlopoli –  Per conto del gruppo consiliare “Uniti per Carlopoli e Castagna”  riceviamo il comunicato, che di seguito pubblichiamo, riguardante il rimborso del canone della depurazione pagato dai cittadini al comune di Carlopoli. 

“Non possiamo che essere soddisfatti dei risultati fin qui ottenuti – dichiarano i componenti del gruppo consiliare “Uniti per Carlopoli e Castagna” – da quando ci siamo insediati, infatti, cerchiamo di lottare esclusivamente per gli interessi dei cittadini e continueremo a farlo”.

L’instancabile lavoro della minoranza consiliare di Carlopoli ha dato, ancora una volta, i suoi frutti. Grazie alla segnalazione di un componente del movimento politico che sostiene il gruppo consiliare di opposizione, si è scoperto che parte della cittadinanza pagava, puntualmente ed indebitamente, la tassa sulla depurazione delle acque reflue. Il cittadino, avendo il sospetto che alcune vie del paese, tra cui quella in cui risiede, non fossero collegate al depuratore, segnala il tutto al movimento politico “UCC”.

I consiglieri comunali provvedono immediatamente a richiedere l’elenco di tutte le utenze non raggiunte dal depuratore. Dopo una serie di comunicazioni con l’ufficio tributi riescono ad ottenerlo, scoprendo, così, che diversi cittadini continuavano a versare l’importo della relativa tassa, nonostante la sentenza n° 335/2008 della corte costituzionale avesse dichiarato illegittimo il pagamento in assenza del relativo servizio.

I consiglieri Emanuela Talarico, Salvatore Aiello e Carlo Sacco informano immediatamente i cittadini interessati della situazione e richiedono, inoltre, la convocazione di un consiglio comunale per discutere dell’argomento che si rilevava di primaria importanza.

Durante la seduta del consiglio comunale del 28 luglio 2017 il gruppo di opposizione “Uniti per Carlopoli e Castagna”, esprimendo il rammarico per questo abuso perpetuato ai danni di alcuni cittadini, chiede di rimborsare, come previsto dalla legge, gli ultimi cinque anni di pagamenti del canone di depurazione a chiunque fosse sprovvisto del servizio. La proposta, data l’evidenza dell’illecito, non può che essere accolta all’unanimità.

Con una determina del 23 novembre, contenente il ruolo dell’acqua potabile del 2017, si ufficializza il risparmio di circa 5.500 euro da parte dei cittadini.

“È doveroso ringraziare pubblicamente tutti i componenti del movimento “UCC”, per noi consiglieri comunali aggiunti – proseguono i rappresentanti dell’opposizione in seno al consiglio comunale – se non ci fosse un lavoro corale con tutti loro, non saremmo mai riusciti a raggiungere questo e tutti gli altri obiettivi passati e futuri”.

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di: La redazione

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