giovedì , 20 Febbraio 2020
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“Tradizioni ed Eccellenze del Territorio”, si chiude con gli incontri: coltivazione bambù e viticoltura

Lamezia Terme – “Progetto Bambù Gigante”, è stato l’argomento del convegno ricompreso nel ciclo di incontri, che si sono conclusi con il tema della viticoltura, svolti nell’ambito della manifestazione fieristica “Tradizioni ed Eccellenze del Territorio”, presso l’area mercatale “Cosentino” di Lamezia Terme.

In merito all’incontro che ha riguardato il bambù, è stato evidenziato – riporta una nota pervenuta in redazione – come questa coltivazione produce materiale versatile, resistente, biodegradabile al 100% e utile alla protezione del suolo. Già in tanti Paesi e, ora anche in Italia, l’utilizzo dei derivati di bambù, rappresenta un’alternativa sostenibile ai materiali tradizionalmente usati nelle costruzioni, in quanto possiede caratteristiche strutturali del tutto comparabili. Attualmente il bambù ha molteplici applicazioni industriali: i suoi germogli vengono utilizzati per la cucina vegana, vegetariana e orientale. È da sempre materiale impiegato nell’arredamento, entrando a far parte dei cataloghi di noti brand del settore.

È utilizzato in bio-architettura e nell’oggettistica di design. E, ancora, il bambù serve per produrre pellet, prodotti cosmetici, forniture domestiche, parquet e quant’altro. Nell’epoca globalizzata in cu viviamo, il bambù è un materiale dalle caratteristiche straordinarie ed è indubbiamente la coltura innovativa tra le più importanti al mondo. Resistente e leggerissimo, coltivare bambù significa dunque scegliere di investire in un futuro eco-sostenibile.

Ad intervenire sono stati: Roberto Ciccia (A.U. Agrigreen Consulting); Luigi Talarico (Consulente Agrigreen Consulting); Giovanni Perri ( Agronomo Agrigreen Consulting); Roberto Castiglione (Agronomo Agrigreen Consulting); Daniele La Schiazza (Consulente Agrigreen Consulting).
Al convegno, moderato da Nadia Donato, ha partecipato anche il vice sindaco di Lamezia Terme Antonello Bevilacqua, che ha salutato il pubblico e gli ospiti arrivati da fuori regione.

Gli incontri ed i dibattiti, all’interno della manifestazione fieristica, “Tradizioni  ed Eccellenze del Territorio”, si sono conclusi con un convegno sulla viticoltura, domenica 2 febbraio 2020. Nell’ultima giornata, di lunedì 3 febbraio, si chiudono anche i corsi per assaggiatori di olio d’oliva, sempre nell’area mercatale “Cosentino” di Lamezia Terme.

In merito alla tavola rotonda dedicata alla viticoltura, si è parlato, nel complesso, di come il settore vitivinicolo calabrese sia in una fase di forte dinamismo con una filiera che sta cambiando, sia in risposta a un contesto normativo sempre più complesso e a un mercato sempre più competitivo, sia in virtù della rapida e continua evoluzione di tecniche e tecnologie applicabili in vigneto e in cantina.
Nel convegno, moderato da Massimo Mercuri, ha dato i saluti di benvenuto il vice sindaco di Lamezia Terme Antonello Bevilacqua, tra l’altro, con delega all’agricoltura.

Ha relazionare sono stati: Mario Reda (Agronomo e consigliere ONAV) ; Luigi Muraca (Agronomo e vice presidente AGCI Calabria); Gennaro Raso (Presidente AGCI Calabria); Mario Maiorana (imprenditore vivaistico); Arcangelo Giampà (Ordine Agronomi Catanzaro).

Interessante, anche, la testimonianza di un giovane imprenditore vitivinicolo, Gabriele Bafaro di Acri, che ha deciso di utilizzare nella sua azienda il processo di vinificazione antico in anfore.

di: La redazione

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