mercoledì , 21 Agosto 2019
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Strada Medio Savuto, il presidente Enzo Bruno chiede tre milioni di euro per un altro lotto

Aperto al traffico il tratto della strada del Medio Savuto fra gli svincoli di Soveria Mannelli e di Decollatura. <<Il presidente Enzo Bruno della Provincia di Catanzaro – nel corso dell’incontro che si è svolto oggi 2 agosto 2017 a Decollatura presso la sala conferenze del Liceo Scientifico “Costanzo” a cui era presente il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, per come riporta una nota pervenuta in redazione e diffusa dall’ufficio stampa della Provincia di Catanzaro – ha chiesto al governatore della Calabria tre milioni di euro per un altro lotto. L’impegno della Regione al finanziamento dell’arteria che potrebbe essere nazionalizzata>>.

La strada, nel percorso completo, dovrebbe garantire il collegamento fra le superstrade dei Due Mari e l’autostrada A2 del Mediterraneo congiungendosi con la strada statale 616 di Pedivigliano, attraversando il territorio dell’ex comunità montana del Reventino.  

Un’occasione importante per fare il punto su un’arteria attesa da decenni dalle popolazioni dell’entroterra destinata a costituire l’infrastruttura viaria più importante della Calabria centrale, quale percorso alternativo all’ex autostrada A3, risolutiva per lo sviluppo delle zone interne della presila catanzarese. Lo stato dell’arte dei lavori, ripresi di fatto nella primavera del 2016 quando coraggiosamente il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, ha deciso di rescindere il contratto con la ditta appaltante che aveva abbandonato i lavori, è stato oggetto dell’incontro che si è tenuto nella sala conferenze del liceo scientifico “Costanzo” di Decollatura, alla presenza oltre che del presidente della Provincia di Catanzaro, Bruno, del presidente della Regione Mario Oliverio, che ha espresso un formale impegno a riguardo di un finanziamento aggiuntivo di 3 milioni e mezzo di euro per il completamento dell’infrastruttura.

I particolari del progetto sono stati illustrati dal direttore dei lavori, ingegnere Giovanni Angotti, e dal responsabile unico del procedimento, ingegnere Eugenio Costanzo. Tra i presenti, il presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, i tecnici, ingegneri Giovanni Angotti, Eugenio Costanzo, Luigi Zinno, dirigente della Regione; il dirigente del settore Patrimonio della Provincia, architetto Pantaleone Narciso; il commissario straordinario di Calabria Verde, Aloisio Mariggiò; il vice presidente della Provincia Marziale Battaglia, il consigliere provinciale delegato ai Trasporti Ciccio Severino, i consiglieri provinciali Aquila Villella, Tranquillo Paradiso e Giacomo Muraca; l’ex sindaco di Decollatura, Anna Maria Cardamone; il sindaco di San Mango d’Aquino, già presidente della Provincia impegnato nella realizzazione della Strada del Medio Savuto, Leopoldo Chieffallo; il sindaco di Pianopoli Gianluca Cuda, il sindaco di Cicala Alessandro Falvo e il sindaco di Amato, Saverio Ruga; il dirigente scolastico del liceo scientifico “Costanzo”, Antonio Caligiuri; una delegazione del comitato “La strada che non c’è” guidata dal presidente Domenico Mazza; il comandante della compagnia dei carabinieri di Soveria Mannelli, capitano De Biasio e il comandante della stazione dei carabinieri di Decollatura. 

I lavori ultimati, consegnati ad agosto 2016, per un importo complessivo di 4.000.000 euro consentono di conseguire obiettivi parziali funzionali contemporanei, primo fra tutti, quello dell’apertura del traffico del terzo tratto fra gli svincoli di Soveria Mannelli e di Decollatura (oltre 5 km compresi gli svincoli) ripetutamente disattesi dal precedente esecutore, nonché: il completamento della galleria, visto il reale pericolo di crolli (galleria naturale); il completamento delle paratie del chilometro 1200 nei pressi della SS 616; il completamento del relativo sovrappasso e il completamento del viadotto n°3; tutti lavori necessari per arrestare il degrado delle suddette opere.

“Con l’apertura di questo tratto di strada possiamo parlare della strada che inizia ad esserci’, guardiamo le cose in positivo – ha affermato il presidente Enzo Bruno della Provincia di Catanzaro. Quando ci siamo insediati, alla fine del 2014, abbiamo trovato lavori fermi e cantieri abbandonati, con pericolo per il territorio, una ditta che invece di procedere presentava riserve. Abbiamo avuto il coraggio di rescindere il contratto per dare una svolta all’opera, in linea con quanto sostenuto sempre dal presidente della Regione Oliverio, vale a dire la necessità di superare le troppe incompiute. Di fatto abbiamo ripreso in mano la situazione e i lavori il 31 marzo 2016. Oggi – rimarca Bruno – ad Oliverio chiedo di guardare alla strada del Medio Savuto con grande attenzione perché ha un valore strategico per la nostra regione. Oggi non inauguriamo strade, siamo consapevoli dei ritardi e delle attese di una popolazione esasperata che chiede risposte per scongiurare l’isolamento. Ma apriamo al traffico un tratto importante di 5 chilometri: possiamo iniziare a vedere il bicchiere mezzo pieno”.

Al presidente Oliverio il presidente della Provincia di Catanzaro chiede anche “lo sforzo di un ulteriore finanziamento di tre milioni di euro per completare un altro tratto importante che consentirebbe lo sbocco all’autostrada. Ma soprattutto – dice ancora – gli chiediamo di stare vicino alle Province che hanno in mano hanno la sicurezza dei cittadini proprio per le funzioni di cui si occupano, viabilità ed edilizie scolastiche, ma senza risorse. Assieme possiamo trovare la strada per cambiare la legge Delrio e dare risposte alla Calabria, vogliamo essere ‘il braccio armato’ della Regione”.

É una strada importante perché collega città ed aree interne rilevanti quali il Reventino ed il Savuto, nella quale insistono numerosi comuni e perché costituisce una alternativa all’autostrada, in caso di necessità o urgenza. È una delle tante opere che stiamo sbloccando”, ha affermato il presidente della Regione Mario Oliverio intervenendo a Decollatura. “Per quanto accade oggi, una giornata che consente di fare un punto complessivo sull’opera – ha aggiunto Oliverio – un ringraziamento va al presidente Bruno. Lo sblocco di questo cantiere, che consente di aprire al traffico 5 chilometri, è inserito nel quadro della strategia che stiamo portando avanti di sblocco di tante opere, infrastrutturali e non, e di molti cantieri, perché le tante incompiute che sono in Calabria possano essere completate. È una nostra priorità. Su questa linea stiamo producendo fatti e risultati”, ha messo ancora in evidenza il presidente Oliverio, che ha ricordato l’impegno concreto della Regione sul versante dell’infrastrutturazione, condizione indispensabile a crescita e sviluppo.

“Nel blocco di strade, circa 450 km, – ha detto il governatore – per le quali abbiamo proposto la statalizzazione, con competenza da passare all’Anas, c’è questa. Sarà un risultato importante per un’arteria che merita di essere completata e portata a buon fine. La Calabria cresce se crescono i suoi territori, se divengono facilmente accessibili, se escono dall’isolamento”. A Decollatura, il presidente Oliverio – che ha anche incontrato alcuni rappresentanti del comitato di cittadini della zona nato in relazione alla realizzazione della strada – ha parlato inoltre dei progetti che la Regione ha in ordine ai collegamenti ferroviari che riguardano anche l’area, tra i quali uno studio di fattibilità per il collegamento Cosenza-Catanzaro ed interventi, per l’ammodernamento, su alcuni tratti esistenti.

La scheda dei lavori del terzo tronco aperto.
Gli ingegneri Angotti e Costanzo hanno spiegato come dopo la rescissione del contratto con la ditta appaltatrice, è stato necessario ricominciare con appalti mirati a rendere il cantiere agibile onde risolvere criticità ed inadempienze. Le prove e le verifiche sono state successivamente affidate al laboratorio Premac di Pianopoli (strutturali ed impiantistiche) e ad MdM di Serrastretta (barriere stradali).

Prove e verifiche che hanno preceduto l’appalto delle fasi e dell’affidamento degli interventi correttivi degli apparecchi di appoggio dei viadotti n° 3 (23 campate) e n° 4 (9 campate), quest’ultimo all’interno del terzo tronco oggetto dell’inaugurazione odierna e che hanno comportato una spesa di euro 80.000.
Gli appalti svolti ed eseguiti con l’imprenditoria locale riguardano: il completamento delle barriere stradali del terzo tronco (ditta M.d.M.)  40.000 euro; la prima fase (Impresa Domenico Graziano da Curinga) (pavimentazioni, inalveazioni, disciplinamento acque, risanamento di una frana, ecc.) finalizzate all’apertura del 3° tronco stradale tra gli svincoli di Soveria Mannelli Sud- Decollatura Nord e quello di Decollatura Sud compresi, oggetto dell’inaugurazione odierna; 1.400.000,00 (quasi ultimata). La seconda fase (Impresa R.A.M. Costruzioni Qualità di Catanzaro) relativa alla galleria (completamento rivestimento, risanamento copriferri e venute d’acqua, ecc.), alle paratie ed al sovrapasso dello svincolo sulla S.S. 616, alle vasche di raccolta delle acque superficiali ed ai tombini scatolari fino al recapito finale, più in generale alla regimazione delle acque superficiali, per  1.800.000 euro (quasi ultimata); terza fase (impresa RAM Costruzioni Qualità), relativa all’impalcato e ad una spalla del viadotto 3 (completamento della soletta, del marciapiede e risanamento della superficie), 160.000 euro (ultimata).

Sono stati appaltati gli interventi correttivi degli apparecchi di appoggio del viadotto n° 3 e n° 4 alla ditta produttrice FPC Italia per un importo complessivo di  800.000 euro. Sono già stati ultimati gli interventi sul viadotto 4. La somma impegnata e quasi interamente spesa dopo la risoluzione del contratto ascende quindi a circa 4.300.000 euro. Per il completamento della strada è stato redatto il relativo progetto di quarta fase dell’importo di  14.200.000 euro per l’apertura del 1° tronco stradale tra gli svincoli con la S.S. 616 e di Borboruso e Soveria Nord.

Lo scopo è quello di ultimare e rendere funzionale il tratto di maggiore impegno tecnico ed economico anche sotto il profilo impiantistico (illuminazione ed antincendio della galleria lunga 1 Km) e due svincoli di cui uno sul raccordo autostradale. L’importo dei lavori di 4a fase da appaltare nel prossimo mese di settembre è di circa 9.200.000 euro e se ne prevede l’ultimazione nel primo semestre del 2019. È stato pure redatto il progetto di completamento del 2° tronco tra Soveria e Borboruso del quale ne sarà verificata la copertura finanziaria appena acquisito l’esito dell’appalto di quarta fase. Tutte le somme relative alle 4 fasi (lavori e oneri) prove e verifiche sono interamente disponibili a carico dei finanziamenti già acquisiti ed a disposizione dell’amministrazione.

di: La redazione

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