giovedì , 20 Febbraio 2020
Ultime Notizie
Home » COMUNI »  Soveria Mannelli » Soveria Mannelli sul New York Times per le sue capacità di innovazione legate all’internet

Soveria Mannelli sul New York Times per le sue capacità di innovazione legate all’internet

Nella sezione “Europa” del New York Times, è apparso, lo scorso 8 dicembre 2016, un articolo a firma della giornalista Gaia Pianigiani (fotografie di Gianni Cipriano), dal titolo: “Internet come ancora di salvezza per le imprese familiari di una piccola città del Sud d’Italia”. E la “piccola città del Sud d’Italia” è proprio Soveria Mannelli.

Ecco l’attacco dell’articolo, che parte da una notte di fine millennio, ormai lontana nel tempo:

<< Mario Caligiuri ricorda ancora la notte che può forse essere considerata come quella che ha cambiato le sorti di Soveria Mannelli. Era la notte di Capodanno a cavallo del millennio e, come sindaco, inviò una e-mail al governo di Roma, chiedendo udienza per poter spiegare la sua iniziativa volta a connettere a internet i cittadini della sua città montana di circa 3.000 abitanti. Per generazioni Soveria Mannelli era stata un avamposto vivace, situato in una posizione strategica lungo la strada principale che collegava Napoli alla punta più meridionale dell’Italia peninsulare. Ma con la costruzione, nel 1970, dell’autostrada, il traffico venne deviato vicino alla costa e Soveria Mannelli ne restò tagliata fuori. Ma Caligiuri, come molti altri, si rifiutò di accettare che la sua città potesse sopravvivere in uno stato di semi-abbandono e decise di colmare gli ostacoli logistici che contribuivano a determinare il suo isolamento. >>

La storia di Soveria Mannelli si intreccia dunque con quella del suo sindaco di allora, Mario Caligiuri, che, invece di abbandonarsi ai festeggiamenti, pensava a come assicurare un futuro alla propria città:

<< Ricorda ancora Caligiuri, che ora è professore universitario: “Avevo capito che le nuove tecnologie avrebbero potuto creare sviluppo economico. Ma solo quando il governo mi convocò a Roma, capii che stavo facendo qualcosa di buono.” Mario Caligiuri, 56 anni, è stato sindaco della città per cinque mandati consecutivi, più di 18 anni. E Soveria Mannelli ha saputo sfruttare con successo l’era digitale per avviare una cultura del lavoro di lunga durata, facendo rivivere le sue imprese a conduzione familiare e trasformando la città in un modello di innovazione per tutto il Sud d’Italia. >>

La giornalista Gaia Pianigiani nel palazzo comunale di Soveria Mannelli

E questa è la storia di quella notte e di quel periodo che potremmo definire epico e pionieristico, e che potrebbe apparire magari come un po’ romanzata, velata dalla leggenda, se non fosse che la sua piena veridicità è testimoniata dai fatti concreti che ne sono derivati.

Prosegue l’articolo sul New York Times:

<< Ora Soveria Mannelli ha una fiorente casa editrice di medie dimensioni, un’azienda che produce mobili per le principali scuole e un’antica fabbrica della lana, tutte attività economiche gestite da famiglie che sono state in grado di mantenere qui le loro radici, aggiornando le loro imprese e predisponendole per tempo ad accogliere l’era digitale. >>

L’articolo ha poi dato giustamente spazio alla descrizione di queste imprese familiari, che arrivano a costituire un modello virtuoso, riproducibile in tutto il meridione, come pure alle dichiarazioni dei loro manager.

Si comincia con la Rubbettino Editore:

<< Florindo Rubbettino ha reso prospera la casa editrice della sua famiglia, fondata nel 1972 dal padre Rosario. “Siamo lontani da Milano e quindi costretti a prendere un giorno in più per la consegna dei libri sul mercato, ma è la nostra sfida, e fino a oggi non abbiamo mai pensato di lasciare”, ha detto Rubbettino. “La cultura del lavoro e la qualità delle relazioni in un piccolo territorio come questo non hanno prezzo.” >>

Si prosegue con la Camillo Sirianni:

<< Un’azienda a conduzione familiare di terza generazione che nasce come società di carpenteria meccanizzato nel 1909, ha superato l’isolamento per diventare leader nella produzione di arredi scolastici. In una fabbrica ad alta tecnologia, l’azienda oggi produce migliaia di banchi colorati, armadi e altri accessori realizzati con faggio calabrese, che vengono spediti in tutto il mondo, dal Regno Unito agli Emirati Arabi, dall’America alla Polinesia. Dice il direttore generale Angelo Sirianni a proposito della carenza di infrastrutture: “Se nel corso del tempo, proprietari e lavoratori non sviluppano una solida cultura del lavoro, le strade e le infrastrutture possono fare ben poco. >>

Si conclude con il Lanificio Leo:

<< Fondato nel 1873, il lanificio era in stand-by da circa due decenni quando Emilio Salvatore Leo ha iniziato a invitare designer e artisti internazionali a Soveria Mannelli. Con la loro ispirazione, ha cercato di immaginare un futuro per la sua fabbrica della lana. Con le sue macchine secolari ora tesse la lana dell’Australia e della Nuova Zelanda, il cashmere del Nepal e il cotone dell’Egitto e del Sud America. Lui la definisce una “start-up su rottami metallici”, riferendosi alle decine di diversi telai che la sua famiglia ha acquisito nel corso degli anni. Ha aggiunto, “mi sono chiesto come avrei potuto usare un telaio di 100 anni fa per la produzione di stoffe, e la risposta che ho trovato è stata: nello stesso modo di una stampante 3D; così ho iniziato a studiare le modalità per adattare la mia progettualità alla mia antica tecnologia.” >>

E proprio a una dichiarazione d’intenti di Emilio Salvatore Leo, che racchiude la volontà di un intero territorio di far tesoro del proprio passato guardando a un possibile futuro potenzialmente ancora più luminoso di questo presente, vogliamo affidare le nostre conclusioni:

<< “La vera sfida è quella di preservare questo luogo mantenendo un approccio contemporaneo. Il passato non ha bisogno di essere contemplato ma utilizzato. E questo è quello che stiamo facendo qui.” >>

di: Raffaele Cardamone

Avatar
Raffaele Cardamone è nato a Soveria Mannelli, dove vive da sempre, lavorando in prevalenza nella città di Catanzaro. Da giovanissimo ha realizzato, per Radio Soveria Uno, programmi musicali di nicchia (“Radio on” e “Rock in motion”) e trasmissioni sportive sulla squadra di calcio locale. Ha la qualifica di “Tecnologo della comunicazione formativa”, acquisita al termine di un corso biennale di formazione professionale sulle applicazioni in ambito formativo delle tecnologie informatiche, audiovisive e multimediali, e quella di “Coordinatore di attività di progettazione formativa”, acquisita sul campo, lavorando per oltre dieci anni nell’équipe di Coordinamento didattico dell’Enaip Calabria (Ente di formazione professionale delle ACLI). Ha avuto l’opportunità di viaggiare molto in Italia e in Europa, prima per motivi di studio e poi di lavoro. La sua attività lavorativa si svolge nei settori della formazione professionale e della comunicazione (editoria, multimedialità e internet). È tra i fondatori e redattori della testata on-line ilReventino.it. Collabora con Gazzetta del Sud e l’editore Rubbettino. Alcune sue opere letterarie sono presenti sulla piattaforma digitale di self publishing ilmiolibro.it. Ha curato l'editing o collaborato ai testi di volumi pubblicati da Calabria Letteraria Editrice e Cineteca della Calabria. È autore dei testi del libro "Calabria. Un racconto a colori tra bellezza e identità" edito da Touring Club Italiano nel 2020.

Verifica altro

Le strade del Giro d’Italia a Soveria Mannelli e dintorni nelle foto di Luca Colistra

Il venerdì 15 maggio 2020, la settima tappa del Giro d’Italia, di 223 km, da ...

Lascia un commento