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Sellia, istituto geofisica in azione per terremoto, le decisioni del prof. Stramondo: istallate centraline

La buona pratica della prevenzione vince sull’indifferenza: c’è attenzione dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ai fenomeni sismici che interessano da giorni la presila catanzarese.

Lo sciame sismico genera preoccupazione nelle comunità locali dell’entroterra catanzarese e le istituzioni stanno avviando attività di prevenzione e controlli. Il direttore del Centro Terremoti dell’INGV Salvatore Stramondo ha accolto l’invito dei sindaci del territorio che hanno rivolto un accorato appello ad attenzionare il fenomeno sismico in atto e ieri, giovedì 6 febbraio 2020, ha avuto un incontro informale con gli amministratori del comprensorio presilano.

A rappresentare i Comuni della zona, il sindaco di Sellia Davide Zicchinella e l’omologo di Magisano Fiore Tozzo.  Anche se l’intensità dei terremoti è stata inferiore al “cut-off”, cioè al limite del 4.5, il dottor Stramondo ha autorizzato ugualmente l’installazione di centraline per il rilevamento dei territori nell’area interessato dallo sciame. “Questo risultato è molto importante e testimonia – ha detto Zicchinella –che c’è una grande attenzione a quanto sta succedendo nel nostro territorio. Significa che non siamo soli. Il professor Stramondo ha dato subito una grande disponibilità, tanto che il prossimo 10 febbraio il dottor Piero Del Gaudio, responsabile dell’Ingv per la Calabria verrà a Sellia per effettuare il primo sopralluogo per installare la prima centralina, e lo stesso sarà fatta in tutti i Comuni dell’area interessata dall’epicentro. Si tratta di lettori sismografi semovibili che ci permetteranno di avere un quadro significativo della situazione”.

Una volta installate le centraline, il direttore Stramondo ritornerà per spiegare l’attività fatta quando dovrà essere ancora realizzato, mentre sindaci e amministratori vigileranno sull’applicazione dei sismografi nel territorio di competenza. “Non siamo soli, sentiamo che siamo molto seguiti e ci sentiamo molto più sollevati, perché – ha concluso Zicchinella – pur non essendo gli eventi di alta intensità, l’Istituto ha voluto comunque prestare attenzione al nostro territorio e lo farà con uno studio preciso sul territorio”.

Dal 17 gennaio, dalla prima scossa, c’è paura nei territori che vanno da Albi fino a Petilia, tant’è che c’è anche chi ha dormito  in macchina per paura del terremoto.

di Enzo Bubbo

di: Enzo Bubbo

Enzo Bubbo
Enzo Bubbo è nato e vive a Petronà. Insegna lettere presso l'Istituto comprensivo "Corrado Alvaro" di Petronà. Ha scritto per Il Domani, Calabria Ora, Catanzaro Informa e ora anche per ilReventino.it. Coltiva la passione per la scrittura sin dal 1999.

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