martedì , 10 Dicembre 2019
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San Martino in controtendenza: a San Pietro Apostolo apre il club alcolisti in trattamento

San Pietro Apostolo – Il caso ha voluto che il progetto denominato “Porta aperta”, voluto dall’ente formazione Promethes, abbia inaugurato “il CAT, club degli alcolisti in trattamento” proprio in queste giornate dedicate alla vendemmia e ai festeggiamenti attorno al vino in cui il proverbio ricorda come a San Martino ogni mosto è vino.

Nella nota pervenuta in redazione – che pubblichiamo – viene rilevato come San Pietro Apostolo, in provincia di Catanzaro, negli anni abbia sempre accolto queste iniziative, creando degli spazi protetti e sicuri dove poter portare avanti un percorso di sobrietà.

Si tratta di un percorso complesso ed articolato perché, a differenza di altre sostanze che creano dipendenza, l’alcol è la più a portata di mano: lo trovi negli scaffali dei supermercati a costi bassissimi, perciò a portata di tutte le tasche, anche le più vuote.

Bruno Villella, già servitore – insegnante del CAT di Soveria Mannelli, oggi trova nella sede della Promethes, il suo secondo spazio.

La presidente Graziella Mazza a tal proposito evidenzia: “Da psicoterapeuta, a contatto quotidianamente con la difficoltà, ho sostenuto l’iniziativa perché è potente, sensibilizza la popolazione ad un pensiero più critico rispetto all’uso e all’abuso di alcol, stimola a prendere coscienza ed a responsabilizzarsi all’utilizzo consapevole.
D’altronde si sa, i nostri antichi dicevano, che la virtù sta nel mezzo e che strafare può portare a conseguenze disastrose per se stessi e per le persone che ci stanno al fianco”
.

In tal senso da parte di Bruno, che ha il compito di stimolare il gruppo ad una vita sana, viene indicato: “Ognuno di noi si deve sentire educatore quando decide di attuare un certo tipo di comportamento.
Non contano le parole, contano i fatti. Nei fatti bisogna impegnarsi a dare l’esempio migliore possibile alle generazioni future.
Dobbiamo aiutarli a capire che non siamo soli e che insieme possiamo superare le difficoltà della vita”
.

A conclusione la presidente ci dice come si accede al servizio “Porta aperta” che in pratica costituisce il varco per entrare in questa realtà di accoglienza delle persone che hanno finalmente deciso di dare una svolta alla propria vita. Spesso sono i familiari, i parroci, i servizi territoriali, i baristi, ad essere i nostri segnalatori preferenziali. Oppure lo si può fare semplicemente attraverso una telefonata al 389.4817204 per attivare immediatamente e far partire la macchina del benessere grazie alla presenza di specialisti di altissimo livello, fra i quali il dottore Franco Montesano, attento studioso e professionista.
Chiunque, da qualunque punto d’Italia, può chiamare per una consulenza telefonica nell’assoluto rispetto della privacy. Il servizio è aperto a tutto il territorio nazionale (i CAT sono aperti in tutta Italia ed in molti paesi esteri) e la presenza rimane riservata a tutte le persone di qualunque luogo mantenendo la gratuità e l’anonimato.

di: La redazione

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