mercoledì , 11 Dicembre 2019
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Parte l’attività del Grest (GRuppo ESTivo) per la comunità parrocchiale di Bianchi e Colosimi

Per la comunità parrocchiale di Bianchi e Colosimi, presso l’oratorio “S. Domenico Savio”, da qualche giorno ha preso il via il Grest (GRuppo ESTivo) un’attività dell’oratorio dedicata ai più piccoli. Sono 104 i bambini e ragazzi che vi partecipano e scesi nel piazzale animati e felici di partecipare all’esperienza formativa e creativa di laboratorio in programma per due intense settimane.

Un vero e proprio momento rivolto ai ragazzi delle scuole dell’obbligo ed anche ai giovani che, insieme al giovanissimo parroco delle due comunità, don Giuseppe Trotta, e delle due dinamiche monache, suor Elena e suor Luisa affiancate da 54 animatori comprese alcune mamme per condividere una significativa esperienza di vita e di amicizia nel nome di Gesù.

<<Il Grest – spiegano i promotori-  assume un significato non facile da spiegare se non è vissuto con forza, sentimento e partecipazione. Per i preparatori il Grest è un momento di crescita personale e soprattutto un modo per mettersi al servizio del prossimo>>.

Quindici giorni a Bianchi per ritrovarsi a giocare, danzare, ballare, ridere, pregare, cantare, laboratori, drammatizzazione della storia, tornei. Il tema di quest’anno: “L’uomo è custode del Creato”. Dio Padre ha affidato alle mani dell’uomo la capacità di essere laborioso.

<<Attraverso il lavoro – spiegano le suore – ciascuno, dal più grande al più piccolo, può collaborare alla realizzazione di qualcosa di bello per il mondo. Il lavoro ci permette di condividere con Dio l’opera della Creazione e con l’impegno di custodire il dono inestimabile del creato>>.

Lungo questo percorso, i ragazzi saranno accompagnati dalla storia di Sofia, una bambina curiosa e con la sua vita spalancata alla bellezza della creazione e all’incontro con gli altri. Quattro verbi verranno consegnati da Sofia, come nella trama del racconto: osservare, creare, scambiare, narrare.

Sei le squadre che portano il nome di un mestiere in dialetto biancaro: furnari, gelatari, venduliari, scarpari, zappaturi, muraturi nei cui laboratori si realizzeranno simpatici oggetti con materiale di recupero (cuoio, cartone, plastica…) da portare a casa.

Non mancheranno poi, laboratori dove la creatività e la capacità simbolica del bambino saranno stimolate ad instaurare un dialogo con un albero, a far interviste ad alcune persone impegnate nelle varie professioni sul territorio, a creare un foglio d’informazione. 

di: Pasquale Taverna

Pasquale Taverna
Giornalista pubblicista, vive a Bianchi (CS), ha lavorato come docente nelle scuole superiori, con passione si occupa e promuove la cultura locale e con sensibilità segue i temi ambientali del territorio.

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