giovedì , 20 Febbraio 2020
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Ospedale del Reventino: Medicina a venti posti letto con ambulatori specialistici

Dal neo-presidente del Comitato pro ospedale del Reventino, Alessandro Sirianni, riceviamo e pubblichiamo:

Il neo-presidente Alessandro Sirianni

«Dopo le ipotesi, arriva la concretezza dei fatti narrati per la medicina interna dell’ospedale.

L’inizio della “rivoluzione” in medicina ha avuto il suo esito, giovedì scorso, quando il nuovo Dirigente, Gerardo Mancuso, si è recato in ospedale per incontrare medici e infermieri. Mancuso ha subito messo i puntini sulle “i” arrivando all’incontro con “il bastone e la carota”, confermando il nuovo assetto del reparto a venti posti letto, da suddividere in acuti e lungodegenza.

Lo stesso in sede di riunione ha esortato gli operatori a voler prendere l’impegno con la massima professionalità e disponibilità, in quanto la pianta organica attuale consente la gestione di tale ampliamento anche con la rotazione dove un medico a turno dovrà prestare la sua opera presso l’ospedale di Lamezia Terme.

In questo frangente i medici del reparto hanno ribadito che per avere una corretta e tempestiva efficacia nell’assistenza ai pazienti si dovrà poter contare su quattro unità – cosa che Mancuso aveva inizialmente prospettato con sole tre unità, poi arrivati alla conclusione di lasciare quattro unità – trovando l’accoglimento della richiesta.

Insomma Gerardo Mancuso – che in serata ha avuto un incontro a Lamezia con il presidente del Comitato, Alessandro Sirianni – vuole un reparto dinamico e capace di fronteggiare le istanze di questo territorio.

I medici e gli infermieri da quanto abbiamo appreso dagli stessi hanno apprezzato quanto Mancuso ha posto durante il faccia a faccia. La Medicina avrà presto un’altra forma, ma prima – come ha detto Mancuso a Sirianni – si dovranno reperire i letti mancanti, dove saranno reperiti nell’ambito dell’ASP nelle strutture di Soverato, Chiaravalle e Lamezia.

Poi tutto avrà inizio con ulteriori supporti al reparto. Mancuso in questo sta ponendo le basi nascenti del nuovo servizio di Medicina, che potrà usufruire di tre ambulatori a supporto del reparto, ovvero l’ambulatorio di immunologia, quello “ematico” del tutto nuovo capace di erogare nuove terapie farmacologiche per via ematica, cardiologiche / oncologiche / ed altre più efficaci attraverso questa tecnica usando farmaci di ultima generazione, rispetto alla convenzionalità per via orale. Poi, sarà attivato anche l’ambulatorio di diabetologia.

Mancuso lascia intendere che altri ambulatori afferenti al reparto in futuro potranno prendere forma. Tutto lascia bene sperare poiché un rafforzamento della Medicina, potrebbe trainare con sé il rafforzamento della diagnostica che ne consegue, quindi si dovrà prestare maggiore attenzione al Laboratorio Analisi e alla Radiologia.

Il primo restando con le attuali prerogative, il secondo dovrà disporre di una nuova RX telecomandata e di una nuova TAC – prospettata, acquistata e mai arrivata – poiché quella attuale pone forti limiti sul suo utilizzo, strumenti tutti e due importanti anche per il supporto al Pronto Soccorso.

“Prendo atto – puntualizza Sirianni – della nuova prospettiva sulla Medicina e della determinazione del Dott. Mancuso che se così nelle conclusioni, apre una nuova porta alla struttura connotandola in modo serio. Resta da capire quanti saranno i posti per acuti e quanto per la lungodegenza, in questo mi auguro che vengano suddivisi a metà, un ampliamento esclusivo verso la sola lungodegenza potrebbe essere l’unico neo di tutta questa storia”».

di: La redazione

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