Home » COMUNI »  Soveria Mannelli » Tra memoria e presente: una chiacchierata con Aldo Roperto, turista in Soveria Mannelli

Tra memoria e presente: una chiacchierata con Aldo Roperto, turista in Soveria Mannelli

<< Vengo a Soveria Mannelli perché d’estate disperatamente fuggo dal caldo umido di Lamezia Terme e mi rifugio qui, dove trovo un clima fresco e mite nel contempo. >>

È con queste parole che il signor Aldo Roperto, da Lamezia Terme, ci chiarisce senza esitazioni il motivo principale che lo spinge a passare frequentemente le sue serate nel piccolo paese della presila. Una presenza gradita, la sua, che ormai si protrae da alcuni anni.

Nel corso di una chiacchierata informale, che ha voluto concedere a ilReventino.it, ha avuto modo di rivelare le sue impressioni e le motivazioni profonde che lo hanno spinto, nel tempo, a legarsi sempre di più a Soveria Mannelli.

<< Trovo che questo sia un posto ospitale, in cui scorre autenticamente la vita di paese. Si dà la giusta importanza a un passato che si tramanda con un senso di necessità. Ne apprezzo la riservatezza nei rapporti e il mantenimento di alcune convenzioni, come ad esempio il rispetto degli orari che scandiscono la giornata; tutte cose che altrove sono andate perdute, non tanto per necessità ma per il semplice prevalere esasperato delle mode del momento. Della vita di paese mi piacciono molto quei silenzi del pomeriggio, che è difficile ritrovare in città e che ti regalano un senso di vera tranquillità. Mi piace anche che il ritrovarsi, lo stare insieme sia sempre il momento conclusivo di una giornata. >>

Ne approfittiamo ancora per chiedergli come passa le sue serate a Soveria, se si annoia o se comunque trova qualcosa di sufficientemente interessante da fare.

<< Negli ultimi anni, soprattutto d’estate, Soveria Mannelli ha dimostrato molta attenzione nel creare opportunità di incontro tra la gente con manifestazioni anche degne di nota. Quest’anno noto ancora un po’ di improvvisazione, ma si può comunque passare piacevolmente del tempo fino a tarda sera con intrattenimenti di tipo prevalentemente culturale; e questo io lo trovo particolarmente positivo! >>

Quello che ci ha detto Aldo Roperto dovrebbe indurre a una seria riflessione su come a volte le soluzioni più semplici siano quelle che si percepiscono con maggiori difficoltà. Molti sono infatti alla continua ricerca di ricette utili per rilanciare il turismo nei nostri territori, creando eventi improbabili, spesso totalmente fuori contesto, a volte giustamente ambiziosi ma altre volte inutilmente pretenziosi.

Pensare semplice, in barba alla complessità del mondo, a volte può aiutare, così come il recupero di un po’ di memoria storica. Ricordare quando e perché i nostri luoghi si riempivano, per tutta l’estate, soprattutto di persone magari un po’ avanti con gli anni e di famiglie con bambini piccoli. Tutti desiderosi di un po’ di frescura dopo un periodo di vacanza trascorso al mare o, peggio ancora, uno scampolo d’estate passato in città.

Nel villaggio Gesariellu di Decollatura non c’era una casetta vuota e, in generale, nei paesi, si riempivano tutte quelle case che in inverno tornavano desolatamente vuote, in una sorta di attuazione in anteprima del concetto di “albergo diffuso”, oggi così tanto di moda.

Sarà questa la chiave di volta per trovare il giusto target d’utenza per le ambizioni turistiche del nostro territorio? Sarebbe troppo semplice! Ma forse in un giusto mix di offerte, che vanno dal turismo culturale a quello naturalistico, da quello religioso a quello culinario, nel quale abbiamo però una nutrita e agguerrita concorrenza, non può a nostro avviso mancare il valore aggiunto della “frescura estiva”.

Se al mare fa troppo caldo e in Sila troppo freddo, nelle nostre zone si può trovare il clima ideale e, come sostiene Aldo Roperto, anche un’ospitalità non invadente: tutti ingredienti indispensabili per trascorre una vacanza all’insegna della tranquillità.

di Raffaele Cardamone

Print Friendly, PDF & Email

di: Raffaele Cardamone

Raffaele Cardamone è nato a Soveria Mannelli, dove vive da sempre, lavorando prevalentemente nella città di Catanzaro. Da giovanissimo ha realizzato per l’emittente radiofonica “Radio Soveria Uno” dei programmi di nicchia, tra i quali si ricordano ancora “Radio on” e soprattutto “Rock in motion”, oltre a una serie di trasmissioni sportive sulla squadra di calcio locale. Nonostante il legame particolare con il suo luogo d’origine, ha avuto l’opportunità di viaggiare molto in Italia e in Europa prima per motivi di studio e poi di lavoro. Ha la qualifica di “Tecnologo della comunicazione formativa”, acquisita al termine di un corso biennale di formazione professionale sulle applicazioni delle tecnologie informatiche e audiovisive (che cominciavano a fondersi in quelle multimediali) in ambito formativo, e quella di “Coordinatore di attività di progettazione formativa”, acquisita sul campo, lavorando per oltre dieci anni nell’équipe di Coordinamento didattico dell’Enaip Calabria (l’Ente di formazione professionale delle ACLI). Il suo lavoro si svolge nel settore della formazione professionale, con frequenti e numerose deviazioni in quello della comunicazione (editoria specializzata, multimedialità e internet). Da qualche tempo, alcune sue opere letterarie sono presenti sulla piattaforma digitale di self publishing "ilmiolibro.it".

Verifica altro

L’Avis a Conflenti rinnova l’iniziativa “Giornata della memoria del donatore defunto”

Conflenti – Anche quest’anno, come da tradizione, si terrà la “Giornata della memoria del donatore ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *