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L’opposizione Uniti per Soveria sul Predissesto del Comune di Soveria Mannelli: la maggioranza punta sulla disinformazione

Pubblichiamo il Comunicato Stampa diramato dal gruppo di minoranza al Consiglio comunale di Soveria Mannelli “Uniti per Soveria” sulla dichiarazione del predissesto da parte della maggioranza:

<<L’amministrazione in carica ha dato l’ennesima dimostrazione di scarsa o nulla capacità di dialogo e confronto e di non perseguire il bene della Collettività. Parla di “pacificare” la comunità nello stesso momento in cui cerca di addossare ad altri le proprie colpe ed incapacità, con straordinaria disinvoltura. Ma questa volta nessuno è disposto a tollerare simili atteggiamenti irresponsabili e diffamatori ed a tutela dell’immagine del Gruppo Consiliare “Uniti per Soveria” saranno attivate le più opportune tutele in ogni sede.

A discapito degli ignari cittadini, che ne dovranno pagare il caro prezzo, le procedure attivate, con grossolana approssimazione e con dati contabili incompleti, per come dimostrato in Consiglio, nel giro di un anno e mezzo, se non prima, potranno portare il Comune di Soveria Mannelli al vero e proprio dissesto ed al commissariamento.

Esistono vari documenti al protocollo del Comune che attestano la gravità e la mole dei debiti accumulati negli anni da Fiore di Lino, che aspettano solo di essere vagliati dalla Magistratura erariale.

Debiti impossibili da pagare in soli 5 anni senza dichiarare il dissesto del Comune.

La precedente amministrazione “Uniti per Soveria” nell’arco del suo mandato, ha dichiarato di aver avviato la “normalizzazione” del bilancio dell’Ente, ha avviato il pagamento dei debiti pregressi, ma ovviamente non ha mai detto di averli pagati tutti.

I dati contabili che portano alla richiesta di avvio della procedura di predissesto, come bilancio previsionale, rendiconto e quant’altro, che il Sindaco ed i consiglieri di maggioranza sbandierano, sono stati confezionati dall’attuale responsabile del servizio finanziario.

Sul piano politico ed amministrativo non è possibile non mettere seriamente in discussione ciò che attesta il tecnico con riferimento al bilancio del nostro Comune, non fosse altro per la sua documentata parzialità. Il suo interesse, in realtà, corrisponde esattamente a quello dell’amministrazione in carica, e c’è poco da sorprendersi.

Infatti lo stesso tecnico che firma e propone quei documenti è stata revisore al Comune di Soveria Mannelli, su incarico fiduciario del Sindaco (Fiore di Lino), per 9 anni (con 3 anni di proroga dell’incarico illegittima perché per legge doveva limitarsi a 6), poi, senza nessun imbarazzo, è passata dal ruolo di controllore dei conti pubblici (revisore) a quello di responsabile dell’area finanziaria, evidenziando un saldo legame con l’amministrazione che, da revisore, avrebbe dovuto controllare, come soggetto terzo ed imparziale. Nel 2011, addirittura si è candidata in quota rosa nella lista Fiore di Lino, senza essere eletta, e con l’insediamento dell’amministrazione “Uniti per Soveria” decide, in totale autonomia, di “lasciare” il posto. Poi, nel 2016 con l’avvicendamento dell’amministrazione Fiore di Lino viene prima nominata membro stipendiato dello staff del Sindaco, con l’incarico alle politiche di bilancio, e dopo qualche mese poi, riesce a diventare, “inaspettatamente”, la “nuova” responsabile dell’area finanziaria del Comune di Soveria Mannelli.

Ma, come se non bastasse, è lo stesso tecnico che il 14 gennaio 2010, mentre il bilancio del comune agli occhi della popolazione (e della Corte dei Conti) veniva fatto risultare in attivo, attesta per iscritto, con una nota a protocollo interno, quella che in realtà è una “grave situazione di deficit finanziario”, invitando l’Ente ad “esimersi dal contrarre altri debiti, di qualsivoglia natura”. Infatti, alla data del 31/12/2009, la stessa riporta un elenco di debiti (che lei stessa definisce incompleto) pari, addirittura, ad euro 1.749.164,45.

Senza perdersi in ulteriori dettagli, ciò vuol dire che l’amministrazione “Uniti per Soveria” ha fronteggiato una situazione finanziaria estremamente drammatica, di dimensioni 3-4 volte superiore a quella che oggi Fiore di Lino evidenzia come “buco”, ma senza ricorrere al predissesto.

Il percorso scelto dall’amministrazione in carica è pieno di errori contabili e si fonda su presupposti errati, per come è stato abbondantemente argomentato nella seduta consiliare dal Capogruppo del Gruppo Consiliare “Uniti per Soveria”. È sufficiente leggere le delibere di Consiglio per capirlo.

Tutto ciò non potrà non emergere in occasione dei controlli che saranno a breve operati da parte della Sezione Autonomie della Corte dei Conti e della Commissione Ministeriale per la finanza e l’organico degli enti locali.

Ma, bastava leggere il Documento Unico di Programmazione relativo al periodo 2016/2018, presentato con la deliberazione di Consiglio nr. 33 del 21/03/2016, oltre che la Relazione di fine mandato, per capire come stanno le cose.

In questa documentazione, infatti, si da conto di come dall’annullamento in autotutela del rendiconto 2010 (Fiore di Lino), chiuso con un disavanzo pari ad € 124.573,25, la precedente amministrazione ha poi affrontato il ricorso, a più riprese, all’anticipazione di liquidità messa a disposizione da Cassa depositi e prestiti, marginalizzando le possibilità di contenzioso e agevolando la tempestività dei pagamenti della P.A., quindi ha poi riconosciuto tutta una serie di debiti fuori bilancio, tra cui ad esempio, € 111.398,65 riferiti alla progettazione del Piano Strutturale Comunale; € 63.800,70 a favore della Ditta Gentile Domenico per i lavori sulla frana di Colla; € 177.871,00 per la fornitura del servizio idrico negli anni dal 1981 al 2004 (debito cd. Ex-Casmez); ed è stato fatto il riaccertamento straordinario dei residui per € 1.345.692,13 in attuazione della riforma dell’ordinamento contabile delle autonomie territoriali. Notevole, poi, l’entità dei debiti che andavano ancora riconosciuti, ad esempio per l’energia elettrica, per le cartelle esattoriali ed i contributi previdenziali dei dipendenti non pagati nella precedente gestione Fiore di Lino e tanto altro ancora che ora, inesorabilmente verrà a galla.

La precedente amministrazione Uniti per Soveria ha scelto la strada del pagamento progressivo delle passività maturate dall’Ente nel corso dei decenni, proporzionalmente alla capacità di spesa, anno per anno, in maniera sostenibile e per non gravare sulle tasche dei cittadini già vessati dalla grave crisi finanziaria, ottimizzando la spesa ed i servizi, tanto da diventare caso di studio presso il Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza, Facoltà di Politica Economica dell’Unical, che nel redigere la classifica dei comuni calabresi per livelli di spesa e servizi, ha portato, nel corso del mandato amministrativo 2011/2016 il Comune di Soveria Mannelli tra i 10 comuni virtuosi calabresi sul totale di 409 enti locali.

Tutto questo mantenendo inalterata la pressione fiscale, che invero nel caso della TARSU è stata ridotta del 20%. Pressione fiscale che nel resto dei comuni italiani, in media, aumentava del 247%.

Con la gestione “Uniti per Soveria”, il Comune NON è stato destinatario di pareri, di relazioni, di sentenze per gravi irregolarità contabili in seguito ai controlli previsti dalla legge (commi 166-168 dell’art. 1 della Legge 266/2005), così come NON è stato destinatario di pronunce giurisdizionali da parte della Corte dei Conti.

E’ questa la vera eredità che Uniti per Soveria ha lasciato ai cittadini di Soveria Mannelli.

Ma è anche giusto che ora sia un’amministrazione targata “Fiore di Lino” ad occuparsi del deficit generato in decenni di politiche finanziarie targate ”Fiore di Lino”, con tutte le conseguenze del caso.  >>

Ecco i documenti allegati al Comunicato Stampa:

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di: La redazione

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