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Prima lezione dell’Università d’estate sull’Intelligence: una stazione meteo per capire il mondo com’è e come sarà

Con la lezione del Senatore Giuseppe Esposito e dell’Onorevole Angelo Tofalo, il primo Vice Presidente e il secondo Componente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, meglio noto come Copasir, ha avuto inizio la prima edizione dell’Università d’estate sull’Intelligence, che peraltro può vantare un’esclusività in tutta l’Italia.

L’iniziativa, promossa dal Master in Intelligence dell’Università della Calabria e dalla Fondazione Italia Domani, si è tenuta a Soveria Mannelli presso la Biblioteca “Michele Caligiuri”.

Dopo i saluti del Sindaco della città Leonardo Sirianni, il direttore Mario Caligiuri ha illustrato le motivazioni che lo hanno spinto a ideare e organizzare la manifestazione:

<< Attrarre maggiore attenzione sul tema dell’Intelligence, decisivo per contrastare fenomeni come il terrorismo e la criminalità organizzata, ma anche puntare sulla formazione per contribuire a formare specialisti del settore e una classe dirigente capace di fare il bene dello Stato. >>

Il Senatore Giuseppe Esposito ha subito ringraziato Caligiuri:

<< Per la grande stima del nostro lavoro. Noi che quasi sempre lavoriamo senza che nessuno possa sapere ciò che facciamo, per ovvi motivi di segretezza, che serve solo a tutelare il lavoro di tutti gli operatori dei Servizi e le relazioni internazionali. >>

La lezione vera e propria è stata incentrata su una Legge dello Stato, la n. 124 del 2007, che ha profondamente cambiato la struttura e le modalità operative dei Servizi, che hanno smesso i panni obsoleti di “polizia segreta” per vestire quelli più innovativi di Intelligence vero e proprio. Una struttura più agile e definita, che però andrebbe ora ulteriormente rinnovata, soprattutto armonizzando le funzioni tra le due agenzie che si occupano di sicurezza all’interno e all’esterno dei confini nazionali, annullandone completamente le differenze, quando necessario.

Ha poi descritto l’Intelligence come una stazione meteo in grado di farci prevedere come sarà il mondo di domani per poter intervenire di conseguenza e prevenire eventuali problematiche legate al terrorismo, allo spionaggio industriale, alla cyber security e alla criminalità organizzata.

L’Onorevole Angelo Tofalo ha fatto notare che il mondo, anche nel passato più remoto, ha sempre avuto bisogno di spie e di informazioni riservate, utilizzate da chi aveva responsabilità di governo quasi sempre per il bene comune.

E anche oggi in effetti si ragiona su un Sistema informativo per la sicurezza della Repubblica, contro le minacce attuali che, in un mondo sempre più veloce e informatizzato, richiedono risposte immediate.

<< È per questo che ho proposto di valorizzare il concetto di “sicurezza partecipata” con uno strumento che, sulla scorta dell’esperienza del servizio “Stai bene?” di facebook, possa consentire a ogni cittadino di inviare informazioni su situazioni d’emergenza alle forze dell’ordine ma in forma riservata. Così come una “progettazione sicura” delle città e degli edifici destinati ad accogliere un gran numero di persone, aggiungendo alle prescrizioni antisismiche anche quelle antiterrorismo. >>

Nelle sue conclusioni, Mario Caligiuri, ha ringraziato i relatori, rimarcando i punti salienti delle loro rispettive esposizioni ed ha anticipato i temi che saranno oggetto delle prossime due lezioni in calendario: “Intelligence e globalizzazione: la nuova via della seta” e “Intelligence e magistratura: la collaborazione necessaria”.

di Raffaele Cardamone

di: Raffaele Cardamone

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Raffaele Cardamone è nato a Soveria Mannelli, dove vive da sempre, lavorando prevalentemente nella città di Catanzaro. Da giovanissimo ha realizzato per l’emittente radiofonica “Radio Soveria Uno” dei programmi di nicchia, tra i quali si ricordano ancora “Radio on” e soprattutto “Rock in motion”, oltre a una serie di trasmissioni sportive sulla squadra di calcio locale. Nonostante il legame particolare con il suo luogo d’origine, ha avuto l’opportunità di viaggiare molto in Italia e in Europa prima per motivi di studio e poi di lavoro. Ha la qualifica di “Tecnologo della comunicazione formativa”, acquisita al termine di un corso biennale di formazione professionale sulle applicazioni delle tecnologie informatiche e audiovisive (che cominciavano a fondersi in quelle multimediali) in ambito formativo, e quella di “Coordinatore di attività di progettazione formativa”, acquisita sul campo, lavorando per oltre dieci anni nell’équipe di Coordinamento didattico dell’Enaip Calabria (l’Ente di formazione professionale delle ACLI). Il suo lavoro si svolge nel settore della formazione professionale, con frequenti e numerose deviazioni in quello della comunicazione (editoria specializzata, multimedialità e internet). Da qualche tempo, alcune sue opere letterarie sono presenti sulla piattaforma digitale di self publishing "ilmiolibro.it".

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