martedì , 18 Febbraio 2020
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Le nomine dall’alto e l’assenza della politica

Berlinguer e MoroNon condivido l’entusiasmo del sindaco di Decollatura Anna Maria Cardamone per la nomina della nuova coordinatrice cittadina di Forza Italia, Angela Perri, proprio perché di “nomina” si tratta.

Il sindaco ha infatti dichiarato di recente, rivolgendosi direttamente alla neo-coordinatrice:

<<  Esprimo soddisfazione ed apprezzamento per il lodevole incarico politico ricevuto. Sono sicura che il tuo essere donna ti permetterà di svolgere con grande servizio l’incarico e con giusta attenzione alle istanze dei cittadini. Auspico costruttivo e positivo dialogo politico per una crescita libera e democratica della nostra comunità.  >>

Ma donna o uomo poco importa. Quello che conta è che la scelta è stata compiuta dal coordinatore provinciale Tallini e dunque imposta dall’alto. Nulla di irregolare: sono certo che i regolamenti del suo partito prevedono questa possibilità e consentono di operare in tal senso.

PCI BerlinguerLa correttezza formale di questo atto non mi farà però recedere dalla convinzione che un coordinatore cittadino di qualsivoglia partito debba essere scelto, appunto, dai propri concittadini iscritti o quanto meno simpatizzanti di quel partito.

D’altra parte, mentre accade tutto ciò a livello locale, a Roma si celebra la farsa delle “gazebarie”, inventate da Berlusconi per legittimare la candidatura di Guido Bertolaso a sindaco della capitale, in realtà anche lui nominato dall’alto e cioè dallo stesso Berlusconi.

Ma se Atene piange, Sparta non ride. Perché anche il Partito Democratico che, fin dal nome che porta, si compiace del suo essere partecipativo, soprattutto attraverso le primarie, in realtà segna il passo quando Democrazia Cristianamolto spesso i suoi elettori e simpatizzanti sono stati chiamati a votare “candidati unici”, con un solo nome sulla scheda o con tante teste di paglia e un solo candidato che avesse realmente la possibilità di farcela.

Tutto ciò è dovuto a un fenomeno dilagante ad ogni livello: l’assenza della politica, che ha abdicato definitivamente ai partiti personali, una moda lanciata nel secolo scorso da Silvio Berlusconi e inopinatamente abbracciata anche da quelli che si proclamavano suoi avversari politici.

Partito Comunista ItalianoInsomma, c’erano una volta i partiti veri, non “di plastica” o virtuali, ma fatti di persone in carne e ossa. Partiti di cui, sull’onda di un’indignazione popolare parzialmente giustificata, ci siamo voluti sbarazzare troppo frettolosamente.

Sezione Democrazia CristianaAncora fino a un quarto di secolo fa, esistevano le sezioni di partito, dei luoghi reali e diffusi in modo capillare su tutto il territorio nazionale, in cui era possibile incontrarsi, discutere e soprattutto eleggere i propri rappresentanti. Un modello che, in forma solo virtuale (sul web) ed estremamente elitaria, ha cercato di riprodurre il Movimento 5Stelle, senza peraltro riuscirci.

Giambattista VicoMa per chi crede nei “corsi e ricorsi storici” teorizzati dal filosofo Giambattista Vico, c’è solo da aspettare: la politica tornerà a essere protagonista e conteranno di nuovo più le idee che i leader, più le basi e meno i vertici dei partiti. Bisognerà solo avere molta pazienza…

di: Raffaele Cardamone

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Raffaele Cardamone è nato a Soveria Mannelli, dove vive da sempre, lavorando in prevalenza nella città di Catanzaro. Da giovanissimo ha realizzato, per Radio Soveria Uno, programmi musicali di nicchia (“Radio on” e “Rock in motion”) e trasmissioni sportive sulla squadra di calcio locale. Ha la qualifica di “Tecnologo della comunicazione formativa”, acquisita al termine di un corso biennale di formazione professionale sulle applicazioni in ambito formativo delle tecnologie informatiche, audiovisive e multimediali, e quella di “Coordinatore di attività di progettazione formativa”, acquisita sul campo, lavorando per oltre dieci anni nell’équipe di Coordinamento didattico dell’Enaip Calabria (Ente di formazione professionale delle ACLI). Ha avuto l’opportunità di viaggiare molto in Italia e in Europa, prima per motivi di studio e poi di lavoro. La sua attività lavorativa si svolge nei settori della formazione professionale e della comunicazione (editoria, multimedialità e internet). È tra i fondatori e redattori della testata on-line ilReventino.it. Collabora con Gazzetta del Sud e l’editore Rubbettino. Alcune sue opere letterarie sono presenti sulla piattaforma digitale di self publishing ilmiolibro.it. Ha curato l'editing o collaborato ai testi di volumi pubblicati da Calabria Letteraria Editrice e Cineteca della Calabria. È autore dei testi del libro "Calabria. Un racconto a colori tra bellezza e identità" edito da Touring Club Italiano nel 2020.

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