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La risposta del sindaco Torchia alle dichiarazioni del consigliere Madia sulla Riserva delle Valli Cupe

Pubblichiamo il comunicato stampa del sindaco della Città di Sersale, Salvatore Torchia, in risposta alle recenti dichiarazioni a mezzo stampa del consigliere comunale di Sellia Marina Giuseppe Madia.  

In riferimento all’uscita sulla stampa del consigliere comunale di Sellia Marina Giuseppe Madia sulla sua voglia di contribuire al “rilancio” della Riserva delle Valli Cupe a seguito della proposta di legge regionale che mira a cacciare il Comune di Sersale dalla gestione della Riserva Naturale delle Valli Cupe in favore di Legambiente Calabria, non posso non nascondere il mio disappunto e quello dell’amministrazione comunale che mi onoro di rappresentare, per le “sgarbate”, dal punto di vista istituzionale, affermazioni del consigliere Madia che rappresentano, oltre che un inutile esercizio di capacità di gestione di cui non sentiamo assolutamente il bisogno, anche un chiaro intento offensivo nei confronti di amministratori di paesi vicini, da anni esempio di buona amministrazione ed artefici di una vera e propria rivoluzione culturale e sociale che ha fatto assurgere la città di Sersale a ruolo di primissimo piano in provincia ed in regione in tutti i settori.

A partire dalla viabilità, passando per lo sport (una squadra di calcio addirittura promossa in Serie D e per anni unica rappresentante del calcio regionale dell’intera provincia di Catanzaro), il sociale, la cultura, il turismo (decine di migliaia di turisti e visitatori, decine di nuove attività commerciali e di ospitalità diffusa), parchi gioco e luoghi per le famiglie e per i bambini che non hanno eguali nella provincia di Catanzaro, un’area di accoglienza turistica con punto di informazioni turistiche, una stazione per camper, parchi gioco, giardino botanico e stazione per la ricarica di veicoli elettrici, una rete museale nel centro abitato costituita da 6 musei (Museo di Botanica ed Etnobotanica, Museo della  Fauna e dell’Etnofauna, Museo del Ciclo Carolingio e del Monachesimo, Museo della storia Economica della Sila Piccola e di Sersale, Museo della Madre Eroica Carmela Borelli, Museo dell’Industria e del Lavoro), un planetario (unico nella provincia di Catanzaro, tra i pochi in Calabria), con annessa mostra sulla conquista dello spazio, per finire (si fa per dire) all’istruzione (edifici scolastici di primissimo livello in termini di sicurezza e presenza di tutte le scuole di ogni ordine e grado: nido, infanzia, primaria, secondaria di primo grado e ben due di indirizzo superiore).

Tutto questo partendo da situazioni iniziali di grande difficoltà in cui inevitabilmente si trovano i paesi delle aree interne che non hanno la fortuna di essere oltrepassate da arterie stradali di veloce e comoda percorrenza, che hanno subito nel corso degli anni dolorosi esodi verso località marine più fortunate in quanto prossime a luoghi di lavoro, strutture sanitarie ed istituti scolastici di grado superiore. Tutto questo non ci ha scoraggiati, anzi ci ha portato a crearci da soli le opportunità.

Dal nulla, senza avere un formidabile attrattore come il mare, che da solo attira turisti e villeggianti, a Sersale siamo riusciti a creare un virtuoso modello di sviluppo che ha coinvolto tutta la comunità ed ha attirato l’attenzione di università, mondo scientifico, televisioni di ogni parte d’Italia e del mondo.

Ricordo al consigliere Madia che il fenomeno Valli Cupe lo abbiamo creato noi, non ce lo ha regalato nessuno. Anni di impegno e di lavoro mio personale (per oltre 17 anni), protagonista assoluto, insieme a professionisti locali, ai valorosi giovani della Cooperativa Segreti Mediterranei, alla Pro Loco di Sersale ed alle tante associazioni nate a Sersale negli ultimi 17 anni, di un modello di sviluppo ammirato ed anche “invidiato”. Un modello virtuoso di sviluppo frutto di una perfetta sinergia pubblico-privato, di una felice convergenza di interessi pubblici e privati, non di una solo persona o di un singolo soggetto.

Il consigliere Madia, invece di abbracciare acriticamente una iniziativa legislativa che ingiustamente colpisce l’amministrazione comunale di Sersale ed esprimere sostegno al direttore, senza conoscere i fatti e solo sulla base di informazioni probabilmente provenienti da soggetti interessati a dileggiarci ed ai quali abbiamo riservato (ho riservato), per anni, sentimenti di sincera e disinteressata amicizia (evidentemente non meritati) avrebbe fatto cosa giusta e corretta se avesse chiesto spiegazioni ed informazioni al Comune di Sersale, all’esito delle quali avrebbe avuto chiara la situazione e chiari i termini della triste vicenda che ci ha visti, nostro malgrado, coinvolti.

Avrebbe capito il consigliere Madia, con la visione degli atti e soprattutto con la visione di quanto fatto nel corso degli anni, che la gestione del Comune di Sersale è stata impeccabile sotto ogni punto di vista e che nessun inadempimento o ritardo si è verificato nelle rendicontazioni e nei processi di spesa delle risorse pubbliche assegnate alla Riserva e che, quindi, non sussiste alcuna ragione per “cacciare” il Comune di Sersale dalla gestione della Riserva delle Valli Cupe.

Avere individuato il Comune di Sersale quale ente gestore della Riserva, lo voglio dire anche al consigliere Madia, non è stato un regalo di qualche politico benefattore o frutto del caso o di giochi di palazzo, ma è stata una scelta che il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria ha effettuato sulla base di oggettive considerazioni e valutazioni e per riconoscere alla nostra realtà territoriale il merito indiscusso ed esclusivo di avere portato avanti nel corso degli anni tutte le politiche e le azioni che hanno fatto conoscere il meraviglioso mondo delle “Valli Cupe”.

Tutte le attività portate avanti nel corso degli anni ed il ruolo assunto dal Comune di Sersale nel panorama provinciale e regionale, hanno fatto sì che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con proprio decreto datato 12/02/2018, sulla base di approfondita istruttoria condotta dalla Prefettura di Catanzaro e di dettagliata relazione a firma dell’allora Ministro degli Interni Marco Minniti, ha riconosciuto al Comune di Sersale il Titolo di “Città”, privilegio che può essere rivendicato da pochi comuni della provincia di Catanzaro e dell’intera Calabria.

Questa è la situazione, questa è la realtà e la verità dei fatti e ci batteremo contro tutto e contro tutti per difendere ciò che ci appartiene, ciò che appartiene alla comunità sersalese e per difendere il frutto del nostro lavoro dal desiderio conquista di sciacalli e di personaggi in cerca di autore.

Al consigliere Madia che, se non ricordo male, ha anche svolto l’importante ruolo di assessore all’urbanistica e pianificazione territoriale del Comune di Sellia Marina, e che oggi, pur da consigliere, è titolare delle stesse deleghe, vorrei dire non gli mancano certo, sia come amministratore di Sellia Marina sia come vice presidente del Gal dei Due Mari (a proposito, mi farebbe piacere conoscere i risultati che ha conseguito in questa importante carica), le occasioni per fare emergere le sue qualità e le sue capacità gestionali.

Il ricco territorio di Sellia Marina possiede svariati chilometri di costa, tantissime località marine, a partire da Ruggero per finire a Sena (dove vivono migliaia di Sersalesi), cui dedicare energie ed impegno. Sarebbe cosa molto utile a tutti noi che frequentiamo, soprattutto nei mesi estivi, le località marinare di Sellia Marina, che il consigliere Madia, in attuazione dell’importante delega in materia di programmazione e pianificazione urbanistica, riservasse attenzione a quei territori, in particolare la località “Sena”, dove vivono sia in estate che in inverno migliaia di Sersalesi che risultano contribuenti del Comune di Sellia Marina e, come tali, rivendicano il diritto ad avere servizi (strade, illuminazione, fognatura, depurazione, forniture idriche, ecc..) adeguati al livello di contribuzione e degni di un paese civile.

Non abbiamo bisogno della “partecipazione attiva alla nuova dimensione istituzionale” da parte del consigliere Madia e nemmeno di consigli su come attuare i rapporti con gli enti territoriali i cui territori sono interessati direttamente (Comune di Zagarise con porzioni del territorio ricadenti nella perimetrazione della Riserva) ed indirettamente (Comune di Cerva con porzioni di territorio ricadenti nelle aree contigue alla perimetrazione della Riserva) con i quali sussistono accordi ben definiti e rapporti di collaborazione instaurati.

Il consigliere Madia, se ne ha voglia, tempo e capacità, oltre ad occuparsi del proprio territorio che ha tanto bisogno di energia ed impegno e delle politiche di sviluppo che dovrebbe portare avanti quale alto dirigente del Gal dei Due Mari, potrà sicuramente proporre e portare avanti (e noi lo valuteremo e, se utile, lo sosterremo) qualsiasi progetto per “creare un collegamento stabile con gli spazi della Riserva” ed in tale progettazione sarà sicuramente facilitato dalla qualità della viabilità provinciale che è stata ammodernata ed adeguata per interessamento e merito esclusivo dell’amministrazione comunale a guida Vera Scalfaro e delle amministrazioni provinciali a guida Michele Traversa e Wanda Ferro.

Confido per il futuro nel rispetto istituzionale e personale, che in questa occasione è mancato, tra amministratori di paesi limitrofi e comunico al consigliere Madia e ad ogni altro che si volesse avventurare in prese di posizioni simili, sulla base di informazioni “de relato” che offendono l’intelligenza di chi le riceve e di chi le fornisce, che ci batteremo fino alla morte contro tutto e contro tutti per difendere ciò che ci siamo faticosamente conquistato. Nessuno di noi impedirà mai agli amministratori di altri territori di promuovere i propri territori e le proprie bellezze naturalistiche, ma a nessuno permetteremo di porre in essere atti di sciacallaggio ai danni della nostra comunità e delle nostre conquiste.

Salvarore Torchia (sindaco di Sersale)

via Roma n. 14, 88054 Sersale (Cz), 0961/930928 mail: [email protected]

di: La redazione

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