martedì , 25 Febbraio 2020
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Quando la fede incontra il gioco: San Gaetano, patrono dei giocatori d’azzardo

La maggior parte dei lettori rimarranno sorpresi, eppure è così: anche gli appassionati del gioco si affidano ai santi, e il loro patrono è San Gaetano Thiene, nato a Vicenza nel 1480 ma trapiantato ben presto a Napoli, dove si contraddistinse per il grande sostegno che diede ai più bisognosi.

In particolare, San Gaetano è considerato in varie parti del mondo come il santo protettore dei lavoratori, dei disoccupati e degli inoccupati, proprio perché mise la sua vita al servizio degli altri fino alla morte, quando il 7 agosto 1547 si spense a Napoli durante la repressione spagnola tra stenti e preoccupazioni.

Ancora oggi la città partenopea è molto devota al santo, tanto che Gaetano si classifica come uno dei nomi di battesimo più usati anche in provincia ed è stato eletto da tempo compatrono di Napoli. Venerato quindi come il santo della provvidenza, ogni giocatore che si trovi davanti al pc o al display di uno smartphone navigando alla ricerca di un sito di gioco online dovrebbe affidarsi alla sua protezione prima di piazzare una puntata o scommettere sulla propria squadra del cuore.

La storia di questo sacerdote ha quasi dell’incredibile, pensando a tutto quel che ha fatto nei suoi 66 anni di vita, in un periodo storico non certo semplice, che vide sì lo splendore rinascimentale, ma anche numerose carestie ed epidemie, nonché sanguinolenti tumulti come il Sacco di Roma e la repressione dell’Inquisizione spagnola.

Proveniente da famiglia nobile e laureatosi a soli 24 anni, si dedicò subito dopo alla vita ecclesiastica, e in seguito divenne sacerdote. Viaggiando per il paese tra Roma e Veneto, ebbe l’occasione di farsi conoscere dal papa e di maturare l’idea di una vera e propria riforma dei sani principi della Chiesa partendo dalla formazione degli stessi sacerdoti, che avrebbero dovuto seguire la vita apostolica e gli insegnamenti del Vangelo. Fondò così l’ordine dei Teatini, dove i chierici avrebbero dovuto vivere in povertà usufruendo unicamente delle offerte spontanee del popolo, confidando nella Provvidenza.

Nel suo operato, l’aiuto al prossimo era al primo posto, pertanto fondò in Veneto l’Ospedale degli Incurabili, e a Napoli numerose strutture di assistenza per anziani, malati, diseredati e poveri, oltre che i Monti di Pietà, da cui nacque il Banco di Napoli, la banca più grande del meridione.

La sua vita ebbe termine proprio nella sua amata Napoli, dopo aver cercato di opporsi con ogni mezzo all’Inquisizione, che sosteneva principi letteralmente opposti a quelli miti, permissivi e rispettosi tipici del suo ordine teatino, quegli stessi principi che fecero trovare il coraggio al popolo napoletano di ribellarsi per difenderli, durante la repressione spagnola.

Da allora il popolo di Napoli venera e onora questo santo, tanto che la Basilica di San Paolo Maggiore è oggi conosciuta come la Chiesa di San Gaetano e vede un flusso continuo di fedeli che recano i loro omaggi al coraggioso sacerdote che riposa nella cripta monumentale.

di: La redazione

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