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Il Rotary Rogliano Valle del Savuto discute di rapporti con la Chiesa e Massoneria

Nell’ambito della tematica pertinente al programma del mese di settembre, Alfabetizzazione ed educazione di base, il Rotary Rogliano Valle del Savuto, in un incontro molto partecipato, ha affrontato l’argomento “Il Rotary, rapporti con Chiesa Cattolica e Massoneria”.

A svolgere il tema è stato invitato il DGE (District Governor-Elect) Pasquale Verre, accolto dalla platea delle grandi occasioni, soci, presidenti di club limitrofi, e non sono mancati all’appuntamento i P.D.G. (Past District Governor) Maria Rita Acciardi, Francesco Socievole e Pietro Niccoli.

Il presidente del Club del Savuto, Pietro Rizzuto, dopo i saluti forte del motto “Servire al di sopra di ogni interesse personale” ha detto <<il tema è importante e per certi versi intrigante>>. Tra l’altro sostiene che <<il Rotary, per spiegare in maniera semplice la propria essenza, la sua missione, deve necessariamente confrontarsi con le altre realtà per far trasparire la propria natura e l’identità dei propri soci>>.

Il DGE Pasquale Verre, nel ringraziare per l’invito e l’ospitalità ha subito precisato che il suo intervento <<vuole essere solo un messaggio di stimolo e di riflessione non un’analisi filosofica, visto che sul tema sono stati spesi fiumi di inchiostro, dibattiti e relazioni>>. 

Verre, che nell’anno rotariano 2019/20 sarà Governatore del Distretto 2100, ha iniziato la sua analisi sul tema partendo della consapevolezza che il Rotary sin dalla sua nascita in tutto il mondo ha attratto l’attenzione di milioni di persone, ed ha sottolineato anche che è stato oggetto di apprezzamenti e critiche. La storia italiana del Rotary – spiega Verre – si concretizza il 19 giugno 1923 a Milano con la nascita del primo club, ideatore Leo Giulio Culletton, ingegnere irlandese insieme a un gruppo di imprenditori stranieri ed italiani, sensibili agli ideali rotariani. <<L’esistenza del Rotary – sottolinea il DGE Verre – è caratterizzata dalla lotta per la sopravvivenza contemporaneamente contro le ostilità del fascismo e quelle della Chiesa Cattolica, queste ultime proseguite fino al 1965, quando Montini “Papa Paolo VI” riceve in udienza una delegazione di rotariani>>.

Per quanto vero, nel rilevare che ci sono persone che condividono contemporaneamente la Massoneria e il Rotary, Verre evidenzia che <<Paul Harris non era massone, per quanto i rapporti tra le due associazioni sono sempre volti al dialogo e confronto e ben saldati sulle rispettive posizioni>>.  Infine Verre sottolinea che il Rotary <<ha sempre fatto politica, ma non commenti partitici, che sono ben altra cosa>>. Invita quindi i rotariani<<a fare politica di servizio nella società e guardare il futuro con maggiore speranza>>. Aggiunge e sottolinea con forza che <<necessita un segnale per le nuove generazioni, segnali di rinnovamento, capacità e soprattutto di responsabilità sul posto di lavoro e nella professione>>.

Al termine della relazione, il presidente Rizzuto, ha comunicato di annoverare come socio onorario del Rotary del Savuto il dottor Francesco G. Verre per le sue spiccate qualità, contributo, servizio e attaccamento al Rotary.

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di: Pasquale Taverna

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