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Il cane Gianfranco, la mascotte di Motta Santa Lucia

Spesso la Calabria viene ricordata per gli atti vandalici rivolti ai cani. Ne sono testimonianza le svariate inchieste giornalistiche rivolte al cane Angelo, ucciso barbaramente a Sangineto, in provincia di Cosenza. Invece, altre volte non è così.

A Motta Santa Lucia, qualche mese fa, è arrivato un cagnolino, non si sa da dove, ma sin da subito si è dimostrato un cane affidabile, gentile e generoso con tutti gli abitanti; in particolare con ragazzi e bambini.

All’inizio una famiglia lo ha ospitato a casa, successivamente un gruppo di ragazzi ha deciso di occuparsi di Gianfranco, facendolo diventare per l’appunto un “cane di quartiere”. Si tratta di: Ernesto Mastroianni, Daniel Gallo, Michele Bevacqua, Luca e Gabriele Giordano, Roberta Pallone, Luisa Gigliotti, Asia Bevacqua, Mariafelicia Ambrosio, Patrizia Croitoru, Saverio Costanzo, Davide Gallo, Giuseppe Pagliaro, Flavia Mastroianni e Susanna Basta.

Noi ragazzi stiamo cercando, in ogni modo, di fargli compagnia e soprattutto di assicurargli un tetto. A rotazione, Gianfranco, dorme nelle case di alcuni ragazzi e lui è molto felice per questo. Stiamo facendo una colletta per acquistare: cibo, medicinali (per eventuali necessità), vaccini e castrazione. Perché la legge che viene osservata nel nostro paese, per quanto concerne la tenuta e il mantenimento degli animali domestici, prevede che il cane di quartiere, per essere tale, deve disporre di buona salute, deve aver fatto i vaccini fondamentali ed essere sottoposto alla castrazione.

In ultimo, ma non per importanza, stiamo cercando di far dimenticare al cane delle cose terribili, che spesso, forse, gli passano per la mente: ha paura di rimanere nuovamente solo e di essere abbandonato.

Dunque, cari amici lettori, questo, oltre a essere un gesto di enorme generosità da parte dei ragazzi, è soprattutto una testimonianza della nostra Calabria migliore. Spesso viene detto che i ragazzi calabresi, sono una generazione persa e invece, da gesti del genere, si evince che così non è.

Noi continueremo senz’altro sulla nostra linea, senza preoccuparci di tutto ciò che le persone all’esterno, senza alzare neanche un dito, criticano, sputando veleno su Gianfranco. Ma, la cosa che ci consola è che per una persona che non vuole bene a Gianfranco, ci sono dieci persone che gli vogliono bene.

Concludo invitando tutti voi a donare qualcosa per mantenere Gianfranco.

Per quanto riguarda le donazioni, si può contattare uno dei ragazzi sopra elencati, a me direttamente, oppure al profilo instagram del cane: gianfrancooo_

Ernesto Mastroianni

di: Ernesto Mastroianni

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