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Garibaldina Aprigliano 1-1: Commento, Cronaca e Pagelle

Commento

Soveria Mannelli 11/03/2018 – Prima di mettere la palla al centro, si procede al doveroso minuto di raccoglimento, nel silenzio più assoluto, per ricordare il capitano della Fiorentina, Davide Astori. Solo dopo si può dare inizio alle ostilità. Ancora una volta, un arbitraggio assai discutibile ha condannato la Garibaldina a perdere punti preziosi per la salvezza. Un rigore negato per un netto fallo di mano in area nel primo tempo e due gol annullati a Natalino nella ripresa entrambi per fuorigioco, di cui il primo dubbio e il secondo palesemente inesistente, ma anche l’atteggiamento complessivo dell’arbitro nel finale di gara, non hanno certo favorito la squadra di casa. Sono stati anzi gli episodi che hanno indirizzato la partita verso un pareggio bugiardo. La Garibaldina, seppure con un predominio territoriale spesso sterile, si era comunque creata le occasioni per passare in vantaggio e almeno in un’occasione (il secondo gol annullato a Natalino) era anche riuscita a farlo. Poi la terna arbitrale non ha potuto nulla sulla scivolata del capitano, Luigi Pascuzzi, che ha ribadito in rete un pallone vagante in area dopo un calcio di punizione. Ma da quel momento, a pochi minuti dalla fine, l’arbitro ha cominciato a fischiare a senso unico a favore degli ospiti e poi ha concesso ben cinque minuti di recupero che sono diventi sette, a causa di due espulsioni contemporanee nel finale: un calciatore dell’Aprigliano e il mister della Garibaldina Visciglia. All’ultimo respiro, con l’ennesimo calcio di punizione inventato dall’arbitro, l’Aprigliano ha raggiunto così il pareggio. Ma qui bisogna anche ribadire l’atteggiamento colpevole della squadra di casa che, seppure in superiorità numerica, è riuscita a lasciare un uomo libero davanti alla porta, all’ultimo secondo di gara. Per salvarsi c’è bisogno di ben altra concentrazione e di una tensione agonistica che sia costante per tutto l’arco della partita. Non si possono lasciare per strada, com’è avvenuto oggi, dei punti già praticamente acquisiti, tra l’altro con squadre, come l’Aprigliano, che non si sono dimostrate superiori alla Garibaldina, a dispetto della classifica che la vede quasi a ridosso dei play-off. Del resto, l’Aprigliano, fino al 51° del secondo tempo, non aveva ancora praticamente mai tirato in porta.

Cronaca

PRIMO TEMPO:

La Garibaldina parte meglio degli avversari di turno, mettendo in campo soprattutto una determinazione superiore.

Al 5°, Natalino sfrutta una palla vagante in area di rigore avversaria per colpire di testa, ma il suo tiro finisce d’un soffio fuori dallo specchio.

Al 10°, ci prova ancora Natalino, con una gran girata in area ribattuta di spalle in corner da un difensore avversario.

Al 22°, il primo episodio dubbio: un tocco di mano, con braccio altissimo, di un difensore dell’Aprigliano toglie il pallone dalla disponibilità di Cittadino P. dentro l’area di rigore. Per l’arbitro si può proseguire.

Al 26°, un’entrata scomposta, ancora in area di rigore, sempre ai danni di Cittadino P., è ignorata dall’arbitro.

Al 35°, su un contropiede veloce, Natalino viene fermato in fuorigioco dubbio, e inspiegabilmente ammonito.

Succede poco altro fino al termine, con la Garibaldina che mantiene un netto predominio territoriale che però non riesce mai a trasformare in occasioni da gol.

SECONDO TEMPO:

Al 14°, sgroppata di Fazio che parte da metà campo, si lascia dietro tre difensori e tira dal limite, ma la palla finisce al lato.

Al 30°, Una bella azione manovrata, tra il nuovo entrato Gentile e Fazio, libera Natalino in piena area piccola, ma il centravanti non riesce a battere a rete. Sulla prosecuzione dell’azione, la palla finisce tra i piedi di Cittadino S. che tira non benissimo da appena entro l’area, Natalino devia in gol, ma il guardalinee annulla per fuorigioco: rimane qualche dubbio, ma poteva starci!

Al 32°, passano appena due minuti e Natalino si smarca in profondità partendo certamente da dietro i difensori, la mette dentro con un bellissimo diagonale, ma il solito guardalinee sembra essere rimasto con la bandierina alzata dall’azione precedente. Il gol viene ingiustamente annullato!

Al 38°, Gentile dribbla un avversario e va al tiro da fuori. Il portiere avversario blocca a terra.

Al 42°, arriva il gol fortemente cercato dalla squadra di casa: su un calcio di punizione dalla trequarti, la difesa avversaria ribatte corto. Pascuzzi L. anticipa tutti in scivolata e la mette nel sacco. (Gol Garibaldina: 1-0)

Al 51°, sull’ennesima punizione concessa all’Aprigliano, la difesa locale si dimentica un avversario solo davanti a De Sio. Il pallone è colpito in modo sporco, tra fianco e braccio, comunque attaccato al corpo, ma finisce ugualmente in rete. (Gol Aprigliano: 1-1)

L’arbitro fa battere la palla a centro e fischia immediatamente la fine, tra le contestazioni dei padroni di casa, ancora una volta defraudati da un arbitraggio scadente.

Pagelle

1) DE SIO: 6 – Mai impegnato nel corso dei 90 minuti, forse poteva fare qualcosa di più, in uscita, sulla punizione che è costata il pareggio nell’ultimo di recupero.

2) PASCUZZI M.: 6 – Meno concentrato del solito, è apparso un po’ sottotono, probabilmente perché rientrante dopo un lungo periodo di stop. Il gol arriva in una zona di campo di sua pertinenza.

3) VENERE: 6,5 – È sempre l’uomo in più a centrocampo in fase di possesso, ma riesce a cavarsela anche in fase ripiegamento.

4) REPOLE: 6 – Una buona gara contro un attacco non particolarmente incisivo, macchiata dall’incertezza sul gol subito: forse ha mancato di concentrazione nel momento cruciale della partita.

5) PASCUZZI L.: 7,5 – Ottima la sua gara difensiva, fino al fatidico minuto 96, quando neppure lui può nulla. Segna il gol del vantaggio, cercato e ottenuto con grande determinazione.

6) LEPORE: 7,5 – Guida il centrocampo con ordine. Il pallone tra i suoi piedi è in cassaforte e quando ci prova azzecca anche il passaggio in profondità.

7) FAZIO: 7 – Il mister gli cambia spesso posizione: fa l’esterno, poi la punta centrale e finisce attaccante a tutto campo. Fa valere la sua forza e il suo talento, ma a volte deve ragionare di più.

8) KAMEL: 7,5 – È dinamico e incisivo. Recupera palloni e li gioca con disinvoltura. Esce in anticipo, quando forse avrebbe potuto dare ancora il suo contributo alla squadra.

→ 17) GENTILE: 7 (dal 25° s.t.) – Aggiunge qualità sul versante sinistro di centrocampo. Dialoga a meraviglia con Fazio e riesce a dare alcuni palloni in profondità, in spazi che solo lui è in grado di vedere.

9) CITTADINO P.: 6,5 – È attivo sulla sua fascia e si procura un paio di buone occasioni vanificate da falli non rilevati dall’arbitro. Sbaglia qualcosa in fase di palleggio.

→ 15) MORELLI (dal 15° s.t.): 7 – Concreto e preciso, dà equilibrio al centrocampo e partecipa con continuità alle azioni offensive della sua squadra che, col suo ingresso, diventano sempre più pressanti.

10) NATALINO: 7 – Parte bene, con un paio di buone occasioni create quasi dal nulla. Nella ripresa, manca una conclusione facile a tu per tu col portiere, ma poi segna un gran gol che il guardalinee gli nega ingiustamente. Chiude in debito d’ossigeno.

11) BONACCI M.: 6,5 – Continua il processo di crescita di questo giovanissimo calciatore. Questa volta schierato a centrocampo, dimostra buona personalità e discreti piedi.

→ 13) CITTADINO S. (dal 20° s.t.): 6 – Ha buone doti tecniche ma è un po’ molle nell’atteggiamento. Ha la palla buona per portare in vantaggio la sua squadra, ma il tiro non è dei migliori e costringe un compagno alla deviazione da posizione di fuorigioco.

Mister) VISCIGLIA: 6 – La squadra gioca discretamente, ma stenta a essere pericolosa, anche perché visibilmente penalizzata dalla terna arbitrale. Sono troppi però i palloni scagliati in avanti alla cieca. Un tipo di gioco che può fruttare quando è in campo un contropiedista come Toscano, ma ora che è assente occorre trovare soluzioni diverse. Azzecca i cambi, che danno una svolta alla partita, con due gol annullati e uno regolare. Purtroppo si fa espellere quando poteva essere d’aiuto alla sua squadra, suggerendo ai suoi marcature più stette nell’ultimo fatale minuto di gioco.

 di Raffaele Cardamone

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di: Raffaele Cardamone

Raffaele Cardamone è nato a Soveria Mannelli, dove vive da sempre, lavorando prevalentemente nella città di Catanzaro. Da giovanissimo ha realizzato per l’emittente radiofonica “Radio Soveria Uno” dei programmi di nicchia, tra i quali si ricordano ancora “Radio on” e soprattutto “Rock in motion”, oltre a una serie di trasmissioni sportive sulla squadra di calcio locale. Nonostante il legame particolare con il suo luogo d’origine, ha avuto l’opportunità di viaggiare molto in Italia e in Europa prima per motivi di studio e poi di lavoro. Ha la qualifica di “Tecnologo della comunicazione formativa”, acquisita al termine di un corso biennale di formazione professionale sulle applicazioni delle tecnologie informatiche e audiovisive (che cominciavano a fondersi in quelle multimediali) in ambito formativo, e quella di “Coordinatore di attività di progettazione formativa”, acquisita sul campo, lavorando per oltre dieci anni nell’équipe di Coordinamento didattico dell’Enaip Calabria (l’Ente di formazione professionale delle ACLI). Il suo lavoro si svolge nel settore della formazione professionale, con frequenti e numerose deviazioni in quello della comunicazione (editoria specializzata, multimedialità e internet). Da qualche tempo, alcune sue opere letterarie sono presenti sulla piattaforma digitale di self publishing "ilmiolibro.it".

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