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Ferrovie della Calabria, novità per il tratto Catanzaro – Soveria Mannelli – Cosenza

Stazione Soveria Mannelli 1Soveria Mannelli – Il vecchio sistema di trasporto pubblico su rotaia, per quanto riguarda lo storico tracciato delle (FCL) Ferrovie Calabro Lucane adesso Ferrovie della Calabria, che attraversa l’entroterra del Reventino collegando i tanti comuni tra i capoluoghi di Catanzaro e Cosenza, sembra possa ritrovare il ruolo centrale che negli anni ha svolto a vantaggio delle popolazioni di questa porzione di territorio della Calabria.

treno sul ponte stazione san pietro apostolo ferrovia della calabriaLa novità è rappresentata dalla notizia che (per lunedì 16 novembre 2015) è stata convocata una conferenza stampa da parte del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, insieme al direttore generale di “Ferrovie della Calabria” Giuseppe Lo Feudo, in cui presenteranno alla stampa la gara per lo studio di fattibilità per la riqualificazione e la velocizzazione della linea ferroviaria Cosenza – Catanzaro, alle ore 12,00, nella sede della “Cittadella” regionale di “Germaneto”.

treno stazione san pietro apostolo ferrovia della calabriaAi giornalisti verrà presentata la gara che ha come oggetto l’affidamento dello studio di fattibilità per la riqualificazione e la velocizzazione della linea ferroviaria che oltre a collegare i due capoluoghi di provincia di Cosenza e Catanzaro, attraversa l’entroterra montano unendo e congiungendo un vasto numero di comuni delle aree interne del territorio centrale della Calabria che negli anni sono rimasti trascurati, se non abbandonati, e privi di un sistema di trasporto che potesse soddisfare le esigenze di spostamento pubblico di tanti studenti e lavoratori pendolari.

ponte treno stazione san pietro apostolo ferrovia della calabriaLa tratta ferroviaria Catanzaro – Cosenza lunga circa 110 km collega i due capoluoghi, è gestita da Ferrovie della Calabria. Un’opera che necessita di essere rivista e migliorata nel suo vecchio tracciato originario, nonostante la bellezza dei territori che attraversa. Si tratta di una linea a binario unico e non elettrificata, la sua costruzione iniziò alla fine dell’800, mentre l’apertura del primo tratto Cosenza – Rogliano avvenne nel 1916. Successivamente si passò all’apertura della altre tratte. Circa sei anni dopo la Rogliano – Soveria Mannelli, nel 1924 la Soveria Mannelli – Decollatura, e nel 1933 la Catanzaro Città -Catanzaro Lido.

treno in stazione san pietro apostolo ferrovia della calabriaPer come contenuto in una nota, diffusa da parte di esponenti del Partito Democratico, sembra che l’impegno assunto durante le “Primarie” dal candidato Mario Oliverio, e ribadito più volte da presidente, tra cui l’incontro sul sistema di trasporto “Pendolaria 2014” con Legambiente della scorsa estate, oggi trova concreta realizzazione. <<E’ solo il primo passaggio di un percorso  – si legge nella nota – che si spera possa essere decisivo per una nuova e positiva svolta nella vita delle Ferrovie della Calabria che treno nella stazione san pietro apostolo ferrovia della calabriaancora si trovano in una condizione di precarietà che deve essere in fretta superata recuperando efficienza e qualità del servizio. Siamo grati al presidente Oliverio per questo primo, significativo riscontro che testimonia coerenza ed impegno autentico, reale e verificabile; è la prova che il buon governo è possibile e che le nostre speranze sono state ben riposte>>.

Nella serie di immagini, a corredo dell’articolo, alcuni momenti dell’inaugurazione, avvenuta il 4 agosto del 2011, del nuovo ponte intestato alla memoria di “Alessandro Chianello”, ricostruito nei pressi della stazione di San Pietro Apostolo ed il passaggio del nuovo convoglio Stadler DE M4c 503.  

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di: Santino Pascuzzi

Santino Pascuzzi, nasce a Cosenza, ed è residente a Soveria Mannelli. Diplomato al Liceo Scientifico “Luigi Costanzo” di Decollatura, consegue nell’anno accademico 1993/94 la laurea in Scienze Economiche e Sociali, indirizzo Organizzazione Aziendale ed Amministrazione Pubblica, presso l’Università degli Studi della Calabria. Corrispondente del quotidiano Gazzetta del Sud, dal 1995, iscritto all’albo dei Giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti. Formativa l’esperienza radiofonica, come conduttore e programmatore del palinsesto, svolta con l’emittente Radio Soveria Uno, partecipando anche al progetto di utilità collettiva art. 23, avente per oggetto la diffusione di informazioni sull’attività dell’ente locale, attraverso la redazione delle edizioni dei notiziari radiofonici, svolto per il periodo tra gli anni 1988/1989. Ha partecipato come collaboratore ai lavori di ricerca “Istituzioni locali e Istituzioni centrali dall’Unità alla Regionalizzazione” finanziata dal C.N.R. presso il Dipartimento Organizzazione Aziendale e Amministrazione Pubblica – Università della Calabria – per il periodo 1992/1994. Ha svolto incarichi come docente nei corsi di specializzazione dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente di Soveria Mannelli per le materie di Marketing ed Economia Aziendale. Svolgendo, nel contempo, attività di comunicazione istituzionale ed organizzazione di eventi e convegni, ha curato la pubblicazione di articoli per riviste e periodici regionali: Calabria – mensile del Consiglio Regionale della Calabria; reportage – periodico del lametino; Internet Extra – periodico specializzato e strumento per la diffusione della cultura di Internet; Obiettivo Calabria – rivista del Sistema Camerale Calabrese; Mediaterraneo e Dintorni – pubblicazione edita dall’aeroporto di Lamezia Terme. E’ fondatore, insieme a Raffaele Cardamone e Salvatore La Rocca, occupandosi della redazione, del sito www.ilReventino.it

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3 Commenti

  1. Mi sembra la soluzione necessaria per evitare la fine anticipata dei paesi interni e per poter sopportare la carenza di strade post-borboniche. La cosa più importante sarà quella di non mettere la lanterna in mano ai ciechi. Cosa, questa, già avvenuta varie volte. Per l’appunto voglio ricordare l’esempio riguardante la scelta di acquistare dei treni elettrici con gruppo elettrogeno “addosso” od al seguito, che utilizza 1/3 dello spazio destinato ai passeggeri su ogni elettromotrice. Questo per dire che le scelte, compreso il progetto di fattibilità, vanno fatte da persone competenti in materia e dotate di senso pratico, oltre che di titolo di studio.

  2. ottavio sempreviva

    Ho i miei dubbi che la realizzazione andrà a buon fine.Sono anni che vergognosamente questa ferrova,tanto utile per i paesi interessati, è stata abbandonata,come del resto tutte le strade statali provinciali e comunali,costella te di frane e crolli, (vedi Pedivigliano Scigliano) che una piccola frana ne impedisce l’attraversamento da anni,costrigendo gli abitanti a fare 20 km invece di 4 per collegarsi, VERA VERGOGNA. La regione poi ,tutto lo staf,affaccendato a tutelare i loroi emolumenti, fondi comunitari che non utilizzati toirnano a Casa.insomma quale fifucia possiamo avere da questi regionali???? A mio parere le regioni ,quasi tutte,se ne salvano poche, sono state il grande disastro economico italiano.VANNO ABOLITE.

    • Vincenzo CRISTIANO

      Sono perfettamente d’accordo con te!
      “Chiacchiere e tabacchere ‘e lignu ‘o Banco ‘e Napoli ulle vole ‘mpignu”!

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