martedì , 19 Novembre 2019
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Falcone e Borsellino sono morti invano

di Matteo Cosco –

Falcone e Borsellino scusateci, ma non siamo all’altezza di cogliere la vostra eredità.

Oggi ci sono pochi eroi perché sono quasi tutti morti, tralasciando i fatti – che verranno accertati dalla Procura di Palermo – le parole di Antonello Nicosia “uccidono” ancora e offendono la memoria di chi con religioso impegno servì lo Stato. Quando si straparla di Falcone e Borsellino le parole sono macigni e quelle pronunciate da Nicosia dovrebbero essere pesate a dovere.

“All’aeroporto bisogna cambiare il nome eh! Non va bene Falcone e Borsellino. Ma perché dobbiamo spiegare chi sono, scusami? Perché dobbiamo mescolare sempre la stessa merda? Sono vittime di incidenti sul lavoro. (Risata). Ma poi Falcone non era più magistrato quando è stato ammazzato, aveva già un incarico politico”

Intercettato dai Carabinieri così parlava Nicosia, radicale di Sciacca, direttore di una onlus che si occupa dei diritti dei detenuti e assistente parlamentare di Giuseppina Occhionero (Italia Viva), il quale grazie a questo incarico riusciva ad accedere facilmente alle carceri come lui stesso affermava:

“Mi giro le carceri, visto che non potevo entrare così (come radicale) con lei (Giuseppina Occhionero) entro. Faccio un sacco di cose, hai capito? Ho trovato questo escamotage. Vado al 41 bis. Entro di notte pure ad Agrigento ci sono andato di notte”.

L’Italia è un paese assurdo che funziona al contrario: ci preoccupiamo dei colpevoli, ma trascuriamo le vittime. Dopo che la Corte di Strasburgo ha mostrato di non comprendere cosa sia e come si combatta la mafia https://www.lintellettualedissidente.it/cartucce/ergastolo-ostativo-viola-mafioso/ prevedendo benefici di pena anche per terroristi e mafiosi, in Italia probabilmente permettiamo non a detenuti qualunque ma a carcerati eccellenti, di avere contatti con l’esterno addirittura servendosi delle istituzioni attraverso “pizzini” intestati Camera dei Deputati e consegnati dall’Hermes Nicosia.

Ecco allora svilire il lavoro lasciatoci in eredità da Falcone, con il danno (rimuovere l’ergastolo ostativo anche per i non collaboratori di giustizia) oltre che con la beffa (definirlo un politico vittima di un incidente sul lavoro).

La verità è che di Mafia si parla troppo poco – salvo rare ed eccellenti eccezioni vedasi Nicola Gratteri – e che nonostante il temerario lavoro a valle svolto dalle forze dell’ordine, la legislazione statale e ancor di più quella sovrannazionale, non hanno i mezzi giuridici a monte necessari per affrontare una battaglia impari che merita ugualmente di essere combattuta.

 

Fonti:
https://www.repubblica.it/politica/2019/11/04/news/mafia_arresto_nicosia_reazioni-240193770/  Repubblica  AUDIO https://gds.it/video/cronaca/2019/11/04/le-intercettazioni-choc-di-nicosia-la-morte-di-falcone-incidente-sul-lavoro-618d27a4-6b75-4c81-a5c5-8f827b6867c7/ Il Giornale di Sicilia AUDIO
AGI https://www.agi.it/cronaca/nicosia_mafia_falcone_borsellino-6482650/news/2019-11-04/

di: La redazione

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