Home » OPINIONI » Diamanti da investimento: Adusbef Calabria mette in guardia dalle proposte delle banche

Diamanti da investimento: Adusbef Calabria mette in guardia dalle proposte delle banche

Diamanti da investimento: Adusbef Calabria (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari Postali e Assicurativi) mette in guardia dalle proposte delle banche. Nei giorni scorsi l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) si è mossa insieme al Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, che ha svolto alcune perquisizioni, e sono state fornite informazioni utili all’accertamento della pratica da parte della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob).

A ricordarlo è Elena Mancuso, avvocato catanzarese responsabile di Adusbef Calabria e parte del direttivo nazionale, sottolineando quanto riportato dopo due istruttorie dall’Autorità per la concorrenza  che “ha ritenuto gravemente ingannevoli e omissive le modalità di offerta dei diamanti da investimento da parte di Intermarket Diamond Business – IDB S.p.A. (IDB) e Diamond Private Investment – DPI S.p.A. (DPI), anche attraverso gli istituti di credito con i quali rispettivamente operavano: Unicredit e Banco BPM (per IDB); Intesa Sanpaolo e Banca Monte dei Paschi di Siena (per DPI)”. E ha fatto scattare le sanzioni: in un caso 9,35 milioni (2 milioni per IDB; 4 milioni per Unicredit; 3,35 milioni per Banco BPM); nell’altro caso, 6 milioni (1 milione per DPI; 3 milioni per Banca Intesa; 2 milioni per MPS)”.

In merito l’Autorità ha evidenziato come “i profili di scorrettezza riscontrati per entrambe le società hanno riguardato le informazioni ingannevoli e omissive diffuse attraverso il sito e il materiale promozionale dalle stesse predisposto in merito: al prezzo di vendita dei diamanti, presentato come quotazione di mercato, frutto di una rilevazione oggettiva pubblicata sui principali giornali economici; all’andamento del mercato dei diamanti, rappresentato in stabile e costante crescita; all’agevole liquidabilità e rivendibilità dei diamanti alle quotazioni indicate e con una tempistica certa;  alla qualifica dei professionisti come leader di mercato.

Come spiega l’Agcm, durante le indagini è emerso che “le quotazioni di mercato erano i prezzi di vendita liberamente determinati dai professionisti in misura ampiamente superiore al costo di acquisto della pietra e ai benchmark internazionali di riferimento (Rapaport e IDEX); l’andamento delle quotazioni era l’andamento del prezzo di vendita delle imprese annualmente e progressivamente aumentato dai venditori; e le prospettive di liquidabilità e rivendibilità erano unicamente legate alla possibilità che il professionista trovasse altri consumatori all’interno del proprio circuito”.

“L’Autorità – si legge inoltre nella nota – ha accertato che gli istituti di credito, principale canale di vendita dei diamanti per entrambe le imprese, utilizzando il materiale informativo predisposto da IDB e DPI, proponevano l’investimento a una specifica fascia della propria clientela interessata all’acquisto dei diamanti come un bene rifugio e a diversificare i propri investimenti”. 

ADUSBEF Calabria
Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari Postali e Assicurativi

 

Print Friendly, PDF & Email

di: La redazione

La redazione si occupa di elaborare i testi e provvedere alla pubblicazione delle note pervenute. Per segnalazioni e comuncazioni scrivere a: redazione@ilreventino.it – Grazie –
Se non intendi stare con le mani in mano ed essere parte attiva, per integrare il gruppo di redazione, ti invitiamo a partecipare.

Verifica altro

Un convegno per l’ospedale del Reventino

Ci voleva un convegno per far parlare dell’ospedale del Reventino e per tentare di far ...

2 Commenti

  1. Ho aquistato 2 diamanti in banca a prezzi gganfiati cosa devo fare per avere i miei soldi ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *