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Decollatura, studenti piantano albero di magnolia come ceppo della memoria vittime Fiumarella

Presso l’Istituto secondario di primo grado di Decollatura si è tenuta la presentazione, a scopo esclusivamente didattico e non aperto al pubblico, del libro I ragazzi della Fiumarella, un disastro ferroviario a colori. E Poi? del “nostro” (valida firma del sito ilReventino.it) Giovanni Petronio.

Si tratta di un lavoro editoriale che in questi anni, il territorio e non solo, ha particolarmente apprezzato e amato. Il volume, come sappiamo, racconta con dovizia di particolari dell’incidente ferroviario di quel 23 dicembre 1961 che dilaniò per sempre intere comunità, in particolare Decollatura, con 31 morti su 71 totali.

Nella giornata del 20 febbraio 2020 si è svolta l’iniziativa presso la scuola di Decollatura e l’incontro è stato preceduto dal gesto degli scolari, nello specifico caso anche gli studenti delle elementari, di piantare un albero di magnolia, un vero e proprio ceppo della memoria per le giovani vittime del deragliamento ferroviario, che sarà preso amorevolmente in cura dalla scuola negli anni che verranno!

Coadiuvati dal dirigente scolastico Volpe, che ha definito Giovanni Petronio un orgoglio di Decollatura e del Reventino. Sono intervenuti il sindaco Brigante che ha salutato caramente tutti i presenti, poi la dott.ssa Fazzari, che ha posto al centro l’importanza del ricordo nelle piccole comunità, poi le docenti Pascuzzi, che ha organizzato l’evento in maniera ineccepibile insieme a tutto il corpo docente, e Marasco, che esposto delle memorie familiari, tutti insieme attraverso la propria partecipazione hanno dato un contributo significativo alla manifestazione.

Giovanni Petronio infine ha chiuso la presentazione, in modo preciso e puntiglioso, facendo riflettere su come un passato così tragico, sessant’anni dopo ci deve caricare di responsabilità; una responsabilità di raccontare quello che è stato con garbo e rispetto, perché non vada perduto il fatto in sé, e perché oggi non si accetti senza reagire uno stato di abbandono del territorio e della stessa ferrovia, che l’autore ben conosce e che documenta con la scrittura e il suo impegno quotidiano!

Molto interessati gli studenti che, oltre a lavorare nei giorni precedenti con le insegnanti, realizzando disegni, cartelloni e cuori colorati in cartone per ognuna delle vittime, hanno dimostrato interesse per il tema ponendo numerose domande a Giovanni Petronio che ha promesso di ritornare ogni anno per parlare della vicenda.

di: La redazione

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