martedì , 10 Dicembre 2019
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Decollatura, convegno: “La Musicoterapia nei percorsi integrati di cura”

Decollatura – <<L’intervento musicoterapico si pone come finalità di promuovere processi espressivi-comunicativi-relazionali di attivare la loro mentalizzazione, facilitare l’integrazione degli aspetti psicocorporei, attivare e regolare la soggettiva dimensione emotiva>>.

E’ quanto in parte emerso nel corso dell’incontro promosso in occasione della giornata mondiale della musicoterapia dall’associazione MisiCAmi, ricerca e musicoterapia presso il Liceo scientifico “Costanzo” dal titolo: “La Musicoterapia nei percorsi integrati di cura: Formazione, prassi clinica e riconoscimento professionale nel ruolo sociosanitario”.

L’evento oltre collaborazione con World Music Therapy Day, Consiglio Unitario Musicoterapisti di sanità, Fidapa e Città del Sole di Locri si è pregiata del patrocinio di “Tchaikovsky” (Istituto Superiore di studi musicali). Sono intervenuti: Sonia Patti, Psicologa psicoterapeuta che ha esposto “Presa in carico del paziente e programmazione individuale all’interno dell’equipe terapeutica”; Melania Nuara, Musicoterapista che ha relazionato “Prassi clinica: operare come musicoterapisti nel territorio calabrese, sfide ed aspettative” e infine la dottoressa Francesca Maria Rubbettino, ha trattato il tema “Musicoterapia, percorso formativo, campi di applicazione e riconoscimento nel ruolo sanitario”.

Sono intervenuti anche il dirigente scolastico Antonio Caligiuri e Mimma Caloiero presidente della Fidapa di Soveria Mannelli. Il tavolo lavori al femminile, alla presenza di una folta platea di alunni del Liceo e del Socio sanitario, docenti e genitori ha affrontato la tematica con entusiasmo, professionalità e competenza coinvolgendo per circa due ore i convenuti. Nel portare i saluti il dirigente scolastico Caligiuri ha sottolineato l’importanza dell’evento, la cui collaborazione con i promotori ha radici profonde e la tematica è un ottimo strumento per affrontare alcuni problemi psicologici di diverse categorie per stimolarli ad avere fiducia e cura di se.

La presidente Caloiero, in veste anche di medico in servizio presso l’Unità operativa di Pediatria dell’Ospedale di Lamezia Terme, sottolinea come la musicoterapia migliora la vita delle persone e ne sottolinea l’utilità nella scuola. Infine ricorda la validità che ha avuto l’anno scorso il “Laboratorio di creatività musicale” per genitori e bambini.  Dai qualificati interventi è stato spiegato “cosa sono le arti terapie, le diverse possibilità di intervento, perché parlare del lavoro nelle scuole, cos’è il lavoro di equipe”, e infine attraverso un video è stato mostrato come si svolge il lavoro di gruppo.

E’ emerso tra l’altro che “le emozioni, i ricordi e i comportamenti sono il risultato di una circostanza attiva che si sviluppa tra le ragioni interconnesse nel sistema limbico (area del cervello)”.  E di conseguenza è stato spiegato con dovizia di particolari che <<l’intervento musicoterapico si pone come finalità di promuovere processi espressivi-comunicativi-relazionali di attivare la loro mentalizzazione, facilitare l’integrazione degli aspetti psicocorporei, attivare e regolare la soggettiva dimensione emotiva>>.  Inoltre è stato evidenziato anche che <<le strategie utilizzate fanno riferimento a concetti di empatia e sintonizzazione affettiva di improvvisazione, cercando di coniugare tali concettualizzazioni all’interno di una concezione musicoterapica che integri e traduca in una specifica modalità operativa>>.

Infine è stato menzionato il testo del Ministro della salute Beatrice Lorenzin in Commissione Sanità, relativo all’indagine conoscitiva “Sostenibilità del SSN – garanzia dei principi di universalità, solidarietà ed equità” del 2013. La dottoressa Rubbettino, sottolineata la numerosa presenza di fenomeni di difficoltà e disagio in ampi settori sociali e socio-sanitari, riguardanti le aree della comunicazione, dell’espressività e della gestione emozionale, a nome di tutti i Musicoterapista ha fatto un appello <<affinché venga riconosciuta ufficialmente la figura professionale non medica di musicoterapista all’interno del Servizio Sanitario>>.

Infine dopo una breve pausa i ragazzi sono stati coinvolti nel “Drum Circle” (evento ritmico) che può rappresentare anche un modo divertente per riuscire ad insegnare ai bambini-ragazzi più difficili concetti come creatività, autostima, libertà di espressione, ed aiuta anche i ragazzi più problematici a ridurre l’insorgere di comportamenti antisociali. Nell’occasione i ragazzi si sono seduti a formare un grande cerchio ed insieme, guidati dal Musicoterapista hanno suonato tamburi, percussioni e strumenti percussivi creati a casa. 

 

di: Pasquale Taverna

Pasquale Taverna
Giornalista pubblicista, vive a Bianchi (CS), ha lavorato come docente nelle scuole superiori, con passione si occupa e promuove la cultura locale e con sensibilità segue i temi ambientali del territorio.

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