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Corso di perfezionamento, avviati i seminari per formare la figura del “progettista culturale”

di Luigi Guzzo – 

Ha preso il via, al Complesso Monumentale “San Giovanni” di Catanzaro, il ciclo di seminari propedeutici al corso di perfezionamento “Laboratorio per il management e la progettazione culturale”, organizzati dal Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell’Università di Catanzaro. Il primo dei tre seminari ha avuto come titolo: “La programmazione di sistema delle politiche culturali in Calabria”.

Il corso nasce dall’idea e dall’esigenza di creare una figura professionale, come quella del “progettista culturale”, che operi nell’ambito dei beni culturali della nostra regione, in modo da interagire con tutti i soggetti operanti in tale settore, come enti pubblici, operatori culturali, turistici, aziende private, allo scopo di realizzare, in ultimo, un progetto unico e di qualità.

L’illustrazione dello svolgimento dei seminari e del successivo corso da parte è stata affidata al prof. Luigi Mariano Guzzo, docente di Beni ecclesiastici e beni culturali, componente della segreteria organizzativa insieme alla prof.ssa Antonella Bongarzone, docente di Archivistica e diplomatica giuridica.

E’ poi intervenuto il prof. Antonino Mantineo, direttore del corso “Laboratorio per il management e la progettazione culturale”, il quale ha dichiarato: “tutta l’attività dei seminari avrà una sistemazione che ci consenta di guardarci tutti negli occhi e di dimostrare che la centralità non viene dalla cattedra, ma viene dalla circolarità dei saperi, dallo stare paritariamente intorno ad una sala e scambiarci tutti le esperienze e i punti di vista”.

Questa filosofia – ha continuato – è quella che ispira il corso che noi abbiamo proposto all’Ateneo ed è stato vagliato positivamente.
Il corso di perfezionamento costituisce l’occasione in cui i professionisti si ritrovano insieme e si scambiano i saperi e concorrono con altri attori istituzionali, in testa l’Università e la Regione, a considerare la necessità che i beni culturali siano ritenuti una delle prime risorse e delle prime ricchezze del territorio: una perché la prima rimane il capitale umano costituito dai singoli, dalle realtà associative, dagli ordini professionali, tutti elementi sui quali non siamo secondi nella Regione Calabria, rispetto ad altri contesti.
I beni culturali non possono essere considerati solo un patrimonio da difendere, ma un patrimonio che richiede capacità manageriali e sarà questo lo scopo e il fine a cui tenderà il corso di perfezionamento
”.

Il prof. Vittorio Politano, direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro, riferendosi al nutrito numero di partecipanti al seminario, ha affermato: “sottolineo la necessità che voi siate protagonisti di questa opportunità che vi viene data, un’opportunità di formazione, di crescita, ma anche di assunzione di responsabilità, perché vogliamo formare voi nelle scelte che andate a fare ed i campi d’intervento dei professionisti, capaci e in grado di programmare, di progettare e di costituire nei fatti la rete d’intervento culturale ”.

L’arch. Domenicantonio Schiava, dirigente generale del Dipartimento Urbanistica e Beni Culturali della Regione Calabria e co-direttore del corso di perfezionamento, ha dichiarato: “il mio contributo è quello di riuscire a farvi credere, a trasferire ottimismo, a far capire dal mio punto d’osservazione che ce la possiamo fare. Vi devo mettere in grado di trovare gli strumenti per farcela, perché ritengo che ci sono le condizioni per farcela, in quanto opero ogni giorno in trincea, però occorre costruire delle precondizioni. Quello che serve è la conoscenza e il territorio, l’uno ha bisogno dell’altro, deve esserci una simbiosi, un passaggio continuo.

Prima di parlare di sviluppo bisogna destrutturarci mentalmente, nel senso di ristabilire una rigenerazione con sé stessi e con gli altri. Il corso sarà un laboratorio di esperienze, lavorando non per segmenti, ma come un processo che si sviluppa nel tempo, dobbiamo ragionare secondo un percorso che ci porti al territorio. Ho proposto al direttore del corso di creare dei laboratori per coloro che frequenteranno il corso, di andare sul territorio per capire come le cose che ci diremo troveranno operatività, per cui andremo sul territorio, selezioneremo le aziende in base al settore che si vuole intervenire, andremo a Tiriolo e penso alla biblioteca, al parco archeologico che diventeranno laboratori. Anche l’Accademia delle  Belle Arti di Catanzaro farà parte della nostra rete, diventando noi stessi creazione della rete”.

Infine, per la prof.ssa Aquila Villella, vice direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell’Università di Catanzaro, che ha promosso l’iniziativa, “l’auspicio di questo corso che vedo oggi molto partecipato, e di questo sono molto felice, perché essendo il mio Dipartimento che promuove questa iniziativa, non posso che esserne contenta, è di formare degli esperti e forse creare occupazione, questo potrebbe essere uno dei percorsi per rimanere in Calabria”.

di Luigi Guzzo

di: La redazione

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