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“Conoscere i funghi” manuale gratuito realizzato dall’Asp di Cosenza

“Conoscere i funghi la raccolta, il consumo, la commercializzazione” è il titolo di un manuale per la formazione dei raccoglitori di funghi e di coloro che li commercializzano, realizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, integralmente e gratuitamente disponibile sul sito della stessa Azienda e presto su quello di tutte le Aziende Sanitarie Regionali e anche in forma stampata.

Curato dal Ernesto Marra, medico veterinario e micologo dell’Ispettorato Micologico ASP Cosenza e dal Dario Macchioni, micologo già responsabile dell’Ufficio Igiene degli Alimenti del Dipartimento Tutela della Salute Regione Calabria, è un’opera divulgativa a cui hanno contribuito, con il loro materiale fotografico di alta qualità, un gruppo di micologi ed esperti calabresi e anche di altre regioni, con l’obiettivo di riuscire a veicolare le informazioni di base relative al mondo fungino in modo semplice e accattivante.

La nostra regione, riferiscono gli autori, per le sue peculiarità orografiche, ha una straordinaria produzione di funghi considerati di alto pregio nella cucina regionale e nazionale e la raccolta ha, da sempre, anche un ruolo di sostegno all’economia locale, come integrazione del reddito di molte famiglie. Negli  ultimi  anni, nondimeno, è sempre più consistente un vero e proprio “turismo micologico”, proveniente da ogni parte d’Italia, costituito da raccoglitori per finalità di tipo alimentare, ma anche da studiosi della micologia, nazionali e di altri Paesi, attratti dalla eccezionale biodiversità micologica rinvenibile nei nostri boschi.

Questo trend certamente positivo pone, però, l’urgenza d’incrementare, in modo capillare, un’adeguata cultura di tutela ambientale per un “utilizzo sostenibile” delle nostre risorse naturali e la formazione a tutela della salute dei consumatori. E’ sempre indispensabile ricordare, infatti, che il consumo di funghi, non sottoposti a controllo dei micologi degli ispettorati micologici delle Aziende Sanitarie, può essere anche molto rischioso.

Tali affermazioni appaiono di particolare significato anche in considerazione di quanto riportato nelle pagine di presentazione del manuale appena pubblicato. Nel 2016, gli autori hanno, infatti, condotto uno studio epidemiologico per il Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie della Regione Calabria, sulle intossicazioni da funghi nel territorio regionale. Tra i risultati emersi dall’indagine, (pubblicata in Rapporti ISTSAN 17/41 – Istituto Superiore di Sanità) è risultata allarmante, nei “raccoglitori occasionali”, la scarsa percezione della pericolosità del consumo indiscriminato dei funghi, con una sottovalutazione del rischio, a cui spesso vengono esposti anche i rispettivi familiari e la permanenza, ancora oggi, di pericolosi retaggi culturali e false credenze popolari relative al riconoscimento della presunta commestibilità, responsabili di episodi gravissimi di avvelenamento da funghi.

I dati epidemiologici, derivanti della consulenza micotossicologica resa dai Micologi degli Ispettorati delle Aziende Sanitarie Provinciali  ai Pronto Soccorso ospedalieri regionali nei casi d’intossicazione, sono specchio di questa situazione. Nel periodo Gennaio 2012 – Maggio 2019, infatti, oltre alle diverse decine di ricoveri per intossicazione più lievi, sono stati ben 32 i pazienti coinvolti in casi d’intossicazione grave da funghi, che hanno causato 6 decessi e 3 trapianti d’organo. In tutti i casi si è trattato di avvelenamento di tipo falloideo, avvenuto fra le mura domestiche, per raccolte private di funghi non sottoposti a controllo preventivo del Micologo pubblico.

In tale contesto di prevenzione, concludono gli autori, trova le sue finalità il manuale pubblicato perché è sempre necessario divulgare basilari conoscenze micologiche utili a tutelare la salute dei consumatori unitamente a elementi di conoscenza e tutela ambientale indispensabili a preservare per le future generazioni il bene naturale “bosco” che la generazione attuale ha solo in prestito temporaneo.

di: La redazione

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