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Concluse le Camminate Gioachimite, a “passo lento” per conoscere il territorio fino in Sila

Si sono concluse nei giorni scorsi le Camminate Gioachimite 2019, organizzate gustose dal Comitato UISP di Catanzaro, in collaborazione con l’ASD Calabriando e con il patrocinio della Regione Calabria, dell’Ente Parco Nazionale della Sila e dei Comuni di Taverna, Aprigliano e San Giovanni in Fiore.

Il cammino, articolato in cinque tappe consecutive, si percorre sui sentieri di alta montagna, attraversando foreste di faggi e soprattutto fitti boschi di pino laricio, che con i suoi altissimi e dritti fusti caratterizza questa zona della Calabria. Si cammina, ben muniti di zaino e bastoncini da trekking, a “passo lento” per godersi la natura rigogliosa e ricca nella quale si è immersi, respirando (secondo una ricerca universitaria del prof. Stefano Montanari) l’aria più salubre d’Europa e godendo di un panorama unico: infatti dalle cime più alte si possono anche vedere il mare Tirreno e la Sicilia.

Il cammino della UISP catanzarese ogni anno parte da un luogo diverso e si sviluppa su percorsi diversi all’interno delle province di Catanzaro, Cosenza e Crotone che si dividono la Sila, passando per piccolissimi centri abitati, siti archeologici, Abbazia di Peseca, Abbazia di Corazzo, e Jure Vetere in primis, luoghi storici, curiosità e antiche chiese, attraversando le rive e le dighe dei grandi laghi artificiali della Sila, creati all’inizio del novecento per soddisfare i bisogni energetici e  idrici del territorio, e non solo.

La partenza di quest’anno è stata data da Taverna, patria del grande pittore seicentesco Mattia Preti, del quale si sono ammirate le opere esposte nel Museo Civico, eccezionalmente aperto di lunedì, e nella attigua Chiesa Monumentale di San Domenico. A fare gli onori di casa il giovane sindaco Sebastiano Tarantino la cui amministrazione ha creduto nel progetto sostenendolo. L’arrivo, però, come tradizione, è posto sempre a San Giovanni in Fiore, la cui amministrazione comunale con in testa il primo cittadino Giuseppe Belcastro e l’assessore alla Cultura Milena Lopez, da sempre salutano con un brindisi di benvenuto il foto gruppo di escursionisti, oltre ad assicurare il servizio di rientro al luogo di partenza dei camminatori.

La cittadina del cosentino, da sempre considerata la “capitale” dell’Altopiano Silano, si è costituita intorno al nucleo della maestosa Abbazia Florense (la più grande chiesa antica a navata unica della Calabria), ideata da Gioacchino da Fiore, a cui le Camminate sono ispirate. Gioacchino (1135-1202) fu un grande pensatore del XII secolo, monaco, fondatore di abbazie e dell’ordine florense, amico dei potenti dell’epoca; autore di numerosi scritti che hanno influenzato a lungo il pensiero occidentale, tanto da essere citato da Dante nella Divina Commedia (Paradiso, XII,- 139 – 141) come colui che gli dava luce accanto (“e luceami da lato/ il calavrese abate Giovacchino,/ di spirito profetico dotato”). Gioacchino era soprattutto un grandissimo camminatore, che percorreva la Sila a piedi in ogni stagione, coprendo decine di chilometri al giorno (senza bacchette e scarpe da trekking però) per predicare e comunicare con i suoi confratelli; le camminate sono nate proprio per riscoprire quei sentieri di montagna che novecento anni fa accompagnavano Gioacchino. La figura di Gioacchino da Fiore è stata ampiamente illustrata dal prof. Riccardo Succurro, presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti che, oltre a donare a tutti i partecipanti una pubblicazione sulle opere dell’abate, ha accompagnato i presenti in una suggestiva ed esclusiva visita dell’Abbazia.

L’edizione di quest’anno delle Camminate Gioachimite (all’insegna del plastic free) ha visto coinvolti oltre trenta camminatori, (gradita novità anche la presenza di alcuni escursionisti provenienti dalla Lombardia e dal Veneto) che dal 15 al 19 luglio hanno percorso circa 90 chilometri. Per dormire si sono utilizzate le strutture alberghiere e i locali messi a disposizione dai comuni partner;  mentre l’enogastronomia di qualità offerta nella Sila ha soddisfatto i gusti e i “fabbisogni” di tutti. Lo scopo motorio, invece,  è quello di stimolare il benessere psico-fisico promuovendo l’attività del camminare, unendo a questo però la promozione di un territorio stupendo e ricco di sorprese.

Nel dettaglio le tappe della quinta edizione: dal Municipio di Taverna (Cz) a Villaggio Mancuso (Cz), km 14 con un dislivello di 730 metri; da Villaggio Mancuso a Borgo Torre Spineto di Aprigliano (Cs), km 19 con un dislivello 437 metri; da Bivio Spineto (Cs) a Villaggio Tassitano di Aprigliano (Cs), Km 16 con un dislivello 230 metri; da Località Caporosa di Aprigliano (Cs) a Località Cagno di San Giovanni in Fiore (Cs), km 14 con un dislivello 533 metri; da località Cagno di San Giovanni in Fiore (Cs), passando per il sito archeologico di Jure Vetere, alla Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore (Cs), km 16 con un dislivello 350 metri.

f.to Felice Izzi- presidente Comitato UISP di Catanzaro

di: La redazione

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