giovedì , 20 Febbraio 2020
Ultime Notizie
Home » FATTI » Commemorazione vittime dell’Unità d’Italia, comparsi manifesti per la prima volta in Calabria

Commemorazione vittime dell’Unità d’Italia, comparsi manifesti per la prima volta in Calabria

Lapidi tardive a  Catanzaro, Cosenza , Lamezia Terme e Reggio Calabria, e per la prima volta sono comparsi i manifesti nelle città calabresi per ricordare le vittime meridionali dell’Unità d’Italia.

Il coordinamento regionale ed i circoli territoriali di Equità Territoriale Movimento 24 agosto, hanno promosso l’affissione nelle città calabresi di manifesti 6×3  per ricordare a tutti i calabresi le modalità criminali con cui fu imposta l’annessione del Sud. A tal riguardo, di seguito pubblichiamo la nota pervenuta in redazione.

<<Il 13 di febbraio è il Giorno della Memoria delle vittime meridionali dell’Unità. Il giorno della caduta di Gaeta, assediata e bombardata, dai “fratelli d’Italia”. Ma è anche il giorno in cui si ricordano di vittime di questa guerra non dichiarata.

Centinaia di migliaia  di meridionali anche civili, uccise per aver cercato di rivendicare un’unificazione diversa. Riconoscere l’umiliazione loro inferta, è il modo per rifiutare la minorità dei diritti e il mancato rispetto della nostra storia che vorrebbero ancora infliggerci.

I pronipoti di quelle vittime i cartelloni posero, quali lapidi tardive. 

Il manifesto affisso a Lamezia Terme.

E’ la prima volta che in Calabria viene celebrata questa data simbolica. Una ricorrenza di cui il Movimento M24A-ET auspica un riconoscimento istituzionale .

Oggi che finalmente anche gli istituti di ricerca indipendenti hanno certificato le cifre del sacco quotidiano perpetuato dal Nord contro il Sud, è  ineludibile spiegare e far comprendere a tutti che lo stato attuale di colonia interna del Sud non è la conseguenza naturale di sconosciute alchimie,  ma si tratta del risultato di un disegno criminale chiarissimo. Il potere del PUN Partito Unico del Nord da 160 anni impone un modello economico di sviluppo asimmetrico per portare sempre maggiori ricchezze ai residenti del Nord ed impoverire  contemporaneamente chi vive al Sud.

Il manifesto affisso a Cosenza.

Tutte le  diseguaglianze hanno origine nelle modalità di costruzione dell’Unità d’Italia che è stata imposta con forza ed edificata su fondamenta fragili.

Una costruzione diversa dell’unità avrebbe probabilmente prodotto un paese coeso e libero dall’odio razziale verso i meridionali. Purtroppo  chi ha combattuto per costruire un’unità diversa fu trucidato e dimenticato.
Ecco chi sono le vittime dell’Unità d’Italia di ieri e di oggi.

Il manifesto affisso a Reggio Calabria.

Le vittime dell’unità oggi siamo tutti noi che quotidianamente sogniamo un paese davvero unito nei servizi sanitari, nelle scuole, nelle strade ed in tutti i servizi pubblici uguali in tutto il paese e che ancora sogniamo una parità di diritti per i nostri figli costretti a lasciare la propria terra.

Il manifesto affisso a Catanzaro.

Non smetteremo mai di batterci per ottenere la parità di diritti>>.

Nelle foto i manifesti affissi a CATANZARO, COSENZA, LAMEZIA TERME E REGGIO CALABRIA

di: La redazione

La redazione
La redazione si occupa di elaborare i testi e provvedere alla pubblicazione delle note pervenute. Per segnalazioni e comuncazioni scrivere a: [email protected] - Grazie - Se non intendi stare con le mani in mano ed essere parte attiva, per integrare il gruppo di redazione, ti invitiamo a partecipare.

Verifica altro

Colosimi, incontro di avvio del progetto S3HM per monitorare edifici storici e strategici

Sperimentazione in tre Comuni del Savuto per monitorare edifici storici e strategici. Nella sala consiliare ...

Lascia un commento